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Esg a prova di Covid-19: ritorni in media del 2,8% sopra l’indice

05 Maggio 2020 · Gloria Grigolon

Prestazioni di mercato e rating Esg: quale relazione intercorre tra i due? L’analisi degli esperti di Fidelity International ha mostrato come i titoli delle società più inclini ad adottare modelli di business sostenibili abbiano migliori possibilità di performare in fase di crisi

A rating Esg aziendali migliori corrispondono migliori performance, specie in fasi di mercato calante. Secondo i dati raccolti da Fidelity International  analizzando i titoli sulla base dei rating ESG proprietari, la recente fase di volatilità che ha colpito i listini di tutto il mondo ha portato alla luce una chiara evidenza: ad ogni livello successivo di rating Esg proprietario (compreso tra un massimo di A e un minimo di E) è corrisposta una performance media del titolo del 2,8% superiore all’indice di riferimento.

Il rating Esg

“I dati” hanno commentato da Fidelity “mostrano come le prestazioni di mercato e il rating Esg di un’azienda siano correlati positivamente, anche in caso di crisi. Nel corso della recente fase di debolezza, i titoli azionari e obbligazionari emessi da aziende con rating di sostenibilità più alto (A e B) hanno sovraperformato in media quelli con rating intermedio (C) e debole (D ed E)”.

Nel periodo compreso tra il 19 febbraio e il 26 marzo, le società con rating A hanno registrato ribassi di mercato pari in media a 3,8 punti percentuali, mentre le società con rating E hanno incassato cali del 7,4%. Nel periodo in esame, l’indice S&P500 è sceso complessivamente del 26,9%.

Esg e Covid-19

A partire da inizio anno e fino al 23 marzo, anche le obbligazioni di aziende con rating A hanno retto meglio il peso dei ribassi, restituendo il -9,23%, contro una media del -17,14% per le società con rating C ed un -13,16% per le società con rating B. Il confronto, basato sul sistema di valutazione proprietario di Fidelity, è stato fatto indagando oltre 2600 aziende.

“Quando abbiamo dato avvio alla ricerca” ha spiegato Jenn-Hui Tann, Global Head of Stewardship and Sustainable Investing di Fidelity “la nostra tesi era che le aziende con buone caratteristiche di sostenibilità hanno team di gestione più solidi e quindi dovrebbero sovraperformare il mercato, anche in caso di crisi. I dati che abbiamo ottenuto (dopo questa fase di emergenza) supportano questa tesi”.

Lasciati per un attimo da parte beta di portafoglio, qualità del credito e capacità di rimbalzo, “l’evidenza di una relazione tra la sostenibilità e i rendimenti dà ulteriore credito all’analisi dei fattori Esg come parte fondamentale dell’approccio di ricerca“.

La recente volatilità ha portato ad una naturale “reazione comportamentale” che si verifica durante le crisi: quella di abbassare gli orizzonti di investimento e concentrarsi sulle questioni a breve termine, portando in secondo piano le preoccupazioni di più lungo termine relative alla sostenibilità ambientale, al benessere delle parti interessate e al governo societario.

Approccio sostenibile

“Un approccio di breve termine è miope” ha aggiunto l’esperto. “La nostra ricerca ha infatti suggerito che, ciò che inizialmente sembrava un sell-off indiscriminato, in realtà discriminava le aziende in base alla loro attenzione alle questioni Esg” hanno concluso da Fidelity.

L’applicazione di modelli di business sostenibili porta le imprese ad essere più resilienti durante le fasi di recessione e a meglio posizionarsi in vista delle opportunità future, quando l’attività economica ricomincerà a crescere.

 

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