In vendita privata il primo vino invecchiato nello spazio

Teresa Scarale
Teresa Scarale
6.5.2021
Tempo di lettura: 2'
Nell'anno della pandemia, qualcuno ha deciso di fare invecchiare una cassa di vino sulla Stazione spaziale internazionale. Ora quelle bottiglie, con cavatappi di meteorite, andranno in trattativa privata da Christie's. Per la gioia di collezionisti (e buoni bevitori). Ma c'è una voce scettica
Verso l'infinito e ritorno: è successo 12 bottiglie di Pétrus, annata 2000, invecchiato per 14 mesi sulla International space station (Iss). Ora Christie's offre la possibilità di acquistarlo in vendita privata (qui avevamo raccontato che cosa sono le misteriose private sales delle case d'asta). Tutto ha inizio il 2 novembre 2019, quando la preziosa cassa di bordeaux approda sulla Stazione spaziale internazionale, a bordo di una capsula Cygnus di Northrop Grumman. Farà poi ritorno sulla terraferma il 14 gennaio 2021 grazie alla “modaiola” navicella Dragon della SpaceX di Elon Musk.
L'esperimento, perché di questo si tratta, fa parte della missione WISE (Vitis Vinum in Spatium Experimentia) della startup spaziale europea Space Cargo Unlimited, attiva nello studio degli effetti del cambiamento climatico sull'agricoltura. L'invecchiamento è avvenuto del resto in un ambiente «attentamente monitorato e controllato», si legge nella nota della società. Dal punto di vista scientifico, l'esperimento rappresenta un passo importante nella comprensione dei meccanismi sottostanti la maturazione del vino, per molti versi ancora un mistero, dice Tim Triptree MW, direttore internazionale del dipartimento Wine & Spirits di Christie's.
vendita-privata-primo-vino-invecchiato-spazio_2
Eccola qui, la prima bottiglia di vino invecchiato nello spazio: il costosissimo Petrus, una bottiglia che in asta vola tranquillamente a 50.000 euro. Courtesy Christie's
Christie's offre questo lotto a metà fra il cimelio e il vino di pregio in un baule fabbricato a mano dalla parigina Maison d'Arts Les Ateliers Victor «in 900 ore di lavoro», con tanto di decanter, bicchieri e cavatappi con decorazione di meteorite. Il ricavato della vendita andrà a finanziare le future missioni spaziali del progetto WISE per cercare di comprendere come le piante si adattano a condizioni di stress e come sarà possibile garantire derrate alimentari al pianeta stante la transizione climatica.
vendita-privata-primo-vino-invecchiato-spazio_5
Courtesy Christie's
Il vino è estremamente sensibile ai mutamenti climatici: rappresenta per questo un ottimo indicatore da studiare in tal senso. Nel caso del vino invecchiato nello spazio, si è partiti dalla considerazione che la gravità è l'unico parametro rimasto inalterato sulla Terra negli ultimi 4,5 miliardi di anni. Perciò, ricreare un ambiente simile nostro pianeta, ma con gravità prossima a zero, ha costituito una cornice sperimentale unica per capire l'evoluzione delle componenti chiave dei vini, inclusi lieviti, batteri e polifenoli.
vendita-privata-primo-vino-invecchiato-spazio_7
Courtesy Christie's
Per il nostro Orazio Vagnozzi, si tratta però di «una mera operazione commerciale, che non ha nessun senso: un Pétrus ha bisogno di almeno 10-15 anni per invecchiare. 14 mesi non fanno nulla. Andrebbe comunque poi fatto un test doppio cieco per capire se davvero è successo qualcosa a livello di maturazione. Ricordo gli esperimenti dei vini invecchiati sotto il mare : non succedeva nulla, la pressione e altri parametri erano costanti. Faccio fatica a vedere il risvolto pratico di una simile trovata, se non quello commerciale».
vendita-privata-primo-vino-invecchiato-spazio_9
Courtesy Christie's
La scelta del bordeaux Pétrus per questo esperimento si deve alle sue qualità intrinseche: è un vino mono-varietà, e vanta una lunghissima storia documentata. L'annata 2000 presenta inoltre «una struttura ideale» per l'analisi sperimentale. Analisi che si è tenuta il 1° marzo 2021 all'Institut des Sciences de la Vigne et du Vin a Bordeaux. 12 professionisti e scienziati hanno condotto una degustazione per confrontare il vino terrestre e quello spaziale secondo criteri visivi, gustativi, olfattivi. I risultati mostrerebbero che il bordeaux ha sopportato bene le condizioni estreme cui è stato sottoposto e che avrebbe mantenuto a tutti gli effetti lo status di grande vino. E il prezzo di vendita? Rigorosamente segreto. Altrimenti, non le chiamerebbero “vendite private”…
caporedattore

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti