Il futuro verde della chimica è nei biomateriali. Le prospettive

3 MIN

Di fronte alle sfide ambientali, anche la chimica si tinge di verde con i biomateriali, meno dannosi e più efficienti dal punto di vista delle risorse. Un’alternativa che ha un enorme potenziale, secondo gli esperti di Lombard Odier Investment Managers

Da quello industriale a quello casalingo, le sostanze chimiche vengono impiegate in ogni ambito della vita quotidiana. Tanto che nel 2021 si sono prodotti 2,29 miliardi di tonnellate di prodotti chimici, in aumento di quasi il 40% rispetto al 2018, secondo quanto indicato dalla ricerca di Statista. Sebbene molto utili, il loro utilizzo smodato solleva preoccupazioni sul piano della sostenibilità. Basti pensare che per produrre sostanze chimiche, come coloranti, detersivi, fertilizzanti e plastiche, è necessaria una massiccia estrazione di combustibili fossili e minerali. “Molti composti chimici e i relativi rifiuti – sottolineano gli esperti di Lombard Odier Investment Managers (LOIM) – hanno proprietà nocive e la loro cattiva gestione porta all’inquinamento di milioni di tonnellate di aria, acqua e terreni, che rappresenta una delle prime cause di malattia e morte prematura delle persone e arreca danni simili a molti organismi viventi”. Diventa quindi sempre più chiara la necessità di trovare alternative meno dannose, ma comunque efficienti. E la risposta arriva dai biomateriali.

Biomateriali, l’alternativa sostenibile

I biomateriali, ovvero composti chimici ed enzimi di origine biologica, possono essere utilizzati come alternativa alle sostanze chimiche derivate dai combustibili fossili. Si tratta di sostanze non pericolose e che non dipendono dall’estrazione di risorse. Fanno parte della cosiddetta chimica verde, entrata ufficialmente nel mercato globale e che, secondo le stime di Bloomberg, si prevede raggiungerà un valore di 217,18 miliardi di dollari entro il 2029.

Un settore da un potenziale enorme. Alina Donets, portfolio manager di LOIM, e Pascal Menges, head of equity investment process and research di LOIM, spiegano che queste sostanze “stanno conquistando rapidamente quote di mercato e sostengono gli ecosistemi, anziché contribuire all’esaurimento delle risorse”. Non solo. In un momento di incertezza come quello attuale, “le alternative di origine biologica possono contribuire a stabilizzare non solo le filiere, ma anche le capacità produttive e, a lungo termine, perfino il rischio di pressioni inflazionistiche”, spiegano.

Il potenziale di crescita dei biomateriali

Gli esperti di LOIM ricordano che oggi vengono riconosciuti oltre 4.000 tipi di enzimi, ma si stima che in natura ne esistano più di 25.000. Un dato che chiarisce la possibilità di crescita e innovazione del settore dei biomateriali, destinato a occupare uno spicchio sempre più ampio del mercato. Più in generale, la bioeconomia circolare, fondata su risorse biologiche rinnovabili gestite in modo sostenibile e quindi legata anche ai biomateriali, rappresenta infatti una grande opportunità che, secondo McKinsey, potrebbe fornire fino al 60% degli input economici. Uno scenario in grado di aprire nuove opportunità di investimento anche in ottica sostenibile, ovvero con l’obiettivo di “sfruttare le opportunità di crescita legate alla forza rigenerativa della natura e alla sua tutela mediante l’adozione di forme più snelle di attività industriale”, conclude LOIM.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Il futuro verde della chimica è nei biomateriali. Le prospettive

Qual è stato il volume di produzione di prodotti chimici nel recente passato e quali implicazioni ha per il mercato dei biomateriali?

Nel 2021, la produzione globale di prodotti chimici ha raggiunto 2,29 miliardi di tonnellate, segnando un aumento di quasi il 40% rispetto al 2018. Questo volume massiccio evidenzia un mercato esistente di grandi dimensioni, offrendo un significativo potenziale di sostituzione e crescita per i biomateriali come alternativa sostenibile.

Quali sono le prospettive di crescita per i biomateriali, considerando il contesto attuale della produzione chimica?

L'articolo sottolinea un 'potenziale di crescita' per i biomateriali, posizionandoli come l'alternativa sostenibile in un settore chimico in forte espansione. La crescente preoccupazione per la sostenibilità, a fronte di una produzione chimica in aumento, crea un'opportunità di mercato significativa per soluzioni più ecologiche.

Quali dati supportano l'affermazione di una crescita significativa nel settore chimico e come si relazionano alle opportunità di investimento nei biomateriali?

La ricerca di Statista indica che nel 2021 sono stati prodotti 2,29 miliardi di tonnellate di prodotti chimici, con un incremento di quasi il 40% rispetto al 2018. Questa rapida espansione del mercato chimico tradizionale, unita alle preoccupazioni sulla sostenibilità, suggerisce un'urgente necessità e un'opportunità di investimento nei biomateriali come soluzioni innovative e più verdi.

In che modo le preoccupazioni sulla sostenibilità influenzano il mercato dei prodotti chimici e promuovono l'investimento nei biomateriali?

L'utilizzo smodato di prodotti chimici tradizionali solleva serie preoccupazioni sulla sostenibilità, spingendo la ricerca e lo sviluppo verso alternative. Questo scenario crea un forte incentivo per gli investimenti in biomateriali, che sono presentati come la soluzione sostenibile per il futuro della chimica.

Quali settori industriali e di consumo sono maggiormente interessati dalla transizione verso i biomateriali, e quali opportunità di mercato ne derivano?

I biomateriali sono destinati a sostituire le sostanze chimiche in un'ampia gamma di applicazioni, da quelle industriali a quelle casalinghe, inclusi coloranti, detersivi, fertilizzanti e plastiche. Questa vasta applicabilità indica un enorme potenziale di mercato e di investimento per le aziende che sviluppano e producono biomateriali in questi settori.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Uomo sorridente in giacca e cravatta, copertina rivista "WE WEALTH", titolo "IL PATRIMONIO CAMBIA LA CONSULENZA EVOLVE".
Magazine N°93 – settembre 2026
Uomo con occhiali, copertina rivista "WE WEALTH", titolo "Il WEALTH è un gioco di squadra".
Magazine N°92 – luglio/agosto 2026
Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier giugno 2026
Dossier aprile 2026