Nvidia, conti solidi ma titolo in calo: manca l’effetto sorpresa

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Il colosso dei chip cresce del 56% anno su anno e batte le stime, ma il ritmo è il più basso degli ultimi due anni. Sullo sfondo restano le incertezze geopolitiche legate alle vendite in Cina.

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La reazione del mercato è stata ondivaga: i risultati trimestrali di Nvidia hanno inizialmente innescato vendite per oltre il 3% nell’after-hours, poi recuperate prima dell’apertura di Wall Street giovedì, salvo aprire la seduta a -2%. La sostanza, all’indomani della pubblicazione dei conti, è che il tasso di crescita dei ricavi non è più esplosivo come in passato. Jensen Huang aveva abituato gli investitori a essere sorpresi, e un aumento “solo” del 56% annuo nel secondo trimestre – il tasso più basso degli ultimi due anni – potrebbe sembrare insufficiente. Resta però un ritmo superiore a quello delle altre mega-cap tecnologiche: a ben vedere, il leader delle schede grafiche è ancora in piena salute.

Outlook e nodi geopolitici

Per il trimestre luglio–ottobre Nvidia prevede ricavi per 54 miliardi di dollari, contro attese di 53,23 miliardi. Se le tensioni geopolitiche si attenuassero, potrebbero aggiungersi ulteriori 2–5 miliardi di dollari dalle vendite del chip H20 in Cina, oggi escluse dalle previsioni. Washington, infatti, ha già sottratto all’azienda 8 miliardi di dollari di vendite nell’ultimo trimestre e chiesto licenze di esportazione per l’H20, costringendo Nvidia a cancellare 4,5 miliardi di dollari di inventario. Finora non è stato spedito alcun H20 in Cina e le vendite non sono incluse nell’outlook. “Con i problemi iniziali legati al rack Blackwell ormai alle spalle e la società che smentisce qualsiasi ritardo rispetto a Rubin, gli investitori possono aspettarsi una potente crescita innovativa che contribuirà a risolvere le sfide energetiche dei data center di AI”, ha commentato Richard Clode, Portfolio Manager di Janus Henderson, sottolineando come le nuove soluzioni garantiranno anche maggiore efficienza energetica e ritorno sugli investimenti.

Fiducia degli analisti, ma sentiment prudente

La prudenza degli investitori riflette mesi di rally legati all’intelligenza artificiale e qualche dubbio sulla sostenibilità dei ricavi futuri. L’andamento degli affari di Nvidia non ha comunque scosso l’outlook complessivo del settore: secondo la house view di UBS Wealth Management, gli utili del secondo trimestre delle big tech sono stati “robusti e diffusi”, con guidance ancora positive e ricavi cloud in crescita di oltre il 25% su base annua. Nvidia ha stimato una spesa in infrastrutture AI tra 3 e 4 trilioni di dollari entro il 2030, mentre UBS prevede una crescita degli EPS globali tech del +15% nel 2025 e del +12,5% nel 2026. Tuttavia, i dati Morgan Stanley segnalano che le mega-cap tech sono oggi meno presenti nei portafogli istituzionali rispetto al loro peso in indice come non accadeva da 16 anni. “Ribadiamo la fiducia nell’outlook azionario, prevedendo l’S&P 500 a 6.800 entro giugno 2026”, hanno aggiunto gli analisti di UBS, suggerendo un’esposizione diversificata ma con opportunità anche su singoli titoli, in particolare sui “ritardatari” della catena AI, più interessanti in termini di rischio/rendimento.

Domande frequenti su Nvidia, conti solidi ma titolo in calo: manca l’effetto sorpresa

Qual è stata la reazione iniziale del mercato ai risultati trimestrali di Nvidia?

Inizialmente, i risultati trimestrali di Nvidia hanno causato vendite per oltre il 3% nell'after-hours. Successivamente, il titolo ha recuperato prima dell'apertura di Wall Street, per poi aprire la seduta in calo del 2%.

Perché il titolo Nvidia è calato nonostante i conti solidi?

Il titolo è calato perché manca l'effetto sorpresa che Jensen Huang aveva abituato gli investitori. L'aumento dei ricavi del 56% annuo nel secondo trimestre, sebbene solido, non è più esplosivo come in passato.

Qual è il tasso di crescita dei ricavi di Nvidia menzionato nell'articolo?

L'articolo indica che il tasso di crescita dei ricavi di Nvidia è stato del 56% annuo nel secondo trimestre. Questo dato è considerato non più esplosivo come in passato.

Quali fattori esterni potrebbero influenzare le prospettive di Nvidia?

L'articolo menziona 'outlook e nodi geopolitici' come fattori che potrebbero influenzare le prospettive di Nvidia. Questi elementi suggeriscono che fattori esterni, oltre ai risultati finanziari, sono sotto osservazione.

Qual è il sentiment generale degli analisti riguardo a Nvidia, secondo l'articolo?

L'articolo indica che c'è 'fiducia degli analisti, ma sentiment prudente'. Questo suggerisce che, pur riconoscendo la solidità dei conti, gli analisti mantengono un approccio cauto.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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