Digital wealth management, il caso Moneyfarm

04 Giugno 2019 · 3 min

Consulenza indipendente e a basso costo. Paolo Galvani, co-fondatore e presidente di Moneyfarm, spiega cos’è il digital wealth management e quali ulteriori sviluppi può portare la tecnologia in futuro

In che modo Mifid2 impatta (o impatterà sul lungo termine) sui costi dell’industria della consulenza?

E’ ancora presto per calcolare l’effetto di Mifid2. Di sicuro, porterà una grande trasparenza. Dove questi principi sono stati applicati, infatti, si sono visti i benefici, ovvero un abbassamento dei costi per i clienti nel mondo degli investimenti. Di conseguenza, ci sarà un’efficienza di mercato e un abbassamento dei costi. Inoltre, Mifid2 potrà generare diversi modelli di servizio, prezzati in maniera diversa, che potranno andare dal low cost, al dettagliato e al private banking, con una chiarezza di costo e di servizio associato.

Cos’è il digital wealth management e come si strutturano i costi in questo caso?

Il digital wealth management nacque una decina di anni fa ed è un nuovo modo di concepire il wealth management, dove la tecnologia va a supporto del servizio. In altre parole, attraverso la tecnologia si riesce a offrire un servizio di consulenza automatizzata a un’ampia fascia di clienti, andando di pari passo con la loro domanda, essendo sempre più abituati a utilizzare servizi tramite il mobile o il computer. In questo modo, riusciamo a dare una consulenza a basso costo e indipendente dall’ammontare degli investimenti effettuati. E’ un servizio accessibile dai 5000 euro in su, che si occupa di trovare la giusta allocazione in funzione dei rischi dei clienti. Inoltre, proprio perché è indipendente, viene pagata non in funzione di quello che vende ma in funzione della consulenza che offre.

Quali ulteriori sviluppi può portare la tecnologia in futuro?

Siamo agli inizi di un percorso. Moneyfarm è una delle prime iniziative fintech italiane che si propone, attraverso la tecnologia, di offrire un servizio che può essere utilizzato da chiunque tramite l’app o il sito. Un altro aspetto interessante è capire come questa mole di dati possa essere utilizzata per costruire una soluzione in linea con i bisogni del cliente. In altre parole, si utilizzano le informazioni per offrire servizi sempre più dedicati e rispondenti a quello di cui il cliente ha bisogno. Siamo all’inizio di quella che sarà una grande rivoluzione del wealth management.