Edifici green: la rivoluzione del mercato immobiliare

La crescente attenzione nei confronti dei fattori Esg passa anche dal mercato immobiliare, con l’incremento della domanda di edifici green e sostenibili da parte di occupanti, investitori e società coinvolte nella valutazione degli immobili

“Circa il 97% degli edifici commerciali di oggi non sosterrà la transizione verso le emissioni nette zero nella loro forma attuale”. Lo affermano Kim Politzer, Director of research european real estate, e Aymeric de Sérésin, Country head – director pan European real estate di Fidelity International, secondo cui il mercato immobiliare europeo dovrà inevitabilmente intraprendere un processo di adattamento volto a porre la sostenibilità al centro dell’intera progettazione di nuovi edifici. Il rischio è infatti che gli immobili che non riusciranno a tenere il passo con gli standard green sempre più richiesti dal mercato potranno essere soggetti al cosiddetto ‘brown discount’, ovvero un declassamento capace di riflettersi sui prezzi di vendita e di locazione, con conseguenze negative per proprietari e investitori.

Edifici green e architettura sostenibile, che cosa si intende

Pur non esistendo ad oggi una definizione universale di architettura sostenibile, gli esperti concordano su una serie di pratiche e un particolare approccio ai progetti immobiliari che mirano a ridurre al minimo le conseguenze negative dell’attività edilizia sull’ambiente, sia a breve che a lungo termine. Un modo di progettare che, inoltre, potrebbe contribuire al benessere della società, oltre che dell’ambiente. Secondo l’International union of architects, l’architettura può infatti “contribuire a sviluppare comunità sostenibili e alla qualità della vita. Tuttavia, quanto costruiamo è anche parte delle sfide di oggi, come il maggiore consumo di energia e delle risorse naturali e la produzione di rifiuti. Inoltre, il nostro modo di costruire può esacerbare le ineguaglianze sociali e intaccare la salute”.
Le imprese del settore che vogliono perseguire queste finalità devono quindi tenere conto di diversi aspetti: dall’utilizzo responsabile delle risorse al ricorso a tecnologie non inquinanti. La consapevolezza degli impatti che questo genere di attività può produrre sull’ambiente ha portato alla stesura di diversi protocolli e sistemi di certificazione, tra cui la norma ISO 21930:2007 (Sustainability in building construction), il Building Research Establishment Environmental Assessment Method (Breeam), il Green building council’s Leadership in enviromental design (Leed) negli Usa e il Code for sustainable homes nel Regno Unito.

Chi sono i protagonisti?

L’impulso al cambiamento, secondo Politzer e de Sérésin, è arrivato da tre attori coinvolti: residenti, investitori e soggetti coinvolti nella valutazione degli immobili. Per i primi, la domanda per edifici cui è assegnato un buon punteggio di sostenibilità cresce man mano che gli standard del settore vengono stabiliti. Oltre alle richieste più tradizionali come energia, acqua e uso dei rifiuti, il Covid-19 ha intensificato la domanda di attributi relativi alla salute (come una buona qualità dell’aria e ventilazione, l’accesso senza contatto, i servizi sanitari come palestre e spazi aperti e le strutture per facilitare la riduzione del traffico pendolare come parcheggi per biciclette e docce). Così “gli edifici sprovvisti di tali accorgimenti potrebbero sperimentare un indebolimento della domanda, una minore crescita nel volume di affitti e un calo dei relativi canoni”, aggiungono gli esperti.
Anche tra gli investitori, l’attenzione nei confronti dei fondi immobiliari classificati ai sensi dell’articolo 8 o dell’articolo 9 del Regolamento sull’informativa sulla finanza sostenibile (Sfdr) dell’Ue è cresciuta. “L’approccio più semplice è quello di acquistare edifici già certificati, creando un ‘green premium’ (che porta a valutare maggiormente gli immobili di qualità, più duraturi nel tempo e efficientati dal punto di vista energetico, ndr) o un ‘brown discount’ maggiori”.
Infine, anche “le principali società coinvolte nella valutazione degli immobili stanno ora reclutando esperti Esg e potrebbero iniziare presto a tenere conto delle spese in conto capitale per l’ammodernamento di un edificio o per coprire il costo della compensazione del carbonio”.

Le implicazioni per gli investitori

Molteplici le implicazioni per gli investitori qualora si registrasse un ritardo nelle operazioni di ‘greening’, dato che questo potrebbe gravare sui rendimenti “in una maniera molto maggiore” rispetto ai costi della transizione (operativi, assicurativi e di manutenzione negli anni a venire). Gli edifici sostenibili potrebbero inoltre portare “a risparmi medi capaci di ripagare l’investimento iniziale”, sostengono Politzer e de Sérésin.
Tuttavia, “le condizioni di liquidità odierne segnalano che le valutazioni non riflettono ancora la netta differenza tra gli edifici che sono pronti a supportare la transizione a basse emissioni di carbonio e quelli che non lo sono. Questa situazione potrebbe però non durare per sempre e i proprietari che ritarderanno gli investimenti nell’ammodernamento degli edifici potrebbero pentirsene”, concludono da Fidelity.

Domande frequenti su Edifici green: la rivoluzione del mercato immobiliare

Qual è la principale sfida per gli edifici commerciali esistenti in relazione alla transizione verso le emissioni nette zero?

Circa il 97% degli edifici commerciali attuali non è in grado di supportare la transizione verso le emissioni nette zero nella loro configurazione attuale. Questo indica una necessità di adattamento significativo per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità.

Cosa implica la necessità di adattamento per il mercato immobiliare europeo secondo Fidelity International?

Il mercato immobiliare europeo dovrà necessariamente intraprendere un processo di adattamento che ponga la sostenibilità al centro della progettazione di tutti i nuovi edifici. Questo cambiamento è fondamentale per allinearsi alle future normative e alle aspettative del mercato.

Quali sono le implicazioni per gli investitori nel settore immobiliare europeo riguardo alla sostenibilità?

Gli investitori dovranno considerare attentamente la sostenibilità nella loro strategia, poiché gli edifici che non rispettano questi standard potrebbero diventare obsoleti o richiedere costosi adeguamenti. L'investimento in edifici green diventa quindi una scelta strategica per il futuro.

Chi sono gli esperti citati nell'articolo e quale è la loro principale affermazione riguardo agli edifici commerciali?

Kim Politzer, Director of research european real estate, e Aymeric de Sérésin, Country head – director pan European real estate di Fidelity International, affermano che la maggior parte degli edifici commerciali attuali non è pronta per la transizione verso le emissioni nette zero.

Quale sarà il ruolo della sostenibilità nella progettazione di nuovi edifici secondo gli esperti?

La sostenibilità diventerà un elemento centrale nella progettazione di tutti i nuovi edifici nel mercato immobiliare europeo. Questo approccio è visto come inevitabile per rispondere alle sfide ambientali e alle esigenze del mercato.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Uomo in giacca e cravatta sorride, copertina rivista "WE Wealth" con titolo "Perché i mercati non hanno paura".
Magazine N°91 – giugno 2026
Family Office & Family business – N°5
Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier giugno 2026
Dossier aprile 2026