Negli ultimi anni è stata messa in discussione una convinzione a lungo considerata valida: quella della diversificazione “naturale” tra le diverse asset class. Nel 2022, e più di recente durante le tensioni in Medio Oriente, azioni e obbligazioni hanno infatti registrato un calo simultaneo, ricordando agli investitori che un portafoglio può sembrare ben diversificato, ma muoversi comunque in modo sincronizzato nelle fasi di stress dei mercati.
Oggi la diversificazione non si esaurisce più nella semplice allocazione tra azioni e bond. Molti asset tendono ormai a reagire in modo simile a fattori comuni, come le aspettative d’inflazione, i cambiamenti di politica monetaria e le prospettive di crescita economica. In questo scenario, una diversificazione davvero efficace richiede un approccio più rigoroso: combinare fonti di rendimento realmente differenziate, capaci di resistere a condizioni di mercato diverse. Sono questi i principi che guidano la strategia di diversificazione del Fondo Carmignac Patrimoine.
I beni rifugio non sono una protezione assoluta
La natura difensiva di un cosiddetto bene rifugio funziona soltanto in determinate condizioni economiche. In altre parole, nessun asset garantisce una protezione permanente: tutto dipende dal posizionamento degli investitori e dal contesto macroeconomico. Con l’evolversi di questi fattori, cambia anche il comportamento dei beni rifugio.
Oro: un bene rifugio in trasformazione
Tradizionalmente considerato il bene rifugio per eccellenza, negli ultimi anni l’oro si è in parte allontanato da questo ruolo.
Dopo un 2024 positivo e un 2025 eccezionale (+64%1), il metallo giallo è entrato in una fase quasi parabolica all’inizio del 2026.
Essendo un asset non industriale, con una relazione non costante sia con l’inflazione sia con il ciclo economico, l’oro si presta a molteplici interpretazioni: de-dollarizzazione, slittamento fiscale, frammentazione geopolitica o altri fattori esogeni. In questo contesto, si è talvolta comportato più come un asset di crescita che come un vero asset difensivo.
Lo scoppio del conflitto in Medio Oriente ha però rimescolato le carte. Ha infatti provocato un marcato calo del prezzo dell’oro, in contrasto con il suo tradizionale ruolo di copertura nelle fasi di tensione geopolitica. Secondo Carmignac, questo disallineamento è spiegabile con diversi fattori concomitanti: posizionamenti molto affollati, prese di profitto rilevanti, aumento dei tassi reali e minore supporto da parte delle banche centrali mediorientali. Tutti elementi che evidenziano quanto il ruolo dell’oro nei portafogli stia diventando sempre più complesso, soprattutto quando le valutazioni risultano elevate.
All’interno di Carmignac Patrimoine viene adottato un approccio attivo. In risposta ai rischi di momentum individuati sull’oro, ad esempio, il team di investimento ha significativamente ridotto l’esposizione alle azioni aurifere,passando da circa il 3% a fine 2025 allo 0,5% nel marzo 20262.
Rendimenti in rialzo: una nuova fonte di rischio
Le obbligazioni sono state per lungo tempo il principale fattore di stabilizzazione nei portafogli diversificati. Tuttavia, questo paradigma è stato ampiamente messo in discussione a partire dal 2022. In tale contesto la correlazione tra azioni e tassi si è indebolita sensibilmente.
Dall’inizio del conflitto iraniano, il rialzo dei rendimenti è stato il segnale di una più ampia revisione delle aspettative su inflazione e premi al rischio. In una prima fase, lo shock geopolitico ha colpito l’offerta energetica, spingendo al rialzo i prezzi del petrolio e aumentando la volatilità nelle catene di approvvigionamento. Questo scenario ha riportato in primo piano spinte inflazionistiche che le banche centrali non avevano ancora del tutto neutralizzato. Ne è derivata una revisione verso l’alto delle aspettative d’inflazione a medio termine, con effetti sulla componente reale e su quella inflattiva dei rendimenti obbligazionari di lungo periodo.
Parallelamente, questo shock si è innestato su un quadro fiscale già fragile, segnato da livelli di debito elevati. In più, ha contribuito ad accrescere le necessità di emissione di debito sovrano, soprattutto in Europa, alimentando ulteriormente la pressione sui rendimenti a lunga scadenza.
Il contesto attuale conferma quindi che la diversificazione non può più fare affidamento su equilibri strutturali dati per scontati.
Nel fondo Carmignac Patrimoine, la duration modificata è gestita in modo dinamico entro un range compreso tra -4 e +10 e costituisce una leva concreta di diversificazione. All’inizio del 2026 il team di investimento ha adottato una duration negativa con l’obiettivo di difendere il portafoglio in uno scenario caratterizzato da inflazione persistente e crescita robusta, in particolare negli Stati Uniti. Una scelta che, nel mese di marzo, durante la crisi iraniana, ha mostrato la propria efficacia.
Mantenere indipendenza rispetto al consenso di mercato
Nei contesti caratterizzati dall’incertezza, il consenso di mercato può trasformarsi rapidamente in una fonte di rischio. L’approccio adottato combina l’esposizione alle tendenze prevalenti del mercato, cioè il momentum, con convinzioni più differenziate, frutto di un’analisi macroeconomica e fondamentale.
Un esempio è l’esposizione significativa mantenuta al settore tecnologico, accompagnata però da riallocazioni mirate. Oltre alle posizioni nella catena del valore dei semiconduttori, Carmignac ha ridotto l’esposizione agli hyperscaler a favore delle società software, approfittando di una forte correzione del segmento e di aspettative di mercato ritenute eccessivamente pessimistiche rispetto ai fondamentali. Costruito in vista delle tensioni legate al conflitto con l’Iran, questo posizionamento contrarian ha dato risultati più rapidamente del previsto, anche perché il ritorno dei rischi geopolitici ha favorito il riassorbimento di valutazioni eccessivamente depresse.
Inoltre, la convinzione che l’inflazione si sarebbe rivelata più persistente di quanto anticipato dai mercati ha portato a integrare strumenti indicizzati all’inflazione già nel 2024, ben prima dei più recenti sviluppi geopolitici. Questo posizionamento era finalizzato a coprire il rischio di una rivalutazione delle aspettative inflazionistiche in un contesto segnato da squilibri fiscali, crescita sostenuta e fattori strutturali come le dinamiche demografiche e la riorganizzazione delle catene di approvvigionamento.
Più in generale, questa disciplina d’investimento riflette l’obiettivo di costruire portafogli robusti, capaci di affrontare diversi scenari di mercato, evitando le distorsioni del consenso e ricercando costantemente autentiche fonti di diversificazione.
Il valore della diversificazione geografica
La diversificazione passa anche attraverso un’allocazione geografica attiva. I cicli economici, le politiche monetarie e le dinamiche settoriali variano infatti in modo significativo da una regione all’altra. All’interno di Carmignac Patrimoine, l’allocazione non si limita a una semplice ripartizione geografica statica, ma si fonda su un’analisi granulare delle opportunità, che consente di individuare, in ogni regione, le asset class più adatte per esprimere un determinato tema d’investimento.
Un esempio riguarda le materie prime. Lo scenario di inflazione strutturalmente più elevata sostiene un’allocazione costruttiva su questo tema. Tuttavia, tale esposizione non viene implementata in modo sistematico tramite azioni. È stata invece espressa attraverso le valute di Paesi ritenuti strettamente legati ai cicli delle commodity, come il real brasiliano e il dollaro australiano. È proprio questo il senso della diversificazione geografica: utilizzare l’ampia gamma di strumenti disponibili sui mercati per selezionare i veicoli più coerenti con una precisa visione di investimento.
Comprare protezione quando costa poco
Nessuno penserebbe di stipulare un’assicurazione sulla casa quando è già in fiamme: sarebbe troppo tardi. Eppure nei mercati finanziari questo comportamento è piuttosto frequente. Spesso gli investitori trascurano la protezione nei periodi di calma, per poi ricorrere alle opzioni nelle fasi di stress di mercato, proprio quando risultano più costose e meno efficaci.
Gli strumenti derivati, in particolare le opzioni, possono rivelarsi molto efficaci, purché vengano utilizzati nel momento giusto e con una chiara comprensione dei rischi. All’interno di Carmignac Patrimoine, il team di investimento ne privilegia l’uso nei periodi di bassa volatilità, quando ritiene che i rischi siano sottovalutati e la convessità offerta da questi strumenti sia interessante, cioè quando il rapporto tra costo iniziale e protezione potenziale è favorevole.
Tali strumenti possono essere utilizzati su più classi di attivo, tra cui azioni, tassi, valute e volatilità. Questo con l’obiettivo di contenere gli effetti di movimenti di mercato particolarmente sfavorevoli sulla performance del portafoglio.
Caso di studio: i CDS come assicurazione per il 2026
All’inizio del 2026 Carmignac ha aumentato l’esposizione ai Credit Default Swap (CDS), strumenti pensati per coprire il rischio di deterioramento del credito. In quella fase, gli spread creditizi risultavano particolarmente contenuti, segnale di un mercato caratterizzato da un elevato grado di compiacenza. In questo scenario, il contesto appariva favorevole per avviare strategie di copertura a costi relativamente ridotti, in vista di un possibile cambio di direzione. Con l’esplodere del conflitto iraniano, questo posizionamento ha mostrato la propria efficacia. Ha infatti contribuito ad attenuare gli effetti della flessione sia del credito sia dell’azionario all’interno del portafoglio.
1Fonte: Bloomberg, 31 dicembre 2025.
2Fonte: Carmignac, al 27/03/2026.
Carmignac Patrimoine A EUR Acc
ISIN: FR0010135103
Periodo minimo di investimento consigliato
3 anni
Livello di rischio*
3/7
Classificazione SFDR**
Articolo 8
*Scala di Rischio del KID (documento contenente le informazioni chiave). Il rischio 1 non significa che l’investimento sia privo di rischio. Questo indicatore può evolvere nel tempo. **Regolamento SFDR (Regolamento relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari) 2019/2088. La classificazione SFDR dei Fondi può evolvere nel tempo.
Principali rischi del Fondo
Azionario: Le variazioni del prezzo delle azioni, la cui portata dipende da fattori economici esterni, dal volume dei titoli scambiati e dal livello di capitalizzazione delle società, possono incidere sulla performance del Fondo.
Tasso d’interesse: Il rischio di tasso si traduce in una diminuzione del valore patrimoniale netto in caso di variazione dei tassi.
Credito: Il rischio di credito consiste nel rischio d’insolvibilità da parte dell’emittente.
Cambio: Il rischio di cambio è connesso all’esposizione, mediante investimenti diretti ovvero utilizzando strumenti finanziari derivati, a una valuta diversa da quella di valorizzazione del Fondo.
L’investimento nel Fondo potrebbe comportare un rischio di perdita di capitale.
Comunicazione di marketing. Nel caso di interesse in un Fondo della gamma Carmignac si prega di prendere contatto con il proprio Consulente e di consultare il KID/prospetto prima di prendere una decisione finale di investimento.
La presente pagina web non può essere riprodotta, totalmente o parzialmente, senza la previa autorizzazione della Società di gestione. Le informazioni ivi contenute non costituiscono né un’offerta di sottoscrizione né una consulenza di investimento. Esso non intende fornire consulenza fiscale, giuridica o contabile e non deve essere utilizzato in tal senso. Il presente documento viene fornito unicamente a scopo informativo e non deve essere utilizzato per valutare la convenienza di un investimento in titoli o partecipazioni in esso illustrati né per qualsivoglia altra finalità.
Le informazioni contenute nel presente documento possono essere parziali e possono essere modificate senza preavviso. Esse sono aggiornate alle data di redazione del presente documento e sono tratte da fonti proprietarie e non proprietarie ritenute affidabili da Carmignac. Non sono necessariamente esaustive o accurate. Di conseguenza, Carmignac, i suoi dirigenti, dipendenti o agenti non ne garantiscono l’accuratezza o l’affidabilità e declinano ogni responsabilità in caso di errori e omissioni (compresa la responsabilità verso terzi in caso di negligenza).
Le performance passate non sono un’indicazione delle performance future. Le performance sono calcolate al netto delle spese (escluse eventuali commissioni di ingresso applicate dal distributore). Il rendimento può aumentare o diminuire a causa di oscillazioni valutarie per le quote senza copertura valutaria.
La decisione di investire in detto fondo dovrebbe tenere conto di tutti i suoi obiettivi e le sue caratteristiche descritte nel relativo prospetto. Il riferimento a titoli o strumenti finanziari specifici è riportato a titolo meramente esemplificativo per illustrare titoli attualmente o precedentemente presenti nei portafogli dei Fondi della gamma Carmignac. Tale riferimento non è volto pertanto a promuovere l’investimento diretto in detti strumenti né costituisce una consulenza di investimento. La Società di Gestione ha la facoltà di effettuare transazioni con tali strumenti prima della pubblicazione della comunicazione. I portafogli dei Fondi Carmignac possono essere modificati in qualsiasi momento. Scala di Rischio del KIID (Informazioni chiave per gli investitori). Il rischio 1 non significa che l’investimento sia privo di rischio. Questo indicatore può evolvere nel tempo. L’orizzonte di investimento raccomandato si intende come periodo minimo e non è una raccomandazione a vendere allo scadere di tale periodo.
Morningstar Rating™ : © Morningstar, Inc. Tutti i diritti riservati. Le informazioni contenute nel presente documento sono di proprietà esclusiva di Morningstar e/o dei suoi fornitori di contenuti, non possono essere copiate né distribuite e non se ne garantisce l’accuratezza, la completezza o l’attualità. Morningstar e i suoi fornitori di contenuti non sono responsabili di eventuali danni o perdite derivanti dall’uso di tali informazioni. Alcuni soggetti o paesi potrebbero subire restrizioni di accesso ai Fondi.
Il presente documento non è rivolto a soggetti in giurisdizioni dove (a causa della nazionalità, residenza o altro di tale soggetto) il documento o la disponibilità di tale documento sono vietati. I soggetti ai quali si applicano tali divieti non devono avere accesso al presente documento. L’imposizione fiscale dipende dalla situazione del singolo investitore. I Fondi della gamma Carmignac non sono registrati per la distribuzione al dettaglio in Asia, Giappone, Nordamerica e Sudamerica. I Fondi Carmignac sono registrati a Singapore nel quadro del regime estero limitato (rivolto esclusivamente a clienti professionali).
I Fondi non sono registrati ai sensi del Securities Act statunitense del 1933. I Fondi non possono essere offerti o venduti, in maniera diretta o indiretta, a beneficio o per conto di una “U.S. Person” secondo la definizione della normativa statunitense Regulation S e FATCA. I rischi, le commissioni e le spese applicate ai Fondi della gamma Carmignac sono descritti nel KID (documento contenente le informazioni chiave) e nei prospetti. Il KID deve essere consegnato al sottoscrittore prima della sottoscrizione. Leggere il KID prima della sottoscrizione. I Fondi non sono a capitale garantito e gli investitori possono perdere parte o tutto il loro capitale. I Fondi presentano un rischio di perdita di capitale.
Carmignac Portfolio fa riferimento ai comparti Carmignac Portfolio SICAV, una società di investimento di diritto lussemburghese e conforme alla Direttiva UCITS. I Fondi sono fondi comuni di investimento disciplinati dalla legge francese (FCP) conformi alla Direttiva UCITS o AIFM. La Società di gestione può interrompere la promozione nel Suo paese in qualsiasi momento.
- In Italia: I prospetti, KID e rapporti di gestione annuali del Fondo sono disponibili sul sito [www.carmignac.com/it-it] (https://www.carmignac.com/it-it “”)
o su semplice richiesta alla Società di Gestione. Gli investitori possono accedere a un riepilogo dei loro diritti in italiano al seguente link sezione 5. - In Svizzera: I prospetti, il KID e i rapporti di gestione annui sono disponibili sul sito internet [www.carmignac.com/it-ch] (https://www.carmignac.com/it-ch “”) e presso il nostro rappresentante di gestione in Svizzera, CACEIS (Switzerland), S.A., Route de Signy 35, CH-1260 Nyon. Il soggetto incaricato dei pagamenti è CACEIS Bank, Montrouge, succursale a Nyon / Svizzera, Route de Signy 35, 1260 Nyon. Gli investitori possono accedere a un riepilogo dei loro diritti in italiano al seguente link sezione 5.
Per Carmignac Portfolio Long-Short European Equities: Carmignac Gestion Luxembourg SA, in qualità di Società di gestione di Carmignac Portfolio, ha delegato la gestione degli investimenti di questo Comparto a White Creek Capital LLP (registrata in Inghilterra e Galles con il numero OCC447169) a partire dal 2 maggio 2024. White Creek Capital LLP è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority con numero FRN : 998349.
Carmignac Private Evergreen si riferisce al comparto Private Evergreen della SICAV Carmignac S.A. SICAV – PART II UCI, registrata presso l’RCS del Lussemburgo con il numero B285278.

