Innovazione tecnologica, come cambiano gli equilibri dell'industria finanziaria

02 Aprile 2019 · 3 min

I big del tech si affacciano sul mondo finanziario: quali sono i loro punti di forza? Risponde Oscar di Montigny, chief innovation sustainability & value strategy officer di Banca Mediolanum

I punti di forza dei grossi player internazionali della tecnologia sono sostanzialmente un’enorme capacità di creare database, ovvero grandi volumi di contatti, e una grande capacità di disegnare algoritmi dai quali dedurre gli stili di comportamento, di consumo e di credenze delle persone. Di conseguenza, oggi il grande vantaggio dei big del tech è proprio la loro capacità computazionale, ovvero di calcolo.

Come cambieranno gli equilibri dell’industria finanziaria?

Gli equilibri dell’industria finanziaria cambieranno radicalmente. Ci si domanda che cosa sarà una banca domani. Innanzitutto, tutte le nuove banche non portano la parola “banca” all’interno del loro nome, come se volessero prendere le distanze. Credo che quello che accadrà all’industria sarà proprio questo, ovvero prendere una distanza da tutto ciò che è stato. Non è un caso che la parola innovazione abbia come significato testuale quello di alterare l’ordine prestabilito delle cose per fare cose nuove. Le banche domani faranno un lavoro che non hanno mai fatto e saranno qualcosa che fino a ieri non sono mai state.

Come dovrebbero prepararsi le banche tradizionali?

Le banche tradizionali dovranno sapersi rinnovare completamente. Se mi è permesso suggerire una sequenza logica di interventi, sarebbe la seguente: partire dalle legacy, passare ai cosiddetti “assetti organizzativi”, decidere come e quanto allocare i budget, riallocare il tempo da dedicare ai vari progetti, investire sulla cultura aziendale e, soprattutto, investire tantissimo sulle persone.