La politica di collocamento del debito pubblico italiano alle famiglie torna alla vecchia formula del Btp Valore, aggiornando la durata e la struttura delle cedole. La quinta emissione, che abbandona il modello del Btp Più, si svolgerà da lunedì 20 ottobre a venerdì 24 ottobre (fino alle ore 13), salvo chiusure anticipate.
La quinta emissione del Btp Valore sarà conveniente? Per rispondere con certezza bisognerà aspettare fino al 17 ottobre, quando il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicherà le cedole minime garantite.
Alcune caratteristiche fondamentali, però, sono già state comunicate.
Btp Valore dell’ottobre 2025: le caratteristiche
Innanzitutto, cambia la durata: sette anni. Superiore ai sei anni dell’ultima emissione di Btp Valore, che aveva raccolto circa 11 miliardi di euro, ma inferiore agli otto anni del Btp Più proposto al mercato lo scorso febbraio con caratteristiche diverse.
Il meccanismo che contraddistingue il Btp Valore continua a essere la cedola step up: un meccanismo in cui le cedole fisse crescono in modo programmato lungo la durata del titolo. In questo caso gli scaglioni non si divideranno più in due fasi (3+3), ma in tre: una prima cedola, distribuita sempre su base trimestrale, per i primi tre anni; un secondo livello maggiorato fra il quarto e il quinto anno; infine una cedola ancora più alta fra il sesto e il settimo anno.
Per chi aderirà in emissione e terrà il Btp Valore fino a scadenza, poi, sarà offerto un premio fedeltà finale (una tantum) pari allo 0,8% – lo stesso premio adottato per la precedente emissione del Btp Valore.
Rispetto al Btp Più, che puntava alla flessibilità di uscita senza rischiare il capitale dopo quattro anni, lo schema del Btp Valore premia gli investitori con un rendimento complessivo leggermente superiore a quello di mercato.
Btp Valore ottobre 2025: le previsioni sul rendimento
Se il Btp Valore fosse emesso oggi, il riferimento da superare sarebbe quello del normale Btp a sette anni, che rende il 3,03% al 13 ottobre (in calo dal 3,127% lordo annuo del 19 settembre, data in cui era stata annunciata l’emissione). Orientativamente, il premio offerto sul rendimento di mercato di pari durata, nelle precedenti emissioni del Btp Valore, era attorno allo 0,15-0,20% di rendimento in più. Si tratterebbe di un rendimento complessivo del 3,15% – 3,20% circa, da modulare su tre livelli crescenti secondo lo schema “step up” (che tende a ingolosire, perché il rendimento negli ultimi due anni sarà più alto di quello complessivo). Al netto dell’imposta al 12,5% questa simulazione porterebbe il nuovo Btp Valore su un rendimento del 2,8% annuo nella media dei sette anni, incluso il premio di fedeltà.
Rispetto alle nostre precedenti simulazioni, dunque, abbiamo limato al ribasso la previsione – alla luce del calo nei rendimenti di mercati sulle scadenze a sette anni.
Come sempre, l’investimento minimo sarà di 1.000 euro o multipli, senza limiti sulla richiesta e con la certezza di poter sempre acquistare l’importo desiderato. Per prenotare l’acquisto è possibile utilizzare il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di conto titoli, oppure presentarsi in filiale bancaria o postale, ove si disponga di un conto corrente.
Come per tutti i titoli di Stato in white list, la tassazione è agevolata al 12,5% ed è prevista l’esclusione dal calcolo dell’Isee fino a 50.000 euro complessivamente investiti.

