Mossa, Banca Generali: masse e dividendi record. Brindano gli azionisti

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Un uomo in camicia bianca e cravatta parla sul palco, tenendo in mano un telecomando, con una grande immagine di un leone ruggente sullo sfondo. La foto è in bianco e nero.

L’utile netto della private bank del Leone raggiunge i 445,8 milioni di euro, in crescita del 3%, con il deciso contributo della componente ricorrente, salita del 7%. Aumento a doppia cifra delle commissioni nette ricorrenti. Numeri che fanno proporre al Cda la distribuzione di un dividendo storicamente sostanzioso

Indice

Utile e masse in gestione raggiungono nuovi massimi da Banca Generali, che propone un dividendo record per gli azionisti. L’utile netto della private bank del Leone ha infatti raggiunto i 445,8 milioni di euro, in crescita su base annua del 3%. A sostenere l’ultima riga del conto economico è in particolare la componente ricorrente, salita del 7% a 362,5 milioni. L’utile ricorrente rappresenta l’81% dell’utile netto consolidato (nel 2024 era il 79%), beneficiando in particolare dall’aumento a doppia cifra delle commissioni nette ricorrenti, a 530 milioni (+11% a/a).

Alla luce dei risultati, il Consiglio di amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo record pari a 2,9 euro/azione. «Solidità e attenzione nei riguardi degli stakeholders restano pilastri importanti della nostra banca, come dimostra l’aumento della cedola per gli azionisti e i dati patrimoniali» ha dichiarato a tal proposito l’ad Gian Maria Mossa durante la call di presentazione dei risultati.

Masse Banca Generali, Mossa: “Progresso a due cifre per gi asset in consulenza evoluta”

Sul fronte degli asset in gestione, le masse totali hanno toccato a fine dicembre i 113,5 miliardi di euro (+9% a/a), mentre la componente degli asset under Investment, ha raggiunto i 75,6 miliardi di euro (+7,8% a/a). Progresso a due cifra anche per le masse in consulenza evoluta, salite dell’11,1% a 12,0 miliardi e pari al 10,6% delle masse totali. Nelle parole dell’amministratore delegato Gian Maria Mossa: «Siamo molto soddisfatti del risultato, con utili e masse mai così alti e lo sviluppo commissionale che avanza a doppia cifra, a conferma della solidità e la crescita sostenibile della nostra realtà».

L’impatto delle operazioni straordinarie è stato completamente riassorbito

I risultati record sono arrivati nonostante un contesto particolarmente impegnativo, segnato prima dall’acquisizione di Intermonte e, successivamente, dall’offerta pubblica di scambio avanzata da Mediobanca tra il 28 aprile ed il 21 agosto 2025, poi decaduta. «Nonostante l’impatto delle operazioni straordinarie, la banca e le sue persone hanno tenuto la barra dritta sugli importanti progetti, come l’integrazione di Intermonte, il lancio dell’insurbanking con Alleanza, e lo sviluppo delle piattaforme di AI per i banker, che saranno motori importanti della crescita futura, ma cominciano già a mostrare i primi segnali positivi», ha aggiunto il ceo.

“Nessun rischio da AI. Anzi”

Impossibile per Mossa non commentare il crollo generalizzato dei titoli legati al risparmio gestito nella giornata di mercoledì 11 febbraio 2026, dovuto ai timori per alcune funzionalità di pianificazione fiscale basate sull’IA introdotte negli Stati Uniti. «Banca Generali crede che l’AI sia un grande acceleratore per lo sviluppo del business. Aiuterà i nostri consulenti a lavorar meglio e più velocemente, ma il suo utilizzo non comporterà alcun rischio strategico. Prestare servizi di consulenza e protezione patrimoniale significa avere una dimensione di tocco umano e riservatezza che l’intelligenza artificiale non potrà mai avere, soprattutto in Italia».

Poi l’ad della Banca del Leone evidenzia il «dialogo con i clienti imprenditori»; dove si rafforza il ruolo di BG come interlocutrice di riferimento «per accompagnarli nelle sfide non solo di protezione e pianificazione patrimoniale, ma sempre di più anche per i loro progetti nella sfera d’impresa».

Infine, l’attenzione al reclutamento di nuove risorse: «L’estensione dei servizi e il rinnovato focus sull’offerta sta rafforzando l’appeal verso l’esterno anche nei confronti dei banker di maggiore esperienza».

Gli altri numeri che l’ad di Banca Generali Mossa ha comunicato

Il margine di intermediazione ha raggiunto 1,03 miliardi di euro (+2,0% su base annua), sostenuto dalla crescita a doppia cifra delle commissioni nette ricorrenti e dal contributo positivo del margine finanziario, pari a 355,5 milioni di euro (+5,0% su base annua).

A gennaio, Banca Generali ha registrato una raccolta netta di 451 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente.

Per il 2026, la private bank ha comunicato un target di raccolta di oltre 6,5 miliardi di euro, grazie alla domanda di consulenza finanziaria e al rilancio delle attività di reclutamento dopo la pausa del 2025.

Domande frequenti su Mossa, Banca Generali: masse e dividendi record. Brindano gli azionisti

Qual è stato l'utile netto di Banca Generali e come si confronta con l'anno precedente?

L'utile netto di Banca Generali ha raggiunto i 445,8 milioni di euro, mostrando una crescita del 3% rispetto all'anno precedente. Questo risultato è stato trainato in particolare dalla componente ricorrente dell'utile.

Qual è la percentuale dell'utile ricorrente rispetto all'utile netto consolidato?

L'utile ricorrente rappresenta l'81% dell'utile netto consolidato. Questo dato è in aumento rispetto al 79% registrato nel 2024, evidenziando una solida base di guadagni stabili.

Qual è la posizione di Banca Generali riguardo all'impatto dell'Intelligenza Artificiale (AI) sul business?

Secondo l'articolo, Banca Generali non vede rischi derivanti dall'AI. Anzi, sembra suggerire che l'AI possa rappresentare un'opportunità per la banca.

Qual è la principale ragione della crescita dell'utile netto di Banca Generali?

La crescita dell'utile netto è principalmente sostenuta dalla componente ricorrente, che ha registrato un aumento del 7% raggiungendo i 362,5 milioni di euro.

Cosa ha comunicato l'AD di Banca Generali, Mossa, riguardo alle masse in gestione?

Mossa ha comunicato un 'progresso a due cifre' per gli asset in consulenza evoluta, indicando una crescita significativa in questo settore specifico.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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