Nell’incontro annuale a Villa D’este i protagonisti dell’industria si sono confrontati sulle sfide che l’economia affronterà nella seconda metà dell’anno
Guerra commerciale, instabilità politica e politiche monetaria al centro del dibattito
A disturbare il sonno delle reti di consulenza, però, c’è però anche la guerra sui dazi tra Stati Uniti e Cina. “Il tema delle guerre commerciali è dominante e può muovere le economie dei singoli Paesi al di là delle politiche internazionali ”, ha commentato Andrea Ragaini, vice direttore generale Banca Generali intervistato a Cernobbio da Class Cnbc. In Italia però, prosegue, una nuova stabilità politica potrebbe “aiutare a risolvere problemi strutturali e a fare interventi importanti a livello economico”. E i mercati festeggiano.
Ci sono poi i tassi di interesse. “Considerare i tassi molto bassi è il primo elemento di consapevolezza oggi per l’investitore – prosegue Ragaini – “I tassi sono negativi per le durate fino a 5 anni nell’80% dei casi, è positiva solo l’Europa periferica. Bisogna cambiare prospettive: non possiamo più aspettarci rendimenti a doppia cifra, bisogna diversificare il portafoglio magari con strumenti meno liquidi proprio per cambiare rischio di mercato e tasso con rischio di liquidità. Anche le strategie di investimento devono essere meno legate al Beta perché è più difficile da ricercare. Sono necessarie strategie innovative e cercare elementi di economia reale”. In Italia la liquidità nei conti correnti è molto elevata ma nei prossimi anni “ci sarà una staffetta tra politica monetaria e politica fiscale, magari a livello europeo. E’ importante portare ricchezza nel mercato dei capitali privati, private debt, private equity o venture capital”.

