L’Italia è medaglia d’argento tra i paesi green più competitivi

Individuare quali paesi sono meglio posizionati nella transizione verso l’economia green del futuro può essere centrale per gli investitori desiderosi di esporsi alla rapida crescita delle tecnologie pulite

Per una volta, l’Italia non è fanalino di coda ma, anzi, rientra nel podio. Nella classifica dei paesi più competitivi nell’esportazione dei prodotti verdi (tra cui energie rinnovabili, sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio e gestione delle acque di scarto e trattamento di quelle potabili), il nostro paese si posiziona infatti tra i vincitori, secondo solo a Germania e prima di Austria e Cina. L’Italia conquista la medaglia d’argento anche nella graduatoria dei paesi più attivi nel cercare di capitalizzare sulla crescita del mercato dei prodotti verdi, dopo Cina e prima di Spagna e Stati Uniti. Sono questi i risultati della ricerca esclusiva Indicatori di successo in un mondo più verde, condotta da Lombard Odier nel quadro di una partnership con l’Università di Oxford e pubblicata a inizio dicembre 2021.

La competitività green e il suo ruolo negli investimenti

“La ricerca investiga la competitività verde dei diversi paesi su scala globale e grazie ad analisi avanzate identifica quali paesi si stanno specializzando in settori green con elevato potenziale di crescita, quali seguono con più ritardo e quali sono le implicazioni per gli investimenti a livello societario”, spiegano gli esperti di Lombard Odier Investment Managers. “Lo scopo del report è quindi aiutare gli investitori a destreggiarsi in questo contesto mutevole, analizzando quali paesi e settori sono meglio posizionati in termini di competitività verde attuale e futura”. Osservato speciale è in particolare il settore della tecnologia delle energie rinnovabili, “dato che lo sviluppo dei prodotti per l’energia eolica e solare apporta uno dei maggiori contributi alla competitività verde di un paese”.

I due indicatori di competitività green attuale e futura

Due le classifiche, due gli indicatori alla base delle analisi. L’indice di complessità verde (Green Complexity Index o GCI) “misura il numero e la complessità dei prodotti verdi che un paese ha esportato in modo competitivo e costituisce una misura composita della competitività verde” sottolineano gli autori della ricerca. Attualmente, la competitività verde è distribuita inequamente tra i vari paesi, con regioni come l’Europa, il Nord America, Cina, Giappone e India in testa e le restanti più indietro. La ragione è da ritrovarsi nella correlazione positiva che la competitività verde ha con i livelli di Prodotto interno lordo pro capite. Il secondo indicatore, il potenziale di complessità verde (Green Complexity Potential o GCP), “misura la prossimità media di ogni paese a prodotti verdi complessi non esportati ancora in modo competitivo, e serve come elemento predittivo del GCI futuro di un paese” continuano gli autori. La differenza tra i paesi più e meno performanti in questo ambito è ancora più vasta che per il GCI e mostra pattern differenti: gli export di Asia e Europa del Sud stanno infatti diventando sempre più verdi, mentre quelli di Nord America e del resto d’Europa sono più in fondo rispetto alla classifica di competitività verde.

Come gli investitori possono puntare sui paesi più competitivi

“Gli investitori intenzionati ad assumere un’esposizione alla rapida crescita dei settori delle tecnologie pulite possono fare riferimento ai punteggi GCI e GCP per comprendere meglio quali paesi stanno attualmente supportando settori competitivi, e quali potrebbero farlo in futuro” affermano da LOIM. “Il report mostra che è in atto una vera competizione globale per la trasformazione verde; una gara in cui i più veloci avranno tutto da guadagnare mentre i più lenti rischiano di perdere competitività nel panorama globale. Gli investitori che intendono coltivare portafogli concepiti per trarre il massimo vantaggio dai progressi sul fronte della transizione sostenibile farebbero bene a non lasciarsi distrarre dalle notizie a breve termine e a rimanere concentrati sul lungo periodo” concludono da LOIM.

Contenuto sponsorizzato, sviluppato in collaborazione con Lombard Odier IM

di Giulia Bacelle

Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su L’Italia è medaglia d’argento tra i paesi green più competitivi

In quale posizione si colloca l'Italia nella classifica dei paesi più competitivi nell'esportazione di prodotti verdi?

L'Italia si posiziona al secondo posto, conquistando la medaglia d'argento. Si colloca subito dopo la Germania e precede paesi come l'Austria e la Cina.

Quali tipi di prodotti verdi rientrano nella valutazione della competitività italiana?

La valutazione include l'esportazione di prodotti verdi come le energie rinnovabili, i sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio, e la gestione delle acque di scarto e trattamento di quelle potabili.

Come possono gli investitori sfruttare la competitività green dei paesi?

Gli investitori possono puntare sui paesi più competitivi nell'esportazione di prodotti verdi, identificando così opportunità di investimento in settori in crescita e sostenibili.

Quali sono i due indicatori di competitività green menzionati nell'articolo?

L'articolo fa riferimento alla competitività green attuale e futura, suggerendo che gli investitori dovrebbero considerare entrambi gli aspetti per decisioni strategiche.

Oltre all'esportazione di prodotti verdi, in quale altra graduatoria l'Italia ottiene un buon risultato?

L'Italia conquista la medaglia d'argento anche nella graduatoria dei paesi più attivi nel cercare, indicando un ruolo proattivo nel settore della sostenibilità.

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