FinecoBank chiude i primi nove mesi del 2025 con un utile netto di 480,5 milioni di euro, pressoché stabile rispetto ai 490 milioni dello stesso periodo del 2024. I ricavi complessivi si attestano a 969,6 milioni (-1,5% annuo), penalizzati dal calo del margine finanziario (-12,8%), compensato dalla forte crescita del margine non finanziario (+12,5%), sostenuto soprattutto da Investing e Brokerage. Il cost/income ratio resta tra i più bassi del settore, al 26,8%, confermando un modello operativo ad alta efficienza.
Bene la reazione del titolo a Piazza Affari, che è cresciuto dell’1,73% in mattinata, mentre il Ftse Mib si muove verso il basso.
Il Ceo Alessandro Foti sottolinea “la decisa accelerazione dei ricavi in tutte le aree di business e l’apprezzamento dei clienti per un modello basato su trasparenza e consulenza evoluta”. Foti segnala la crescita a doppia cifra dell’Investing grazie allo sviluppo di piattaforme di consulenza potenziate dall’intelligenza artificiale, e l’espansione del Brokerage “spinta da un maggior numero di investitori attivi e dalla diffusione degli strumenti passivi”.
Anche su Fineco inizia a mordere il calo dei tassi
Il margine finanziario scende a 471,7 milioni per effetto dei tassi d’interesse più bassi, mentre il margine non finanziario sale a 498,6 milioni, trainato da Investing a 296,8 milioni (+10,1%), favorito dalla crescita delle masse e dal contributo di Fineco Asset Management; e ancor di più, in proporzione, dal Brokerage a 175,4 milioni (+21,8%), grazie all’allargamento della base di trader e all’elevata raccolta amministrata;
I costi operativi raggiungono 259,9 milioni (+8,7%), includendo maggiori spese per crescita del business, marketing, Fineco Asset Management e primi progetti di AI. Al netto di tali componenti straordinarie, la crescita dei costi si attesta intorno al +6%.
Raccolta in aumento: + 42,5% nel gestito nei 9 mesi
Gli asset totali della clientela (TFA) raggiungono 154,6 miliardi di euro (+14,3% annuo). Nei primi nove mesi dell’anno la raccolta netta è pari a 9,4 miliardi (+36%), di cui 3,6 miliardi nel gestito (+42,5%), 1,2 miliardi nella raccolta diretta (da -0,3 miliardi l’anno precedente) e 4,7 miliardi nella raccolta amministrata.
Nei primi nove mesi sono stati acquisiti 144.702 nuovi clienti (+32,6%), per un totale di 1.763.604.
Ad ottobre, la raccolta netta è stimata a 1,3 miliardi (+30%), con 0,5 miliardi di gestito e -0,1 miliardi di raccolta diretta. Il Brokerage genera ricavi stimati per 31,5 milioni. I nuovi clienti del mese sono circa 19.300 (+30%).

