Elezioni Usa: niente stress sui mercati (per ora)

Immagine che promuove le elezioni presidenziali degli Stati Uniti del 2024 con una bandiera stilizzata sulla sinistra. Il testo recita: "Stati Uniti d'America Vota le elezioni presidenziali del 2024. Il tuo voto è la tua voce", accompagnato da un segno di spunta in un cerchio e un numero a tema bandiera.

Mentre tra i media non si parla d’altro che di elezioni americane, sembra che l’evento politico dell’anno stia passando in sordina sul mercato. Per quanto durerà ancora questa situazione?

Solo su una cosa solo non ci sono dubbi rispetto alle elezioni presidenziali statunitensi che sono ormai alle porte: l’incertezza l’ha fatta da padrona. Da una vittoria scontata per Trump su Biden, i democratici hanno optato per un cambio di candidato all’ultimo minuto e ora che la Harris è entrata in gioco, nessuna vittoria è più scontata, anzi. La corsa alla Casa Bianca è tornata a essere un vero e proprio lancio di monetine.

Eppure i mercati del rischio sembrano non avere ancora preso in considerazione le possibili oscillazioni pre-elettorali, ma un occhio più attento inizia a notare dei segnali di rotazione settoriale.

Elezioni usa: un peso sul mercato

Nonostante manchi meno di un mese alle elezioni presidenziali statunitensi, il mercato sembra focalizzato su tutt’altro. In effetti, il rallentamento della crescita economica, tanto negli States quanto in Europa, e il baratro fiscale, che sembra sempre più vicino, sono un’ottima distrazione al momento. Eppure, proprio in questo scenario, la corsa alla Casa Bianca potrebbe giocare un ruolo molto importante per il mercato, soprattutto se il risultato sarà una vittoria di un solo partito.
Nonostante ad oggi un’ondata blu o rossa sembri altamente improbabile, il mercato ha già iniziato a concentrarsi su un possibile governo due per Trump, forse perché potrebbe essere quello più rischioso per lo status quo.

Occhi puntati su Trump, ma la Harris potrebbe riservare soprese

Pensando al futuro presidente degli Stati Uniti, la prima preoccupazione è la possibile rivoluzione commerciale sotto un governo repubblicano, dando per scontato che la Harris continuerebbe sulla scia di Biden. Eppure, questo potrebbe essere un errore.

Ad oggi, la vice presidente non ha ancora delineato completamente la sua futura politica. C’è solo una linea guida di cui continua a parlare, ovvero la tassazione delle plusvalenze per gli ultraricchi, che indica la sua propensione a distaccarsi, senza troppi problemi, dalle politiche di Biden.

Deficit di bilancio: un nuovo presidente è la soluzione?

Una questione ormai non più ignorabile per il governo americano è il deficit di bilancio che, secondo le stime potrebbe salire a 1.915miliardi di dollari per l’anno fiscale 2024, ovvero pari al 6,7% del Pil. Il deficit potrebbe non essere molto influenzato da uno scambio tra Trump e Harris. Infatti, nessuno dei due candidati ha espresso una preferenza per l’austerità fiscale: Harris sostiene un aumento della spesa sociale, mentre Trump dovrebbe spingere per una proroga e un possibile ampliamento del Tax Cuts and Jobs Act, che scadrà nel 2025.

Secondo Jason Shoup, Cio di Legal & General Investment Management, “la possibilità che le elezioni di novembre creino una significativa volatilità di mercato aumenta nel caso in cui l’esito sia una vittoria di uno dei due partiti – un risultato che appare più probabile che non, dato il declino a lungo termine del voto disgiunto e la correlazione osservata negli errori dei sondaggi”. Se questo non bastasse, anche il Senato sta perdendo la sua parte centrista, spingendolo più verso un supporto ai due partiti che stanno concorrendo alle elezioni.

Conclusioni

Che il governo statunitense sia rappresentato da una bandiera blu o da una rossa non cambia, senza dubbio il prossimo presidente si troverà ad affrontare una serie crescente di sfide il prossimo anno. Il 2025 si preannuncia, infatti, un anno impegnativo per l’economia statunitense, basti pensare al rallentamento del mercato del lavoro e al crollo dell’immigrazione che incide direttamente anche sui consumi.

“Nonostante i mercati stiano assumendo un atteggiamento ottimista nei confronti degli eventi politici a venire, ma ci sono tutti gli ingredienti per produrre lo stesso tipo di volatilità tra gli asset sperimentata nel 2016, ma con molta meno certezza sulla direzione in cui potrebbero muoversi gli asset di rischio”, conclude l’esperto.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Elezioni Usa: niente stress sui mercati (per ora)

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Elezioni Usa: niente stress sui mercati (per ora)?

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FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Come posso proteggere il mio portafoglio in vista della volatilità che le elezioni statunitensi porteranno sul mercato?