Intolleranze alimentari e finanziarie

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Per entrambe c’è la cura

Il progresso e la scienza, si sa, fanno passi da gigante. Cambiamenti epocali sono dovuti alla conoscenza, all’esperienza e alla continua ricerca. Oggi possiamo affermare che, con analisi dettagliate, chi soffre di intolleranze ha aspettative incoraggianti per migliorare la propria qualità della vita. Molte persone soffrono, spesso per anni, di disturbi come cefalee o stanchezza cronica senza capire che la causa può essere un particolare cibo o bevanda non perfettamente assimilabili dall’organismo. Un’intolleranza alimentare può essere infatti la causa di numerosi problemi e anche responsabile, per esempio, di vertigini, insonnia, nervosismo e depressione. Trovare un equilibrio tra gusto e benessere sembra sia arduo ma lo è solo in apparenza.


Anche in ambito finanziario possiamo trovare delle intolleranze e questo ci porta a fare un parallelismo. È importantissimo prendersi cura del proprio organismo ma è altrettanto importante prendersi cura della salute del proprio portafoglio. Proprio così: è importante se non fondamentale capire quali siano le scelte più appropriate in termini finanziari per ciascuno di noi. Generalizzare è impossibile, come nella medicina.
In entrambi i casi ci sono delle prassi da seguire, ma ognuno di noi è diverso e pertanto è importante un “dieta” mirata. La possiamo fare da soli? Certamente sì, infatti i primi medici siamo noi stessi, ma con competenze diverse rispetto ai dottori. Un articolo recentemente diffuso parlava di un semplice test informatico, tecnologicamente avanzato, dove vengono raccolte informazioni quali abitudini alimentari, profilo metabolico, stress, reazioni alimentari e altri disturbi, fondamentali per poter arrivare a una diagnosi nella quale riconoscersi e trovare una serie di risposte per stare meglio. L’esito viene successivamente elaborato e lo step successivo è la preparazione del programma alimentare personalizzato dal quale non verranno esclusi gli alimenti a cui si è intolleranti: questi saranno sapientemente calibrati e introdotti per gradi in modo da poter continuare ad assumere ogni tipo di cibo in modo più corretto ed equilibrato.


La novità che balza agli occhi è proprio questa: non ci sono cibi da eliminare o diete drastiche. Si tratta di modulare varietà e quantità di cibo alle esigenze di ogni singolo individuo per far sì che una regolamentazione alimentare diventi un percorso educativo. Analogamente, per la salute finanziaria è importantissimo valutare prima la persona e il suo contesto: così facendo è possibile individuare quelle che definiamo intolleranze finanziarie. Si procede ad una anamnesi dettagliata di tutte quelle che sono le caratteristiche che generano risorse finanziarie da un lato e dall’altro quelle che sottraggono risorse. In che modo? Attraverso una pianificazione finanziaria si individuano esigenze (che possono mutare nel tempo) come per esempio il mutuo, l’università dei figli, la macchina, la cucina nuova, o anche un passaggio tra generazioni, come nel caso di un ristorante di famiglia che passa di padre in figlio.


Il passo successivo è quello di individuare gli strumenti finanziari adeguati in termini di oscillazioni monetarie e di tempo. Se mi aspetto che mio figlio debba andare all’università fra 15 anni, allora devo individuare un asset che abbia quella durata e che sia coerente con le mie aspettative di gestione.


Ma ciò è più facile a dirsi che a farsi sia in termini di analisi, sia in termini pratici. Capita tuttavia che non ci accorgiamo di come spendiamo i nostri soldi. In termini pratici non sappiamo quale tipo di asset usare, vista la vastità degli strumenti finanziari che ci sono e che continueranno ad emergere nel tempo grazie al progresso tecnologico. In ultimo, ma non meno importante, sono da considerare la disciplina e l’educazione finanziaria.


Come per la dieta e l’alimentazione, è necessario informarsi e mantenere un comportamento adeguato con le decisioni prese e mantenerle per tutta la durata del proprio obiettivo o progetto. Se passiamo dall’alimentazione al campo enologico vale lo stesso discorso: la visione del vino che potrà diventare partendo da una vite, significa saperci lavorare senza cogliere immediatamente i frutti. Esattamente come fissare un obiettivo finanziario e vederlo realizzare a distanza di anni. Ne consegue che in tutti i settori vale un vecchio saggio secondo il quale “ il giorno stesso che pianti un seme non è lo stesso in cui mangi il frutto. Sii paziente, sii umile.”

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