Crescono gli investimenti in venture capital in Italia: ma sono abbastanza?

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Una scrivania ingombra coperta da un quaderno con scarabocchi, grafici e un'illustrazione di una lampadina. Gli oggetti circostanti includono occhiali, graffette colorate, post-it, una palla di carta spiegazzata, una tazza rossa e un angolo del globo.

We Wealth ha selezionato 5 startup che si sono messe in evidenza nel mercato italiano del Venture Capital a gennaio, tra aerospazio, intelligenza artificiale, biotech e molto altro

Indice

Per il quarto anno consecutivo il mercato del venture capital italiano supera la soglia del miliardo di euro, toccando quota 1,127milioni di euro, portandosi a casa una crescita del 7,5% rispetto all’anno precedente. Questi i risultati della nuova edizione dell’EY Venture Capital Barometer, uno spiraglio di luce per un settore che sembrava faticasse a cresce in un paese come l’Italia, dove le sfide strutturali emergono chiaramente. Insomma, anche in un sentiero disseminato di ostacoli, dove lo stesso numero delle startup si è abbassato – passando 13.393 a fine 2023 a 12.842 nel terzo trimestre del 2024 – il settore del venture capital non si arrende.

Per quanto riguarda un’analisi dei round di investimenti degli ultimi 12 mesi, è chiara una profonda polarizzazione: da una parte troviamo una profonda concentrazione nella fascia bassa, tra 1 e 5milioni di euro, dall’altra invece un aumento del 30% dei super investimenti, sopra i 20milioni di euro. Basti pensare che 400milioni sul totale raccolto nel 2024 sono dipesi da cinque grandi operazioni.

Guardando al futuro, l’intelligenza artificiale sembra rimarrà un settore trainante, ma anche le startup con obiettivi sostenibili stanno conquistando ampie fette di mercato. Senza dubbio, i prossimi mesi saranno fondamentali per capire l’impatto del nuovo Startup Act, varato il 16 dicembre 2024, e l’europeo AI act, che rappresentano due opportunità molto importati per il settore e per stimolare investitori italiani e stranieri a guardare verso il tricolore.

Invece di guardare ai prossimi mesi, però torniamo a guardare a gennaio, analizzando i round più interessanti sul territorio italiano.

Test Industry

Il costruttore italiano di banchi di prova industriali per motori e altri dispositivi meccanici ha incassato un finanziamento in direct lending da Azimut Investments sa. I nuovi fondi sono volti a sostenere la crescita dell’azienda sui mercati globali, puntando sull’innovazione tecnologica e sul processo di digitalizzazione.

Kurs Orbital

La startup aerospaziale inglobata nell’incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino ha ottenuto un finanziamento agevolato di 1,1milioni di euro tramite il programma di Invitalia Smart&Start. La giovane azienda mira a democratizzare le soluzioni di assistenza in orbita, tra cui la rimozione dei detriti spaziali, la ricollocazione dei satelliti, il de-orbiting e le ispezioni dei satelliti, fornendo una tecnologia di rendezvous e docking affidabile ed economica.

VIOLA

La startup innovativa nata per migliorare la sicurezza in strada delle donne, e non solo, ha chiuso un round pre-Seed da 428mila euro. L’app è stata immaginata per non far sentire mai sole e in pericolo le persone, soprattutto nei momenti di solitudine: entrando nell’app gli utenti avranno modi di essere ‘scortati’ virtualmente dagli altri utenti attivi.

TES Pharma

La scaleup biotech dedicata allo sviluppo di farmaci innovativi per il trattamento di malattie metaboliche, oncologiche e renali ha esteso per ulteriori 5milioni di euro il round di investimento A Series, con cui ad aprile aveva già raccolto 10milioni. Il finanziamento mira a sostenere lo sviluppo di TES-AKI-01, il farmaco candidato dell’azienda per il trattamento dell’insufficienza renale acuta.

Onepix Academy

La startup italiana innovativa, che è impegnata nello sviluppo di un chatbox avanzato sulla base dell’intelligenza artificiale, si è assicurata un round di investimento da 500mila euro, sottoscritto dalla piccola casa editrice partenopea di libri scolastici Simone. Tra le due aziende si è anche formata una nuova partnership e il chatbot, progettato e addestrato specificamente in lingua italiana, avrà come obiettivo principale quello di diventare uno strumento di supporto essenziale per la preparazione di esami e concorsi.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Come selezionare le startup in cui investire?

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