La competitività europea passa per le startup, parola di Draghi

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We Wealth ha selezionato 5 startup che si sono messe in evidenza nel mercato globale del Venture Capital a settembre, tra alimentazione, automazione, intelligenza artificiale e molto altro

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Il fenomeno del venture capital ormai non è più solo statunitense e la Silicon Valley è solo uno dei punti focus. Così cresce l’attenzione verso il mondo delle startup e dell’innovazione di impresa anche a livello europeo. Secondo il recente rapporto di Mario Draghi, per iniziare veramente a competere con gli Stati Uniti e la Cina, l’Europa deve dimostrarsi casa per l’innovazione, colmando il profondo gap che la separa dalle altre grandi potenze globali. In tal senso, il Vecchio Continente deve diventare un luogo dove le startup possono davvero crescere e, per farlo, sarà necessario trovare una soluzione alla frammentazione tra i vari sistemi nazionali. Realizzare un ecosistema europeo che consenta alle startup e alle scaleup di crescere in modo più rapido, sapendo che vi è una struttura burocratica, legale, fiscale uguale in tutti i 27 Paesi significherebbe dare – in modo quasi istantaneo – un’accelerazione strutturale a tutti coloro che fanno impresa innovativa.
È proprio in quest’ottica che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato a settembre che Ekaterina Zaharieca sarà la prima Commissaria di sempre per le startup, la ricerca e l’innovazione della Commissione europea.
Ma non solo, nella mission letter che la presidente della Commissione ha inviato alla commissaria si tracciano i contorni della sua missione e tra questi vi è esplicito e chiaro riferimento alla necessità di realizzare uno European Innovation Act volto a facilitare lo sviluppo e la crescita di startup, ad aumentare il flusso di capitali di rischio e a sviluppare una strategia UE capace di migliorare sensibilmente le condizioni di contesto.

L’universo di investimento delle startup è molto ampio e in Europa vi è ancora moltissima strada da fare. Ma ecco alcuni grandi nomi che si sono fatti spazio nell’ultimo mese:

Formo

La startup tedesca che ha sviluppato un’alternativa al formaggio ha raccolto 61milioni di dollari in un round di finanziamento B Series, portando il suo finanziamento totale a 115,3milioni di dollari. Le alternative al formaggio di Formo sono prodotte utilizzando le proteine del koji, un fungo tradizionale usato nella cucina giapponese per produrre miso, sake e salsa di soia.

Parisian Akur8

La piattaforma parigina per la determinazione dei prezzi e delle riserve assicurative basata sull’apprendimento automatico, ha annunciato la chiusura di un nuovo round C Series per 120milioni di dollari, portando il totale degli investimenti raccolti a 180milioni. I nuovi fondi permetteranno alla startup di arricchire la sua piattaforma di pricing assicurativo.

Reverion

L’azienda tedesca che costruisce centrali elettriche reversibili a emissioni zero ha raccolto 62milioni di dollari in finanziamenti A Series. La startup ha sviluppato delle centrali elettriche reversibili che superano i limiti delle tecnologie convenzionali per la generazione di energia da biogas, aumentando in modo significativo i ricavi.

Qualifyze

La startup con sede a Francoforte, che ha creato una rete di esperti di garanzia della qualità e un ampio database di fornitori e acquirenti per aiutare le aziende a monitorare il funzionamento della loro catena di fornitura, ha raccolto 54milioni di dollari in un round B Series. I nuovi fondi permetteranno all’azienda di espandersi verso gli Stati Uniti e migliorare le analisi grazie all’uso dell’intelligenza artificiale.

Progress

La società di automazione e monitoraggio IT ha annunciato l’intenzione di acquisire la piattaforma di gestione dei file ShareFile per 875milioni di dollari in contanti e crediti. Il Ceo di Progress ha dichiarato che l’operazione, che dovrebbe concludersi entro novembre, rafforzerà il portafoglio dell’azienda con strumenti che aiutano le imprese a condividere e collaborare in modo più efficiente sui documenti.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

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