L’impatto del Covid per generazione: soffrono Millennial e Gen X

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Gli obiettivi a lungo termine si sono allontanati soprattutto per i più giovani, schiacciati dalle esigenze finanziarie ravvicinate

Un sondaggio condotto dalla Società degli attuari americana ha indagato sulle conseguenze della pandemia sulle finanze e i piani previdenziali fra le varie generazioni

Il 41% dei Millennial e il 39% dei Gen Xer hanno subito almeno una ripercussione finanziaria negativa dovuta al Covid

Il 64% dei Millennial non riesce a fare pianificazioni finanziarie che abbiano un orizzonte superiore ai 12 mesi

Le generazioni più giovani si sono confermate le più vulnerabili sul piano finanziario (ed emotivo) di fronte alla crisi pandemica. Ad aver sperimentato qualche forma di riduzione occupazionale o di riduzione retributiva è stato il 40% dei Millennial, ma anche un Gen Xer su tre. Solo un “Early Boomer” su cinque (nato fra il 1946 e il 1954) ha subito conseguenze di questo tipo. E’ solo una delle evidenze emerse dal rapporto “Financial Perspectives on Aging and Retirement Across the Generations”, realizzato dalla Società degli attuari americana (che lo scorso gennaio ha raggiunto via web 2.017 individui).

Più in generale, la ricerca ha messo in luce come il 41% dei Millennial e il 39% hanno riportato almeno una ripercussione finanziaria negativa dovuta al Covid-19 – percentuali assai affini che si scontrano con il 33% dei Late Boomer, il 29% degli Early Boomer e il 25% dei soggetti più anziani, appartenenti alla Silent Generation. Solo il 21% dei Millennial hanno potuto approfittare finanziariamente della fase pandemica.

Dato il suo maggiore impatto sulle finanze delle generazioni più giovani, le conseguenze a lungo termine del Covid hanno preoccupato di più Millennial e Gen X: rispettivamente il 57 e il 49% degli intervistati appartenenti a questi gruppi ha manifestato preoccupazione per i danni subiti al risparmio previdenziale. In particolare, è cresciuta la sfiducia rispetto alla possibilità di mantenere il proprio tenore di vita e la possibilità di pagare le cure sanitarie.

Le difficoltà economiche immediate, però, hanno costretto il 64% dei Millennial intervistati a focalizzarsi su obiettivi finanziari a breve termine, con un orizzonte ristretto a meno di un anno – di cui il 26% costretto a pianificare mese per mese. Numeri che piuttosto severi anche per la Gen X, all’interno della quale metà dei componenti non riesce a fare piani finanziari di respiro pluriennale.

Fra le problematiche più impellenti, che allontanano la possibilità di pianificare a lungo termine ci sarebbe soprattutto il problema del debito: per il 48% dei Millennial e per il 35% dei Gen Xer il peso dell’indebitamento sta complicando le rispettive finanze (nel 2018 le percentuali erano 34 e 26%). Solo il 20 e il 16%, rispettivamente dei Late ed Early Boomer, afferma la stessa cosa.

Una contromossa messa in pratica per fronteggiare crisi improvvise come quella del Covid in futuro è la costituzione di un fondo di emergenza: il 44% degli intervistati in tutte le fasce di età ha enfatizzato l’esigenza di costruire un adeguato cuscinetto di sicurezza. Di fatto, però, il 22% del campione non sarebbe in grado di coprire una spesa imprevista da 1000 dollari – la percentuale sale al 24% per i Millennial e addirittura al 27% per i Gen Xer.

“Questi risultati sono particolarmente preoccupanti per i Millennial, che sono concentrati su problemi a breve termine obiettivi a lungo termine come la preparazione per la pensione e i rischi che potrebbero sorgere”, ha commentato Cindy Levering responsabile del programma di ricerca della Soa dedicato alla pensione e all’invecchiamento, “potrà sembrare lontano ora, ma prima si inizia a pianificare la pensione, più si sarà sicuri finanziariamente in futuro”.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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