Aipb, masse e raccolta netta in crescita nel trimestre

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Andrea Ragaini

La parte del leone la fa ancora il risparmio amministrato, ma sale anche il gestito: effetto mercato negativo ‘battuto’ nel primo trimestre

Le masse gestite dal private banking italiano continuano a crescere, nonostante i mercati in territorio negativo: gli asset hanno raggiunto un totale di 1.286 miliardi di euro a fine marzo 2025, in aumento del 2,3% rispetto a fine dicembre.

L’ingresso di nuovi attori nel perimetro del private, ha portato 19 miliardi di nuove masse, mentre la raccolta netta a perimetro costante ha fatto crescere il portafoglio di ulteriori 14 miliardi. La combinazione di questi fattori ha più che controbilanciato la contrazione del valore degli asset dovuta all’effetto-mercato, pari a 4 miliardi nel primo trimestre.

Infografica che mostra la variazione trimestrale della gestione degli asset, della raccolta netta e del mix di prodotti. Include grafici a barre, percentuali, categorie di attività e legenda. Logo AIPB in basso a destra.

Se si allarga lo sguardo ai 12 mesi conclusi a fine marzo la crescita delle masse, pari a 115 miliardi di euro, è stata determinata principalmente dalla raccolta netta (51 miliardi). L’effetto mercato sugli asset sottostanti ha contribuito per 33 miliardi, mentre altri 30 miliardi sono arrivati dai cambi organizzativi.

Entrando nel dettaglio della raccolta netta dell’ultimo trimestre è significativo l’incremento dell’amministrato (+4,8% su base congiunturale): i titoli di Stato rafforzano il loro peso all’interno del comparto (+0,5 pp), trainati da una crescita del +6,4%, mentre le azioni crescono del +4,9%, mantenendo una quota stabile. Più contenuta, invece, la crescita del gestito (+1,8% rispetto al Q4), con le gestioni patrimoniali in aumento del +2,3% (e +0,2 pp di peso relativo), a discapito dei fondi comuni, che si fermano a +1,4%.

Grafico a barre con dati finanziari trimestrali da marzo 2024 a marzo 2025, con segmenti sovrapposti per quattro categorie di prodotti. Le cifre vanno da 1.171 a 1.286. Include variazioni percentuali e una chiave per i colori delle categorie. Logo APB in basso a destra.

I fondi comuni d’investimento restano in cima alla composizione del portafoglio del private banking, con una quota del 22,7%, seppur in lieve calo rispetto al trimestre precedente (-0,2 punti percentuali). Seguono la liquidità, stabile al 13% (-0,2 punti), e le gestioni patrimoniali individuali, ferme al 12,3%. I prodotti obbligazionari – tra cui titoli di Stato, obbligazioni bancarie e corporate – rappresentano nel complesso il 17,2% del portafoglio, mentre l’azionario registra una lieve ripresa, salendo all’11,3% rispetto all’11,1% di fine 2024. Praticamente invariata, infine, la componente assicurativa, che si attesta al 18,9% contro il 19% del trimestre precedente.

Grafico a barre che mostra la composizione degli asset del private banking in Italia da marzo 2023 a marzo 2024, segmentati per tipologia di prodotto come assicurazioni, fondi, azioni e liquidità, con valori totali crescenti nel tempo.

“Il primo trimestre del 2025 conferma il trend di crescita del Private Banking italiano, che prosegue nel rafforzare il proprio ruolo all’interno del sistema finanziario del Paese”, ha commentato Andrea Ragaini, Presidente Aipb, “l’avvicinamento ai 1.300 miliardi di euro di masse gestite, con variazioni positive in tutti i comparti, è il risultato di un modello di servizio solido, capace di adattarsi alle dinamiche di mercato e di rispondere con efficacia alle esigenze sempre più sofisticate della clientela. In tale contesto la qualità della consulenza resta il fattore centrale e differenziate dell’industria, in un contesto geopolitico e demografico in profonda evoluzione”.

Domande frequenti su Aipb, masse e raccolta netta in crescita nel trimestre

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Aipb, masse e raccolta netta in crescita nel trimestre?

Quando si investe in Aipb, masse e raccolta netta in crescita nel trimestre, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Aipb, masse e raccolta netta in crescita nel trimestre con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Aipb, masse e raccolta netta in crescita nel trimestre con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Aipb, masse e raccolta netta in crescita nel trimestre?

I rischi associati a Aipb, masse e raccolta netta in crescita nel trimestre sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Aipb, masse e raccolta netta in crescita nel trimestre?

Le prospettive future per Aipb, masse e raccolta netta in crescita nel trimestre sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Aipb, masse e raccolta netta in crescita nel trimestre?

La valutazione della performance degli investimenti in Aipb, masse e raccolta netta in crescita nel trimestre richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

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di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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