Banca del Piemonte: le sfide di Mifid II per una Banca Privata
Carla Venesio

05 Maggio 2018

LaMifid IIporta nuove sfide per gli operatori del settore. Con l’introduzione di MiFID II, cosa cambia e cosa rappresentano queste novità per una banca privata comeBanca del Piemonte? L’intervista aCarla Venesio, Responsabile Private Banking e Wealth Management di Banca del Piemonte.

MiFID II: cosa cambia e come vi siete preparati?

Noi di Banca del Piemonte ci siamo preparati alla MiFID II partendo da un’analisi della normativa e andando a individuare quali impatti avrebbe avuto sia sul nostro modello di business, sia sul nostro modello operativo. Per quando riguarda il modello di business, non ci sono stati problemi. Avevamo già impostato la nostra offerta commerciale secondo logiche di consulenza evoluta, partendo già 5 anni fa, con un approccio non “a prodotto”, ma “a portafoglio”. Per quando riguarda il modello operativo, da novembre a gennaio/febbraio abbiamo adeguato le nostre procedure e le nostre logiche di compliance ai nuovi requirement normativi.

Come state affrontando il tema dei costi?

La MiFID II mette al centro di tutta la normativa il concetto di trasparenza dei costi. Noi pensiamo che una maggior trasparenza e una maggior spiegazione dei costi sia assolutamente un elemento positivo. Infatti, stiamo già informando i clienti della maggior trasparenza che ci sarà verso la fine dell’anno in termini di costi degli investimenti.

Con MiFID II cosa cambia nell’approccio al cliente?

La MiFID II porterà a un cambiamento via via più marcato nell’approccio al cliente. Si esalterà l’approccio consulenziale, di gestione del portafoglio, che risponde alle esigenze specifiche che il cliente manifesta al proprio consulente finanziario.