Palantir, cosa sapere sull’azione tech che cresce più di Nvidia

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L'esterno di un edificio in mattoni rossi con il logo e il nome di Palantir sul muro, grandi finestre di vetro, ringhiere bianche e alberi che oscurano parzialmente la vista.

Dalla CIA all’AI boom: come Palantir è diventata un colosso tech da valutazioni record, tra crescita esplosiva e sfide per gli investitori

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Nell’immaginario di John Tolkien, i palantír erano pietre in grado di mostrare eventi lontani o passati. Oggi, sotto quello stesso nome, gli analisti finanziari vedono una crescita rara e una valutazione di mercato che sfiora l’incredibile: il titolo vale 621 volte gli utili generati, oltre il triplo di Tesla.

Fondata nel 2003 con il sostegno di Peter Thiel — lo stesso che anni prima aveva creato PayPal insieme a Elon Musk — Palantir sviluppa software adottati da governi e aziende per aumentare la produttività, riducendo drasticamente i tempi necessari a operazioni complesse, come individuare frodi creditizie. Nei primi anni, lontano dai riflettori di Wall Street, sopravvive grazie a pochi committenti e in mezzo a forti dubbi sul futuro.

La svolta arriva con la CIA, che finanzia l’azienda tramite il proprio fondo di venture capital In-Q-Tel. L’idea originaria, che Thiel presentò al CEO Alex Karp, era di fornire all’intelligence americana uno strumento capace di smascherare le reti terroristiche con lo stesso metodo che PayPal usava per individuare i cybercriminali russi. Funziona così bene da alimentare teorie cospirative sulla sorveglianza di massa. “Non ho fondato Palantir perché il governo sapesse quando fumo uno spinello o ho una relazione extraconiugale”, dichiarò Thiel a Forbes nel 2013.

Fra il 2023 e l’agosto 2025 il titolo Palantir — sbarcato a Wall Street nel 2020 e inserito nell’S&P 500 nel 2024 — ha registrato un rialzo superiore al 2.800%, in contemporanea con altri titoli tecnologici considerati beneficiari o abilitanti dei nuovi modelli di intelligenza artificiale (il cosiddetto “AI boom”). Se si prende come riferimento l’inizio del 2023, l’azione Palantir ha iniziato a superare la performance di Borsa del costruttore di chip Nvidia già nel novembre 2024: un’impresa titanica, considerando la visibilità di cui Nvidia ha goduto negli ultimi tre anni. Solo da inizio 2025 Palantir ha incrementato il proprio valore del 148%, contro il 32% di Nvidia e l’8,88% di Wall Street nel complesso.

Negli anni di questa crescita straordinaria Palantir è diventata, nel vocabolario della finanza, la società che mette a disposizione delle aziende i programmi capaci di trasformare in azione concreta il potenziale dei modelli LLM, rendendolo monetizzabile. “I Large Language Models semplicemente non funzionano nel mondo reale senza Palantir. Questa è la realtà che alimenta la nostra crescita”, ha dichiarato il chief revenue officer Ryan Taylor.

Un esempio concreto aiuta a capire perché le imprese siano disposte a pagare milioni per i software Palantir. La government-sponsored enterprise Fannie Mae — colosso da 30 miliardi di dollari di ricavi, attivo nel mercato dei mutui residenziali e nella loro cartolarizzazione — utilizza la piattaforma AI di Palantir per smascherare frodi creditizie in pochi secondi, contro i mesi richiesti in passato.

I software Foundry (commerciale) e Gotham (governativo) restano i due prodotti principali per la gestione centralizzata dei dati. Consentono di aggregare informazioni eterogenee in ambienti sicuri e trasformarle in azioni operative: il passaggio dai dati all’azione è il tratto distintivo di molte soluzioni firmate Palantir.

Il governo americano rimane ancora oggi un cliente centrale, soprattutto nel settore della difesa. Come ha ricordato il senior market strategist di IG Italia, Filippo Diodovich, “Palantir ha rafforzato il proprio ruolo nella difesa statunitense con nuovi contratti di rilievo come l’estensione del progetto Maven (AI per analisi militari) dal valore potenziale superiore a 1 miliardo e un contratto decennale da 10 miliardi che unifica 15 commesse principali e 60 secondarie”. Accordi che posizionano Palantir come “un fornitore chiave del Pentagono”.

Come sta andando Palantir: e perché il titolo sta salendo

Solo da inizio agosto, grazie a una trimestrale che ha nuovamente battuto le attese degli analisti e fissato obiettivi ancora più ambiziosi, il titolo è salito di un ulteriore 20%. Con 157 contratti chiusi sopra il milione di dollari, l’azienda ha archiviato il secondo trimestre 2025 superando per la prima volta il miliardo di dollari di ricavi (+48% annuo, +14% trimestrale), con una crescita esplosiva nel business commerciale USA (+93% a 306 milioni).

Il valore complessivo dei contratti è salito a 2,27 miliardi (+140%), di cui 843 milioni dal solo commerciale USA (+222%), con un portafoglio ordini residuo domestico di 2,79 miliardi (+145%). La redditività resta elevata: margine operativo rettificato al 46% e utile netto a 327 milioni (33% di margine).

Ma ad aver mandato in visibilio gli investitori, più ancora della crescita consolidata, sono le previsioni straordinarie di Karp: decuplicare i ricavi riducendo allo stesso tempo la forza lavoro. “Questa è una rivoluzione folle ed efficiente”, ha dichiarato alla CNBC il 5 agosto, “l’obiettivo è raggiungere 10 volte i ricavi e avere 3.600 dipendenti. Oggi ne abbiamo 4.100”.

Karp, 54 anni, detentore di circa un decimo delle azioni Palantir, è considerato un manager eccentrico: mai sposato, colleziona spade Tai Chi nel suo ufficio e pratica arti marziali. Come avvenuto per anni con Tesla, le valutazioni stellari dell’azione hanno a lungo destato perplessità fra gli analisti. Se un titolo vale molte volte gli utili che genera, la crescita del business dev’essere altrettanto forte: in caso contrario, il mercato perde fiducia e il prezzo crolla.

Gli ultimi dati stanno dando ragione a Karp: “Gli scettici sono chiaramente di meno adesso”, ha scritto nella lettera agli investitori, “essendo stati neutralizzati e costretti a una sorta di sottomissione”. Anche solo rimanendo alle previsioni da qui a fine anno, Palantir ha alzato l’asticella portando i ricavi attesi da 3,89–3,90 miliardi a 4,142–4,150 miliardi: un aumento di outlook dopo un solo trimestre.

La gran parte della crescita aggiuntiva non proverrà dalle agenzie governative ma dal segmento commerciale, con una crescita prevista dell’85% a 1,302 miliardi. La velocità con cui Palantir sta scalando il mercato dell’adozione dell’AI — e non solo — può spiegare una valutazione tripla rispetto a Tesla, tradizionale esempio di azione “costosa”?

Domande frequenti su Palantir, cosa sapere sull’azione tech che cresce più di Nvidia

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Palantir, cosa sapere sull’azione tech che cresce più di Nvidia?

Quando si investe in Palantir, cosa sapere sull’azione tech che cresce più di Nvidia, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Palantir, cosa sapere sull’azione tech che cresce più di Nvidia con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Palantir, cosa sapere sull’azione tech che cresce più di Nvidia con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Palantir, cosa sapere sull’azione tech che cresce più di Nvidia?

I rischi associati a Palantir, cosa sapere sull’azione tech che cresce più di Nvidia sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Palantir, cosa sapere sull’azione tech che cresce più di Nvidia?

Le prospettive future per Palantir, cosa sapere sull’azione tech che cresce più di Nvidia sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Palantir, cosa sapere sull’azione tech che cresce più di Nvidia?

La valutazione della performance degli investimenti in Palantir, cosa sapere sull’azione tech che cresce più di Nvidia richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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