Eurizon: prospettive di mercato e settori su cui puntare nel 2025

Una lunga strada si estende in lontananza, fiancheggiata da alberi spogli. Il numero "2025" è ben visibile sull'asfalto. Il cielo è limpido, a suggerire una giornata luminosa.

Il 2025 è ormai alle porte, insieme a Francesco Sedati di Eurizon abbiamo analizzato le prospettive di mercato per i prossimi mesi, con un focus su Stati Uniti ed Europa, i settori chiave e strategie per affrontare i rischi

Nel 2024 l’attenzione degli investitori è stata tutta rivolta verso il mercato azionario, soprattutto statunitense e infatti ci affacciamo al 2025 con Wall Street a livelli record, spinta dal boom dell’intelligenza artificiale e dalle prospettive di tassi di interesse più bassi. La Borsa americana ha sovraperformato i mercati mondiali nell’ultimo anno e ora molti titoli sono sopravvalutati con margini ridotti per un ulteriore apprezzamento.
In Europa, secondo Morningstar, Piazza Affari è candidata a essere la migliore per il secondo anno consecutivo, grazie al rally dei titoli bancari. Nel complesso, però, gli analisti di Morningstar considerano i mercati europei leggermente a sconto e “i più attraenti” tra quelli sviluppati a livello globale. Per vedere cosa ci aspetta sui mercati nei prossimi mesi, abbiamo parlato con Francesco Sedati, Head Equity Research & Portfolio Management di Eurizon.

Dopo un 2024 in corsa, anzi dopo due anni di rally per il mercato azionario, quali sono le prospettive per i prossimi mesi? I mercati azionari sono ancora destinati a crescere?

“Lo scenario globale rimane positivo, caratterizzato da una crescita solida in Usa e più debole in Eurozona. Il trend di crescita del Pil americano è in revisione al rialzo: la crescita rimane in un quadro economico che ha ripreso a viaggiare su una traiettoria solida e in accelerazione. Sicuramente il principale tema di attenzione sarà l’impostazione della politica fiscale della nuova amministrazione statunitense che gli investitori si aspettano di supporto alle imprese e ai profitti. I rischi sono di una politica eccessivamente espansiva che insieme a dazi e tariffe possano ridare spinta all’inflazione e fermare la Federal Reserve nel percorso di tagli tassi. La nomina di Scott Bessent al dipartimento del Tesoro è però un indicatore positivo che la Casa Bianca sarà attenta all’inflazione e i piani di Trump saranno modulati per mantenere l’economia su una traiettoria di crescita/inflazione positiva.


Se guardiamo l’Europa, invece, abbiamo avuto una perdita di momentum dell’economia, le stime sono state riviste al ribasso e, sebbene nel 2025 l’economia dovrebbe essere in ri-accelerazione, rimangono aperti ancora molti punti da valutare. Importante sarà il supporto alla crescita della Banca centrale europea e, soprattutto, se dalle elezioni tedesche emergerà un consensus per un nuovo stimolo fiscale a contrastare l’impatto potenzialmente negativo delle tariffe.


Da ultimo, anche la Cina potrebbe essere un elemento di sorpresa con una politica fiscale ancora più a supporto del settore immobiliare e dei consumi come motore di crescita economica nel corso del 2025 nonostante la politica di dazi statunitensi”.

Quali saranno i principali settori sotto i riflettori nel 2025? Inoltre, la forza di questi sarà uguale per tutte le aree geografiche?

“Il nostro atteggiamento è prociclico in vista di banche centrali generalmente di supporto e stimoli fiscali volti a rilanciare l’economia. Oltre al settore industriale, che negli Stati Uniti potrebbe beneficiare di ulteriore re-shoring, il settore dei consumi, che è rimasto debole nel corso del 2024, potrebbe ripartire con una ripresa dei salari reali sia negli States che in Europa. E, specificatamente agli Stati Uniti, le banche potrebbero beneficiare della probabile deregolamentazione lanciata dall’amministrazione Trump. In generale vediamo per tutti questi settori trend particolarmente positivi per il Paese a stelle e strisce”.

Quali sono i rischi che gli investitori devono considerare prima di investire nei mercati azionari nel 2025?

“Ci sono tre rischi principali a nostro avviso. Riguardo al mercato americano, le valutazioni e le aspettative sono elevate, quindi i rischi di volatilità e prese di profitto nel corso dell’anno sono elevati anche se non pensiamo possano essere tali da deviare dal caso centrale di crescita ulteriore dei mercati. Il secondo rischio è legato a una ripartenza dell’inflazione collegata a politiche tariffarie e stimoli eccessivi, questo bloccherebbe i tagli della Fed con potenziali rischi per la crescita e per i multipli mercato. Infine, un ultimo rischio è quello legato all’intelligenza artificiale che è stata oggetto di significativi investimenti nel corso del 2024 e che potrebbe non portare veramente a cambi significativi nella produttività rivelandosi in parte una bolla, tesi con cui attualmente siamo in disaccordo. “

Quali sono quindi le strategie di Eurizon per investire sul mercato azionario americano ed europeo in questo contesto che ci hai delineato?

“Per investire nei mercati azionari americano ed europeo è sempre consigliabile affidarsi a gestori professionisti, esperti che sappiano analizzare dati macro e microeconomici per selezionare le aziende da inserire in portafoglio.
Tra i fondi di Eurizon, le strategie che si distinguono per costanza nei risultati e un positivo track record sono Eurizon Fund – Equity USA Classe Z e Eurizon Fund – Top European Research Classe Z che il mio team gestisce da luglio 2019.
I nostri fondi cercano di identificare le più interessanti idee di investimento all’interno di ogni settore del mercato di riferimento tramite un processo di selezione bottom up guidato da un team di analisti. Attualmente, entrambi i fondi sono posizionati su settori ciclici, quali industriali e finanziari, ma il nostro obiettivo rimane quello di generare alpha rispetto al benchmark soprattutto tramite la selezione titoli, piuttosto che esposizione a stili, settori o paesi. Questa strategia di gestione permette di creare portafogli ben diversificati mantenendo sempre sotto controllo il rischio dell’investimento e poter trovare leve di performance anche qualora lo scenario macroeconomico fosse diverso dalle nostre attuali aspettative”.


Eurizon Fund – Equity USA: L’indicatore sintetico di rischio è pari a 5, su una scala da un minimo di 1 a un massimo di 7, e presuppone che il prodotto sia mantenuto per 5 anni
Eurizon Fund Top European Research: L’indicatore sintetico di rischio è pari a 4, su una scala da un minimo di 1 a un massimo di 7, e presuppone che il prodotto sia mantenuto per 5 anni.

In collaborazione con Eurizon

Questa è una comunicazione di marketing.
Prima di adottare qualsiasi decisione di investimento ed operare una scelta informata in merito all’opportunità di investire è necessario leggere attentamente il Documento contenente le Informazioni Chiave (KID), il Prospetto, il Regolamento di gestione e il Modulo di sottoscrizione. Tali documenti descrivono i diritti degli investitori, la natura dei Fondi, i costi ed i rischi ad essi connessi e sono disponibili gratuitamente sul sito internet www.eurizoncapital.com nonché presso i distributori. È inoltre possibile ottenere copie cartacee di questi documenti previa richiesta scritta alla Società di gestione del Fondo o alla Banca Depositaria. I KID sono disponibili nella lingua ufficiale locale del paese di distribuzione. Il Prospetto è disponibile in italiano e inglese. La Società di Gestione può decidere di porre fine alle disposizioni adottate per la commercializzazione dei suoi organismi di investimento collettivo in conformità all’art. 93 bis della direttiva 2009/65/CE e all’art. 32 bis della direttiva 2011/61/UE. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Eurizon: prospettive di mercato e settori su cui puntare nel 2025

Qual è stata la principale tendenza del mercato azionario nel 2024 secondo l'articolo?

Nel 2024, l'attenzione degli investitori si è concentrata sul mercato azionario, in particolare quello statunitense, portando Wall Street a livelli record. Questo è stato alimentato dal boom dell'intelligenza artificiale e dalle aspettative di tassi di interesse più bassi.

Come valuta l'articolo la situazione del mercato azionario americano all'inizio del 2025?

L'articolo indica che, all'inizio del 2025, molti titoli del mercato azionario americano sono considerati sopravvalutati, con margini ridotti per un ulteriore apprezzamento dopo la sovraperformance dell'anno precedente.

Quale mercato azionario europeo viene specificamente menzionato nell'articolo?

L'articolo menziona specificamente Piazza Affari in Europa, citando una valutazione di Morningstar a riguardo.

Quali fattori hanno contribuito alla crescita del mercato azionario statunitense nel 2024?

La crescita del mercato azionario statunitense nel 2024 è stata principalmente guidata dal boom dell'intelligenza artificiale e dalle prospettive di tassi di interesse più bassi.

Qual è la prospettiva generale per il mercato azionario nel 2025, considerando la performance del 2024?

Dopo un 2024 caratterizzato da una forte crescita, l'articolo pone interrogativi sulle prospettive per i mesi successivi e sulla possibilità che i mercati azionari continuino a crescere nel 2025.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

In ottica del nuovo anno, come posso posizionare il mio portafoglio? Il mercato statunitense è ancora destinato a crescere?

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