I riscaldamenti danneggiano il pianeta più della deforestazione

I sistemi di condizionamento e riscaldamento degli edifici sono per lo più obsoleti e non efficienti dal punto di vista energetico. La loro sostituzione potrebbe risparmiare più emissioni di Co2 ch riforestare l’Amazzonia e il non consumare più carne

Se fossero ripiantati due terzi delle foreste tropicali, 61 miliardi di tonnellate di Co2 sarebbero risparmiate. Se metà della popolazione mondiale smettesse di consumare carne, le emissioni di Co2 si ridurrebbero di 66 miliardi di tonnellate. Ma se i sistemi di condizionamento obsoleti e dannosi per l’ambiente fossero sostituiti, il risparmio salirebbe fino a raggiungere la cifra di 90 miliardi di tonnellate. Sono questi alcuni numeri riportati dal The Economist, che mostrano l’impellenza di migliorare l’efficienza di tali apparecchi negli edifici moderni. “Se i condizionatori fossero resi più efficienti anche dal punto di vista energetico, le emissioni ridotte potrebbero raddoppiare” affermano gli esperti di Capital Group.

Non solo condizionatori, ma anche i riscaldamenti

Non solo i condizionatori, tuttavia, potrebbero essere centrali nella corsa allo zero netto. “Esattamente come per il condizionamento, per il riscaldamento di case ed edifici nei climi freddi vengono utilizzati più combustibili che per la produzione di energia elettrica o che per i trasporti”, continuano dalla società. Nel 2020, le fonti tradizionali senza sistemi di cattura del carbonio emesso (ccs) rappresentavano l’89% dei combustibili utilizzati per riscaldare gli edifici, secondo quanto riportato dall’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), mentre l’8% del fabbisogno era coperto da rinnovabili dirette (idroelettrico, bioenergetico, solare a concentrazione e geotermico), il 2% da rinnovabili indirette (teleriscaldamento) e l’1% da altre fonti a basso contenuto di Co2. Al 2050, tuttavia, secondo le stime dell’Aie le percentuali potrebbero essere invertite. Le fonti a basso contenuto di Co2 potrebbero infatti rappresentare il 38% del fabbisogno totale, con il 35% da energie rinnovabili dirette, il 17% da indirette e il 10% da combustibili fossili senza ccs.

L’esempio delle pompe di calore

Uno dei sistemi in prima linea nella rivoluzione dei riscaldamenti è rappresentato dalle pompe di calore, ovvero macchinari capaci di trasferire energia termica sottraendo calore all’ambiente esterno per fornirlo agli spazi interni, “il cui tasso di penetrazione in Europa e in Nord America è ancora inferiore al 5%, ma dovrebbe aumentare sensibilmente on la sostituzione dei sistemi tradizionali con soluzioni ad alta efficienza energetica”, continuano gli esperti. Una maggiore domanda futura potrebbe essere alimentata anche dal fatto che “alcuni governi, come quello britannico, hanno deciso di vietare l’installazione di caldaie a gas nelle case di nuova costruzione a partire dal 2025”.

Investire nelle società più all’avanguardia

“Raffreddamento e riscaldamento ‘verdi’ rappresentano due mercati completamente aperti, che offrono numerose potenziali soluzioni” concludono da Capital Group. “Tra i principali potenziali beneficiari figurano società come Daikin, il più grande produttore di climatizzatori del mondo, ma anche Nibe, azienda svedese specializzata nella produzione di sistemi di riscaldamento efficienti altamente innovativi”.

 

Scopri di più sul tema Esg sul sito di Capital Group 

di Giulia Bacelle

Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su I riscaldamenti danneggiano il pianeta più della deforestazione

Qual è il potenziale risparmio di CO2 derivante dalla sostituzione dei sistemi di condizionamento obsoleti?

La sostituzione dei sistemi di condizionamento obsoleti e dannosi per l'ambiente potrebbe portare a un risparmio fino a 90 miliardi di tonnellate di CO2. Questo dato evidenzia l'impatto significativo di tali tecnologie sulle emissioni globali.

Quali sono le alternative di investimento suggerite dall'articolo per affrontare il problema dei riscaldamenti?

L'articolo suggerisce di investire nelle società più all'avanguardia nel settore dei riscaldamenti. Questo implica un focus su aziende che sviluppano e implementano tecnologie più efficienti e sostenibili.

Come si confronta l'impatto dei riscaldamenti con quello della deforestazione e del consumo di carne in termini di emissioni di CO2?

La sostituzione dei sistemi di condizionamento obsoleti promette un risparmio di CO2 maggiore (90 miliardi di tonnellate) rispetto alla ripiantumazione di due terzi delle foreste tropicali (61 miliardi di tonnellate) o alla riduzione del consumo di carne a metà della popolazione mondiale (66 miliardi di tonnellate).

Qual è l'esempio specifico di tecnologia menzionato in relazione ai riscaldamenti più sostenibili?

L'articolo menziona le pompe di calore come un esempio di tecnologia legata ai riscaldamenti che può contribuire a ridurre l'impatto ambientale. Questo suggerisce un'area di interesse per investimenti futuri.

Qual è l'obiettivo principale dell'investimento nelle società all'avanguardia nel settore dei riscaldamenti?

L'obiettivo principale è quello di affrontare l'impatto ambientale dei sistemi di riscaldamento, in particolare quelli obsoleti e dannosi. Investire in aziende innovative mira a promuovere soluzioni più sostenibili e a ridurre le emissioni di CO2.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

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