Reddito fisso 2026: ecco i 5 temi chiave di Capital Group

Reddito fisso 2026: ecco i 5 temi chiave di Capital Group

Prima la difesa, poi l’attacco. È la strategia del fixed income portfolio manager Pramod Atluri che punta su flessibilità e approccio ciclico. E le obbligazioni tornano al loro ruolo storico di protezione dai ribassi

Sapere navigare tra le onde della politica fiscale e le promesse delle nuove tecnologie è la capacità forse più necessaria per gestire al meglio il settore delle obbligazioni nel 2026. Questo emerge dall’analisi degli specialisti di Capital Group, che vede prospettive positive ma anche volatilità.

Nel 2025, infatti, il reddito fisso core ha offerto una diversificazione significativa e rendimenti totali elevati, favorendo il bilanciamento dei portafogli. Le obbligazioni core (misurate dall’indice Bloomberg U.S. Aggregate) hanno registrato la performance più forte dal 2019, oltre il 7%, con rendimenti generalmente positivi durante i periodi di volatilità e ribasso dei mercati azionari.

Anche per il 2026 le prospettive del reddito fisso core appaiono positive a fronte della continuazione da parte della Federal Reserve (Fed) del ciclo di allentamento monetario in un contesto di mercato del lavoro debole e un’inflazione che tende lentamente verso l’obiettivo del 2%.

Non mancheranno sfide importanti per gli investitori nel reddito fisso per massimizzare le opportunità e gestire il rischio in un’economia globale che rimane in evoluzione. Infatti la politica fiscale, la geopolitica, il commercio globale e la politica monetaria cercano nuovi equilibri e il ciclo di investimenti guidati dall’intelligenza artificiale appare di dimensioni mai viste prima. Per gli ottimisti ciò porterà ad un anno di forte crescita e aumento della produttività, per i pessimisti un crollo.

Navigare nei mercati del reddito fisso nel 2026 richiede quindi la capacità di adattarsi a questi cambiamenti e il rispetto delle valutazioni. Di conseguenza, spiega Pramod Atluri, fixed income portfolio manager di Capital Group, i portafogli obbligazionari core vengono posizionati in modo da trarre vantaggio da un contesto di rendimenti ancora elevati, orientati al contempo verso la difesa e la resilienza. Il posizionamento predilige le esposizioni di qualità superiore, che potrebbero trarre vantaggio se le previsioni positive fossero minacciate e ha un approccio tattico sui tassi di interesse.

Più in particolare i temi che guideranno i mercati obbligazionari core quest’anno per Capital Group sono i seguenti cinque:

1. Dominio fiscale: i dazi doganali al centro della scena

Già agli inizi del 2025 c’erano gli elementi per uno scenario in cui la Federal Reserve cedesse il passo al governo Usa come motore principale dei mercati, che si è in larga parte verificato.

I dazi doganali sono stati una politica distintiva dell’attuale amministrazione USA e hanno determinato grandi cambiamenti nelle dinamiche economiche e commerciali. Hanno ridotto i deficit commerciali stimolando la produzione e gli investimenti interni. “Man mano che l’economia si adegua a questo nuovo quadro, i consumi dovrebbero rallentare e gli investimenti delle imprese rafforzarsi”, argomenta Pramod Atluri. Secondo l’esperto questo cambiamento potrebbe esercitare pressioni sugli investimenti legati alla spesa dei consumatori statunitensi, come il settore dei beni di consumo discrezionali. Al contrario, le strategie in linea con l’onshoring e gli investimenti di capitale dovrebbero beneficiare di un favorevole vento economico.

Un altro aspetto relativo ai dazi è il contributo alle entrate governative che, insieme a tassi di interesse più bassi, dovrebbe migliorare il deficit di finanziamento del governo con effetti positivi di stabilità sui rendimenti a lungo termine.

2. L’intelligenza artificiale e gli aumenti di produttività sostengono l’ottimismo sulla crescita

Sebbene i dazi siano intrinsecamente stagflazionistici (crescita più bassa e inflazione più alta), “questo impatto potrebbe essere compensato dai guadagni di produttività determinati dall’intelligenza artificiale, dagli investimenti nelle infrastrutture energetiche e da una politica monetaria più accomodante”. In tali condizioni, la combinazione di questi effetti potrebbe portare a un’accelerazione della crescita del PIL anche se la crescita dell’occupazione rimanesse piatta o negativa.

In condizioni favorevoli, la crescita del PIL potrebbe attestarsi in media intorno al 3%, superando in modo significativo la maggior parte delle previsioni e il tasso di crescita potenziale stimato dall’Ufficio del Bilancio del Congresso (CBO) dell’1,7%.

Inoltre le prospettive di aumento della produttività USA del 3-4% annuo nei prossimi 5-10 anni potrebbero essere sostenute dal super ciclo di investimenti tecnologici. Quest’ultimo è alimentato dalle ingenti risorse finanziarie e i forti flussi di cassa delle principali aziende tecnologiche nel settore dell’intelligenza artificiale.

3. L’inflazione contenuta e il sostegno della Fed aumentano le opportunità di rialzo dei tassi di interesse

In uno scenario in cui l’inflazione rimane sopra il 2%, la crescita è superiore al potenziale e la Fed taglia i tassi a breve termine, la curva dei rendimenti potrebbe diventare più ripida. L’irripidimento favorirebbe le obbligazioni a breve e medio termine rispetto a quelle a più lungo termine.

L’approccio del team del reddito fisso è quindi quello opportunistico, basandosi su una posizione di duration neutra e adeguando l’esposizione ogni volta che si presentano opportunità.

4. Le valutazioni contano: “pagate ora per la difesa, attaccate più tardi”

Il potenziale di rialzo del reddito fisso è limitato rispetto a quello azionario. Al crescere delle valutazioni, i rendimenti attesi diminuiscono. Nonostante valutazioni interessanti di singoli titoli, in un portafoglio obbligazionario core occorre tenere in conto che gli spread creditizi investment grade (BBB/Baa e superiori) sono vicini a livelli storicamente bassi. Di conseguenza gli investitori riceverebbero una compensazione minima per l’assunzione di un rischio aggiuntivo rispetto ai titoli del Tesoro. La strategia prospettata è quindi quella di concentrarsi su emissioni di alta qualità, diversificando le posizioni per ridurre l’esposizione a singoli fattori macroeconomici.

5. L’introduzione di barriere commerciali da parte degli Stati Uniti crea opportunità globali

Man mano che la domanda globale diventa meno incentrata sugli Stati Uniti, il numero di opportunità di investimento a valore relativo nei tassi non statunitensi e in crediti selezionati potrebbe aumentare in modo significativo.

“In risposta ai dazi statunitensi molti paesi stanno puntando maggiormente sugli stimoli fiscali e sulla riduzione dei tassi di interesse per fornire sostegno interno”. Ciò dovrebbe comportare un rischio di ribasso inferiore a quanto temuto in precedenza e maggiori opportunità per gli investitori. In questa ottica appare interessante l’esposizione al Giappone, all’Europa e ad alcuni mercati emergenti come il Messico.

Donna con capelli scuri, giacca scura, tiene occhiali in mano.

di Maria Giovanna Arena

Maria Giovanna Arena è una giornalista specializzata in economia, investimenti e gestione patrimoniale. Collabora con We Wealth, dove segue temi legati ai mercati finanziari, al wealth management, alla pianificazione patrimoniale e alle strategie di investimento, con particolare attenzione ai trend che influenzano famiglie, investitori e professionisti della consulenza finanziaria.

In passato ha maturato una lunga esperienza nel giornalismo economico-finanziario, collaborando anche con testate specializzate come Milano Finanza.

Domande frequenti su Reddito fisso 2026: ecco i 5 temi chiave di Capital Group

Quali sono i principali fattori che gli specialisti di Capital Group ritengono cruciali per la gestione del settore obbligazionario nel 2026?

La capacità di navigare tra le politiche fiscali, in particolare i dazi doganali, e di sfruttare le promesse delle nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale sarà fondamentale. Questi elementi influenzeranno le prospettive di crescita e le opportunità di investimento nel reddito fisso.

Come l'intelligenza artificiale e gli aumenti di produttività potrebbero influenzare le prospettive di crescita nel 2026?

L'intelligenza artificiale e i conseguenti aumenti di produttività sono visti come fattori che sostengono l'ottimismo sulla crescita economica. Questo scenario potrebbe creare un ambiente più favorevole per gli investimenti nel reddito fisso, sebbene la volatilità rimanga una considerazione.

Qual è il ruolo dell'inflazione e delle politiche della Fed nel determinare le opportunità di rialzo dei tassi di interesse nel 2026?

Un'inflazione contenuta, unita al sostegno della Federal Reserve, potrebbe aumentare le opportunità di rialzo dei tassi di interesse. Questo scenario offre potenziali vantaggi per gli investitori nel reddito fisso, ma richiede un'attenta valutazione delle dinamiche di mercato.

Come dovrebbero gli investitori approcciare le valutazioni nel contesto del reddito fisso per il 2026?

L'articolo suggerisce un approccio strategico alle valutazioni, indicando di 'pagare ora per la difesa, attaccare più tardi'. Questo implica una preferenza per asset difensivi in fase di valutazione elevata e un'opportunità di attacco quando le valutazioni diventano più attraenti.

In che modo l'introduzione di barriere commerciali da parte degli Stati Uniti potrebbe creare opportunità globali nel reddito fisso?

L'introduzione di barriere commerciali da parte degli Stati Uniti è vista come un fattore che può creare opportunità globali. Questo potrebbe portare a una ridefinizione dei flussi di investimento e a nuove dinamiche di mercato nel settore obbligazionario a livello internazionale.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

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