Nuove sul fronte Imu: cambia il modello e slittano i termini

MIN

È stato introdotto un nuovo modello per compilare la dichiarazione relativa all’imposta Imu

Viene posticipata la scadenza per la dichiarazione ordinaria Imu, prima fissata al prossimo 30 giugno

Slittano al 31 dicembre 2022 i termini per la dichiarazione Imu

Il Dl semplificazioni, recentemente approvato dal Consiglio
dei Ministri, ha inciso su numerosi settori. 

Tra questi, ad esempio, sul meccanismo di monitoraggio
fiscale dei conti esteri, sulla disciplina dei crediti di imposta del de cuius
che devono essere liquidati direttamente agli eredi, sull’esterometro, nonché
sull’Imu.

Sul punto, si evidenzia che l’art. 32 del decreto in questione fa slittare al 31 dicembre 2022 la scadenza per la dichiarazione Imu.

In questi termini, molti contribuenti possono tirare un sospiro di sollievo in quanto è posticipata la scadenza ordinaria per la presentazione della dichiarazione, fissata al prossimo e ormai imminente 30 giugno. 

Le ragioni di questo slittamento si individuano nella scelta di dare ai contribuenti il tempo di adeguarsi al nuovo modello di dichiarazione, approvato dalla conferenza Stato-città.

Il nuovo modello tiene conto dei recenti interventi normativi registrati in materia e permetterà di indicare su quale immobile (ad esempio, nel caso in cui i coniugi abbiano stabilito la dimora abituale in comuni diversi) fruire dell’esenzione in quanto adibito ad abitazione principale.

Occorre ribadire che sono chiamati a presentare la dichiarazione Imu tutti i soggetti passivi possessori di immobili, il cui possesso abbia subito variazioni rispetto all’anno precedente. Di norma si fa entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute modifiche rilevanti, allo scopo di determinare la giusta imposta. Non si deve fare ogni anno, ma solo nel caso cui l’immobile abbia subito variazioni.

La dichiarazione è obbligatoria per segnalare intervenute
modifiche sull’immobile concernenti la fruizione di esenzioni o detrazioni, cambiamenti inerenti i dati di
accatastamento o elementi idonei ad incidere sull’ammontare dell’imposta
dovuta.

di Nicola Dimitri

Collaboratore dell’area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell’ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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