Tra crescita e investimenti: i nuovi equilibri dei Family Office italiani

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Due uomini in giacca e cravatta si trovano dietro un podio di legno con un computer portatile e un microfono e parlano a un pubblico. Il podio reca l'emblema e la scritta "POLITECNICO". Lo sfondo è semplice e di colore chiaro.

Dall’ultima edizione dell’Osservatorio Family Office emerge l’immagine di un settore giovane ma ormai imprescindibile per la gestione patrimoniale delle famiglie imprenditoriali italiane. Il convegno conclusivo tenutosi lo scorso 25 settembre ha riunito accademici e professionisti, non solo per presentare i numeri della ricerca, ma anche per riflettere sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il ruolo dei Family Office.

Un ecosistema in crescita

Il Family Office non è più solo un veicolo per gestire ricchezza, ma sta diventando un vero regista del futuro familiare, capace di coniugare visione, strategia e coesione interna. La quinta edizione dell’Osservatorio Family Office ha messo in luce proprio questa evoluzione: da ‘gestori del patrimonio’ a veri e propri architetti di un progetto multigenerazionale.

In questo contesto di trasformazione, il censimento aggiornato a giugno 2025 ha registrato 244 Family Office attivi in Italia, con una crescita del 10% rispetto all’anno precedente. È una dinamica che non riguarda solo i numeri, ma indica che queste strutture stanno assumendo funzioni più complesse: non solo allocazione di risorse, ma governance familiare, coinvolgimento delle nuove generazioni e costruzione di un’identità condivisa.

Non è un caso che nel 46% dei casi la famiglia incontri il proprio Family Office su base settimanale.

“Il Family Office non è solo un gestore finanziario, ma il custode della visione e della cultura familiare” ha spiegato Josip Kotlar, professore ordinario di strategia e family business e direttore scientifico dell’Osservatorio.

Guarda il reportage del convegno finale

Investimenti e nuovi equilibri

Se nella loro essenza i Family Office nascono per custodire patrimoni, oggi il loro raggio d’azione è molto più ampio: diventano il luogo in cui si bilanciano eredità e innovazione, tradizione e nuovi scenari di investimento.

Questo tema è stato affrontato da Alfredo De Massis, co-direttore scientifico dell’Osservatorio, con alcuni dati a supporto, che confermano quanto le strategie stiano cambiando. I Family Office italiani oggi integrano sempre più private equity, venture capital e investimenti ESG nella loro operatività, ma senza abbandonare le radici domestiche. Il 53% degli investimenti resta in Italia, mentre Stati Uniti (12%) e Regno Unito (6%) rappresentano le destinazioni principali oltreconfine.

Questo approccio rispecchia il cuore della sfida: unire la dimensione industriale e quella patrimoniale, garantendo sia continuità, sia apertura a nuove opportunità.

Oggi gli imprenditori devono essere sempre più “ambidestri” – ha commentato De Massis – capaci di cogliere nuove opportunità di business e, al tempo stesso, preservare e tramandare il patrimonio. Il Family Office è la struttura che consente questo equilibrio, “bilanciando obiettivi finanziari e non finanziari.”

Multi-Family Office: hub di competenze in evoluzione

Accanto ai Single Family Office, si rafforza l’ecosistema dei Multi-Family Office (MFO), sempre più percepiti come hub capaci di mettere a sistema competenze diversificate al servizio di più famiglie.

Secondo l’analisi presentata da Emanuela Rondi, professoressa associata di strategia e family business e co-direttrice scientifica dell’Osservatorio, in Italia sono stati censiti 118 Multi-Family Office, di cui 22 legati al mondo bancario. La Lombardia da sola ne ospita oltre 70, quasi la metà del totale nazionale, seguita da Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio. Il loro bacino riguarda soprattutto famiglie con patrimoni inferiori ai 500 milioni di euro (70% del totale), con relazioni caratterizzate da una frequenza di incontri più rarefatta rispetto ai Single Family Office (64% su base mensile). La maggior parte dei contatti nasce ancora da referral tra famiglie o professionisti, mentre resta limitato il ruolo degli eventi come primo punto di ingaggio.

Dal punto di vista operativo, i Multi-Family Office gestiscono internamente asset allocation e attività di investimento, mentre altre aree – come governance familiare, educazione delle nuove generazioni, ESG e filantropia – risultano più frammentate.

Per dare struttura a questo panorama, la ricerca propone una tassonomia in sei aree chiave: dagli investimenti ai servizi legali e fiscali, fino alla governance familiare, ai servizi lifestyle, alla filantropia e al livello di coinvolgimento diretto del Family Office (skin in the game). Questo schema consente di distinguere diverse configurazioni, dai Family Powerhouse, che integrano governance e investimenti, ai Multi-financial Office focalizzati sulla gestione finanziaria, fino ai modelli emergenti come le piattaforme per i club deal.

Tra megatrend globali e sfide locali

La 5° edizione dell’Osservatorio Family Office 2025 evidenzia come la trasformazione dei Family Office sia accelerata da trend globali, in primis il “Great Wealth Transfer” generazionale, ma anche la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale. Senza dimenticare l’incertezza geopolitica che sta caratterizzando questi ultimi anni. Per le famiglie imprenditoriali italiane la sfida è duplice: da un lato rafforzare la continuità aziendale e patrimoniale, dall’altro dotarsi di strutture in grado di navigare mercati complessi e interconnessi.

Domande frequenti su Tra crescita e investimenti: i nuovi equilibri dei Family Office italiani

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Tra crescita e investimenti: i nuovi equilibri dei Family Office italiani?

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Come posso iniziare a investire in Tra crescita e investimenti: i nuovi equilibri dei Family Office italiani con un capitale limitato?

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Quali sono i rischi principali associati a Tra crescita e investimenti: i nuovi equilibri dei Family Office italiani?

I rischi associati a Tra crescita e investimenti: i nuovi equilibri dei Family Office italiani sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Tra crescita e investimenti: i nuovi equilibri dei Family Office italiani?

Le prospettive future per Tra crescita e investimenti: i nuovi equilibri dei Family Office italiani sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Tra crescita e investimenti: i nuovi equilibri dei Family Office italiani?

La valutazione della performance degli investimenti in Tra crescita e investimenti: i nuovi equilibri dei Family Office italiani richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

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