Consulenza, reti alle prese con il digitale

19 Luglio 2019 · 3 min

Il digitale permette di dare un servizio a costo zero al cliente e, nel mondo della consulenza, di eliminare la burocrazia. Duccio Marconi, direttore centrale rete consulenti finanziari di CheBanca!, spiega quali saranno le nuove opportunità di crescita per le reti di consulenza italiane, con un focus sul digitale

Quali saranno per le reti di consulenza italiane le nuove opportunità di crescita?

“Oggi credo che siamo in un momento importante. Da quando seguo il mondo dei consulenti, la quota di mercato nel mondo della gestione degli asset dei clienti italiani delle reti di consulenti, è sempre stata tra il 10 e il 15%. Oggi in Italia, posto che sta scricchiolando un po’ il modello banco-centrico, l’offerta fuori sede – grazie alla tecnologia, al digitale e a modelli leggeri come quello di CheBanca! – può essere una valida alternativa per dare un servizio di qualità e di prossimità alla clientela italiana”.

Cosa fa la rete CF CheBanca! per rispondere alla domanda di consulenza patrimoniale in abbinamento a quella finanziaria?

“Il passaggio che stiamo cercando di fare in CheBanca! è quello di far evolvere la figura del consulente finanziario verso quella del consulente patrimoniale, ma con due approcci diametralmente opposti. Per la consulenza finanziaria, il nostro approccio è quello di open architecture. Siamo una delle poche reti italiane dove tutta l’offerta del mercato è disponibile per il nostro consulente, non ci sono pressioni in termini di budget e, di conseguenza, il consulente può davvero fare una consulenza di tipo indipendente. Invece, per la consulenza patrimoniale, l’approccio è un pò più closed, vale a dire che cerchiamo di dare tutti i servizi per il cliente all’interno del gruppo Mediobanca. Abbiamo pochissime convenzioni con partner esterni. Tutto ciò che è azienda, corporate, consulenza, fiscali, materie successorie, vengono svolte da strutture all’interno del gruppo CheBanca!”.

Digitale per i consulenti, rischio o opportunità?

“Il digitale è una grossa opportunità perché permette di dare un servizio al cliente a costo zero e di altissima efficienza ed efficacia. Nel mondo della consulenza, invece,il digitale serve per togliere burocrazia. Noi oggi lavoriamo prevalentemente in web collaboration. Inoltre, il digitale ci serve nell’ottica del robo for advisor, che aiuta il consulente a selezionare i prodotti ideali e consoni con gli obiettivi dichiarati dal cliente”.