Mercati azionari: strategie vincenti oltre Wall Street

Un cartello di Wall Street con i numeri 22-51 è esposto in modo evidente. Sullo sfondo, diverse bandiere americane sono leggermente sfocate, enfatizzando l'atmosfera del distretto finanziario.

I mercati azionari sono stati il protagonista del 2024, lo stesso si potrà dire anche per il prossimo anno? Guardando alle diverse aree geografiche, gli Stati Uniti continueranno a tenere il primo posto sul podio?

Questo è stato l’anno del mercato azionario, con i principali indici che hanno rotto record su record, per lo più grazie al rally che ha attraversato Wall Street. Ma non solo, se nei primi mesi del 2024 tutto il mercato era concentrato sui movimenti delle Magnifiche Sette statunitensi, nella seconda metà dell’anno la cerchia dei titoli si è espansa, mettendo davanti agli investitori un listino titoli meglio diversificato.

Un mercato in espansione

Non ci sono dubbi: il mercato azionario sta vivendo una fase di ampliamento, con dinamiche che vanno oltre i titoli a grande capitalizzazione. L’indice S&P 500 Equal Weight, ovvero una versione equi-ponderata dell’indice statunitense più discusso, ha sovraperformato l’S&P 500 in due degli ultimi sette mesi. Ma non solo, anche guardando fuori dai titoli a grande capitalizzazione, l’indice S&P SmallCap 600 ha registrato un rally del 13,5%.

Il mercato statunitense non sembra però pronto a rallentare. Anzi, dopo le elezioni statunitensi sono cresciute le aspettative di un’adozione da parte del presidente Donald Trump di misure più favorevoli alle imprese. Se anche le politiche del tycoon tardassero ad arrivare e nonostante le previsioni dei tagli dei tassi sono state ridimensionate, i mercati continuano a prevedere almeno due riduzioni da 25 punti base nel 2025.

Provando a guardare fuori dagli Stati Uniti, dove la crescita economica sembra molto più lenta, non c’è da preoccuparsi. Sono molti i mercati che stanno implementando politiche volte a stimolare la crescita e iniziano anche a vedersi i primi impatti positivi degli ingenti investimenti in intelligenza artificiale.

Grandi nomi, ma non solo: le opportunità nelle small cap

“Un’area da tenere d’occhio è quella delle società a bassa capitalizzazione”, suggerisce Marc Pinto, Head of Americas Equities di Janus Henderson Investors. Storicamente infatti, le piccole e medie imprese tendono a sovraperformare durante i periodi di calo dei tassi, poiché spesso hanno bilanci con leva finanziaria e quindi beneficiano della minore spesa per interessi, aumentando gli utili. E se a questo si aggiungono i possibili stimoli governativi da parte del nuovo governo repubblicano, è facile comprendere l’entusiasmo dell’esperto.

Ma non solo, storicamente i cicli di sovraperformance delle large e delle small cap di alternano – in genere ogni 6/14 anni – e, in tal senso, l’attuale fase dominio dei titoli a grande capitalizzazione si trova ormai agli sgoccioli, raggiungendo il limite estremo dell’intervallo. Il punto di svolta è ormai dietro l’angolo?

Opportunità fuori dagli Stati Uniti

Il mercato statunitense è cresciuto con forza quest’anno, anzi si può proprio dire che ha dominato il mercato globale. È lecito però chiedersi cosa accadrà sotto il governo Trump, se le sue promesse elettorali diventeranno veramente tutte realtà e l’effetto che queste avranno sui mercati.

Inoltre, guardando anche dall’altro lato della medaglia, è chiaro agli investitori che i titoli molto richiesti e con ottime performance diventano anche titoli molto costosi. In quest’ottica, le valutazioni basse potrebbero essere un vantaggio cruciale per tutte le azioni non statunitensi nel 2025. Infatti, se è vero che il rally che ha attraversato Wall Street è stato molto forte, secondo l’esperto “vale anche la pena di ricordare che ogni anno, nell’ultimo decennio, 82 titoli in media fra i 100 più performanti dell’indice MSCI All Country World erano domiciliati al di fuori degli Stati Uniti”.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Mercati azionari: strategie vincenti oltre Wall Street

Qual è stato l'andamento generale del mercato azionario nei primi mesi del 2024?

Nei primi mesi del 2024, il mercato azionario ha registrato un forte rally, con i principali indici che hanno infranto record su record. L'attenzione degli investitori era prevalentemente concentrata sui movimenti delle Magnifiche Sette statunitensi.

Come si è evoluta la diversificazione del mercato azionario nella seconda metà del 2024?

Nella seconda metà del 2024, la cerchia dei titoli che hanno guidato il mercato si è ampliata. Questo ha portato a un listino titoli meglio diversificato, offrendo agli investitori un'esposizione più ampia rispetto ai soli grandi nomi.

Quali sono le aree di investimento suggerite dall'articolo oltre Wall Street?

L'articolo suggerisce di esplorare opportunità di investimento al di fuori degli Stati Uniti. Inoltre, evidenzia il potenziale delle small cap, indicando che le opportunità non si limitano ai grandi nomi del mercato.

Quali sono i principali motori del rally del mercato azionario menzionati nell'articolo?

Il rally del mercato azionario è stato in gran parte guidato dai movimenti delle Magnifiche Sette statunitensi nei primi mesi del 2024. Successivamente, l'espansione della cerchia dei titoli ha contribuito a un mercato più diversificato.

Quali tipi di titoli sono stati al centro dell'attenzione degli investitori nel corso del 2024?

Inizialmente, l'attenzione era focalizzata sulle Magnifiche Sette statunitensi. Nella seconda metà dell'anno, il mercato si è ampliato includendo una gamma più diversificata di titoli, suggerendo un interesse crescente anche per le small cap e opportunità internazionali.

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