Blockchain, nel 2021 progetti in crescita del 39%

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Alberto Battaglia
21.1.2022
Tempo di lettura: 3'
La finanza resta l'ambito di applicazione più frequente, anche se la sua quota è in calo, si apprende dall'ultimo Osservatorio Polimi

Il numero di applicazioni pratiche della tecnologia blockchain è aumentato anche nel 2021, con una crescita del 39% e nuovi 370 progetti. E' quanto emerge dall'ultima edizione dell'Osservatorio Blockchain e Distributed Ledger del Politecnico di Milano

In Italia gli investimenti delle aziende sulla blockchain sono stati pari a 28 milioni di euro nel 2021, più o meno stabili rispetto ai 23 milioni del 2020 e ai 30 milioni del 2019

Il numero di applicazioni pratiche della tecnologia blockchain è aumentato anche nel 2021, con una crescita del 39% e nuovi 370 progetti. E' quanto emerge dall'ultima edizione dell'Osservatorio Blockchain e Distributed Ledger del Politecnico di Milano che dal 2016 ha censito 1.615 casi, di cui 751 progetti implementativi (operativi, pilota o proof of concept). La quota delle applicazioni blockchain operative sul totale (inclusi gli annunci) è cresciuta del 92% fra il 2020 e il 2021, segno che la tecnologia sta veramente superando la “febbre dell'annuncio” e l'idea che si tratti di una soluzione alla ricerca di un problema.

Nel corso degli anni il potenziale della blockchain è stato esplorato in diversi ambiti, che il Polimi ha schematizzato in tre categorie: l'Internet of Value, che riguarda lo scambio di valore e riguarda, ad esempio, alle criptovalute, la Blockchain for business, e il web decentralizzato o Web3. Dei progetti implementativi sopra citati 180 sono le applicazioni di Internet of Value, 500 di Blockchain for business e 71 di Decentralized web.

Nel 2021 sono stati sviluppati più progetti implementativi (243, con una crescita del 25%) e meno annunci (127). I settori più attivi sono quello finanziario con il 38% dei progetti e la Pubblica Amministrazione con il 16%, seguiti dai media con il 7% e l'agrifood con il 6%. La finanza, dunque, domina ancora fra le applicazioni concrete della blockchain, ma la sua preponderanza si sta riducendo grazie allo sviluppo di progetti nelle altre aree di business.

Nella più numerosa famiglia della Blockchain for business, quella che vede replicati i processi tradizionali utilizzando tecnologie Blockchain, il 37% dei progetti riguarda strumenti di timestamping, basati sull'immutabilità del registro Blockchain, per una maggiore verificabilità dei dati. Il 59% ha creato piattaforme per il coordinamento nelle relazioni multi-attore. Solo il 4% ha sfruttato appieno anche la programmabilità portando processi complessi on-chain.

In Italia gli investimenti delle aziende sulla blockchain sono stati pari a 28 milioni di euro nel 2021, più o meno stabili rispetto ai 23 milioni del 2020 e ai 30 milioni del 2019. In Italia il settore più attivo si conferma quello finanziario e assicurativo, con il 50% degli investimenti. Seguono la pubblica amministrazione (15%), in forte crescita anche grazie allo sviluppo dell'Italian Blockchain Service Infrastructure, l'agroalimentare (stabile all'11%) e le utility (10%) che, dopo numerose sperimentazioni negli scorsi anni, ha visto un deciso incremento.

“Il mondo blockchain continua ad attrarre l'interesse di istituzioni, aziende e media”, ha commentato Valeria Portale, direttrice dell'Osservatorio Blockchain e Distributed Ledger, “le criptovalute sono ormai diffuse anche tra gli attori tradizionali del mondo finanziario e dei pagamenti, che valutano di integrarle nell'offerta anche come forma di investimento. Sono esplosi gli Nft, che presto potranno essere sfruttati anche nel 'metaverso'. Sempre più aziende si stanno avvicinando alla 'tokenized economy', in cui prodotti, asset finanziari e digitali verranno scambiati sotto forma di token. E molte stanno lanciando progetti basati piattaforme DLT e smart contract. In questo scenario, la Blockchain si sta affermando come la tecnologia che guiderà la nuova evoluzione di Internet, il Web3”.

Secondo Portale, la quotazione a Wall Street dell'exchange Coinbase è stato un momento di svolta nella percezione pubblica del mondo crypto. Un ulteriore passo sarà l'approvazione della cornice legale sui cripto asset in Europa. “Il pieno sviluppo dell'Internet of Value in una chiara cornice normativa è un passo fondamentale per poter sviluppare il Web3” ha dichiarato Portale, “la possibilità di avere il 'cash on chain', ovvero forme di moneta legalmente riconosciute utilizzabili su piattaforme blockchain, è uno degli scogli per progetti basato interamente su blockchain che invece oggi devono ancora ricorrere a forme di moneta tradizionali”.
Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica

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