Sostenibilità: le 3 domande che bisogna farsi prima di investire

3 MIN

Investire seguendo gli standard Esg non ripara dai rischi. Anzi, secondo Legal & General Investment Management, può rendere il posizionamento meno equilibrato, favorendo una maggiore concentrazione verso alcuni particolari settori o aree geografiche. Ecco allora tre domande da farsi prima della scelta

Nessun portafoglio è immune ai rischi, nemmeno quello degli investitori che puntano sui criteri Esg, ovvero che tengono in considerazione l’impatto ambientale, sociale e di governance. Qui, infatti, un’insidia è un posizionamento troppo concentrato verso alcuni particolari settori o aree geografiche, secondo Legal & General Investment Management (LGIM), che ha individuato tre domande che ogni investitore dovrebbe farsi per evitare questo pericolo.

Le tre domande per gli investitori in Esg

Se si decide di considerare unicamente le aziende con i rendimenti migliori dal punto di vista dell’impatto Esg, gli investitori rischiano di poter pescare da un pozzo molto ristretto di imprese e diventare quindi sovra o sotto esposto a particolari mercati e settori, assumendo rischi maggiori. “Nel turbinio delle nuove regolamentazioni, si tende, sempre più spesso, a perdere di vista molti strumenti preziosi, di cui hanno beneficiato gli investitori dei multi-asset nel corso degli anni e che potrebbero risultare utili anche in questo ambito”, spiegano da LGIM.

Nel creare un portafoglio che abbracci gli obiettivi Esg, l’investitore dovrebbe quindi porsi almeno tre domande, secondo Andrzej Pioch, fund manager di LGIM:

  1. Sono soddisfatto del livello di concentrazione, in termini di nazioni, settori, stock e di fattori azionari nel mio portafoglio?
  2. Sono soddisfatto dei costi dati dall’inevitabile aumento delle spese legate alle performance nel lungo termine?
  3. Sono soddisfatto del livello di rischio del mio portafoglio?

Considerare tutti questi punti è necessario per avere una visione più completa, prima di approcciarsi a un nuovo investimento.

Investimenti sostenibili vs investimenti attenti al rischio

Cercando di rispondere alle domande, Pioch ha considerato il ritorno degli investimenti durante la prima metà del 2022, mettendo a confronto alcuni fondi domiciliati nel Regno Unito. L’analisi di LGIM ha posto da una parte quelli con un focus specifico sugli obiettivi Esg e, dall’altra, quelli con un criterio di selezione basato sul rischio. Il risultato è che, sotto ogni profilo di rischio analizzato, la performance dei portafogli che includevano gli obiettivi ambientali, sociali e di governance, è stata peggiore, con gap anche molti elevati, dei corrispettivi incentrati sul rischio.

Fonte: LGIM blog

Questo perché “i portafogli Esg hanno un bias positivo, quindi una preferenza, nei confronti delle azioni di piccole imprese che stanno ancora crescendo, in quanto vengono riscontrate più opportunità Esg. Ma allo stesso tempo, – spiega Pioch – sono più restii a includere stock con bassa volatilità”. Anche i settori di riferimento sono pre-definiti e concentrati: vengono infatti preferiti quelli dell’informatica e della finanza, piuttosto che quelli legati al consumo, all’energia e ai materiali.

Secondo Pioch, “le stesse tendenze che hanno portato alla rapida crescita delle strategie Esg tra il 2020 e il 2021 (arrivando a valere 1,5mila miliardi di dollari, secondo uno studio dell’Università di Harvard), stanno causando invece ora, un’inversione di marcia”. Maggiori sono i canoni di esclusione negativa che vengono applicati a questi investimenti, maggiore sarà la differenza di performance rispetto agli investimenti più attenti al rischio.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Sostenibilità: le 3 domande che bisogna farsi prima di investire

Qual è il principale rischio per gli investitori ESG secondo l'articolo?

Il principale rischio, secondo Legal & General Investment Management (LGIM), è un posizionamento eccessivamente concentrato in specifici settori o aree geografiche, che potrebbe rendere il portafoglio vulnerabile.

Quali sono i criteri ESG menzionati nell'articolo?

L'articolo menziona che i criteri ESG tengono in considerazione l'impatto ambientale, sociale e di governance delle aziende in cui si investe.

Qual è la prima domanda che un investitore dovrebbe porsi riguardo al proprio portafoglio ESG?

La prima domanda riguarda il livello di concentrazione del portafoglio in termini di nazioni, settori, stock e fattori azionari, per valutare se la diversificazione è adeguata.

A cosa si riferisce la seconda domanda suggerita nell'articolo per gli investitori ESG?

La seconda domanda si concentra sulla soddisfazione dell'investitore riguardo ai costi derivanti dall'aumento delle spese legate alle performance nel lungo termine degli investimenti ESG.

Quale aspetto del portafoglio è al centro della terza domanda che gli investitori dovrebbero considerare?

La terza domanda invita gli investitori a valutare se sono soddisfatti del livello di rischio complessivo del loro portafoglio ESG, considerando le peculiarità di questo tipo di investimento.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth