Mossa (Banca Generali): Utile record, miglior bilancio nostra storia

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Fresca di opa su Intermonte, con 431 milioni di euro la Banca del Leone brinda a un utile netto che non ha eguali nella sua storia. Il balzo è del 32,2% e riflette il pieno raggiungimento degli obiettivi del piano 2022-2024: crescita, profittabilità e remunerazione degli azionisti, che riceveranno un dividendo di 2,8 euro per azione detenuta

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Banca Generali, Mossa: “Centrati e superati tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati”

I conti 2024 di Banca Generali battono le aspettative degli analisti: il ceo Gian Maria Mossa ha comunicato un utile netto di 431 milioni di euro, cifra che rappresenta un balzo del 32,2% rispetto all’anno precedente e che si colloca nettamente al di sopra dei 424 milioni di euro attesi dal consenso. Andamento analogo per i ricavi, cresciuti del 24,5% anno su anno a 981 milioni, a fronte di una stima di 950 milioni. Brilla la raccolta 2024, con 18,2 miliardi di masse, per le quali anche viene raggiuto il record storico di 104 miliardi (+12%). Numeri che fanno dichiarare all’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali Gian Maria Mossa che quello in essere è «il miglior bilancio della nostra storia, al termine di un percorso triennale che ha saputo superare molteplici criticità, centrando e superando tutti i target che ci eravamo prefissati».

La Borsa, non ha potuto che applaudire, con il titolo BG che ha sfondato, per la prima volta nella sua storia, la soglia dei 50 euro ad azione, per poi chiudere a 51,1 euro, in rialzo del 3,1%. E agli azionisti spetterà quest’anno un dividendo di 2,80 euro per azione, ossia un totale di 327,2 milioni, corrispondenti a un pay-out totale del 76%. Le somme verranno corrisposte a maggio (2,15 euro) e a febbraio 2016 (0,65 euro). La cedola è più che raddoppiata rispetto all’anno scorso. Allora infatti era stata di 1,28 euro (+118%). 2,8 euro vuol dire che il rendimento, ai prezzi attuali, è del 5,5%. 

Ha aggiunto Mossa durante la presentazione: «Nonostante la volatilità dei mercati e i ritardi nella tabella di marcia del progetto Svizzera, siamo stati in grado di registrare una crescita a doppia cifra in tutte le principali voci, confermando ulteriormente la qualità e sostenibilità del nostro modello di business».

Il Leone ha vinto

Il superamento degli obiettivi del piano triennale si concretizza in un utile netto ricorrente di 339,3 milioni, in rialzo del 5,9% annuo e del 24% in termini di tasso annuo composto di crescita 2021 – 2024, ben oltre l’obiettivo fissato con il piano triennale (tra +10% e +15%). «La crescita degli utili ha beneficiato dello sviluppo delle masse gestite e amministrate per conto della clientela che hanno sfiorato i 104 miliardi a fine periodo (+11,9% a/a)», specifica la società in una nota. «Il margine di intermediazione aumenta a 981,1 milioni (+24,5%), con una crescita del 5,4% del margine finanziario a 338,6 milioni, del 6,4% delle commissioni nette ricorrenti (476,1 milioni) e delle commissioni variabili (166,4 milioni, contro i 19,2 milioni dello scorso anno). Il margine d’interesse sale a 317,1 milioni (+4,2%)”.

Eccellente l’indice di patrimonializzazione della società. Al 31 dicembre 2024, il Cet1 ratio risulta essere a quota 22%. Il total capital ratio (Tcr) invece è al 24,4%, dopo il rimborso, a dicembre, dell’obbligazione AT1 da 50 milioni (emessa nel 2019). Entrambi i coefficienti superano di gran lunga i requisiti minimi fissati per il gruppo da Banca d’Italia (rispettivamente all’8,3% e al 12,6%).

Banca Generali, Mossa guarda al 2025

Per quest’anno la banca del Leone punta a una crescita ulteriore delle masse, a fronte di una raccolta netta stimata in oltre sei miliardi. Nel 2024 è stata di 6,6 miliardi (di cui 1,9 miliardi nel solo quarto trimestre), in crescita del 14% rispetto al 2023. Sempre per il 2025, BG si attende che la raccolta netta complessiva in assets under investments superi i 3,5 miliardi. L’ingresso di Intermonte nel gruppo inoltre rappresenterà «una importante leva per arricchire ulteriormente la value proposition nei confronti dei clienti e rafforzare il posizionamento private di Banca Generali, con la particolare vicinanza agli imprenditori e alle piccole e medie imprese».

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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