Investimento conservativo, come comportarsi sui mercati

09 Luglio 2019 · 3 min

L’investitore conservativo deve allungare il suo orizzonte temporale a seconda delle necessità. Francisco Rodríguez D’Achille, head of institutional sales di Amiral Gestion, spiega quali sono le sfide che deve affrontare e qual è il posizionamento ideale secondo Amiral Gestion

Quali sono le sfide dell’investitore conservativo?

L’investitore conservativo oggi ha una grande sfida: essere esposto di più al rischio senza guadagnare la performance attesa. Durante tutti questi anni, le performance si sono abbassate e i profili conservativi hanno dovuto assumere più rischio senza essere pagati. Quindi oggi è molto importante che l’investitore conservativo abbia un orizzonte temporale più lungo rispetto al passato, ma anche la capacità di assumere la volatilità come un amico nel lungo termine.

L’investitore conservativo deve oggi allungare il suo orizzonte temporale?

Di fronte a questo contesto di mercato, l’orizzonte temporale deve essere allungato a seconda delle necessità. Un investimento a lungo termine sarà un guadagno senza dubbio per l’investitore finale, anche perché il mercato di solito ha bisogno di un tempo minimo per maturare. Parlando di azionario, in particolare, gli orizzonti temporali devono essere allungati sicuramente.

Qual è il posizionamento ideale secondo Amiral Gestion?

L’asset allocation ideale, per un profilo conservativo che abbia voglia di essere esposto all’azionario in una parte del suo portafoglio, è costituita da un 30% di azionario globale, un 20% di fix income, e una parte importante di portafoglio sulla liquidità. Inoltre, nell’azionario è importante essere molto diversificati. Noi stiamo sovrappesando le regioni asiatiche perché hanno valutazioni molto interessanti, con un miglioramento costante della corporate governance. Sull’Europa troviamo ancora delle opportunità, mentre sull’America stiamo facendo fatica perché le valutazioni sono molto più alte degli anni precedenti.