Leonardo: arriva lo stacco del dividendo 2026. Cosa sapere

3 MIN
Logo "LEONARDO" rosso con il simbolo di un ventaglio stilizzato su sfondo quadrato bianco. Dietro il quadrato, la silhouette di un'ala d'aereo in un cielo al tramonto.

Leonardo, il colosso della difesa di Piazza Affari, stacca un dividendo più corposo rispetto all’anno scorso, ma la corsa del titolo nel limita il rendimento

Indice

Leonardo, una delle società che più ha corso a Piazza Affari dallo scoppio della guerra in Ucraina, con un rialzo di circa il 700% dai livelli pre-invasione russa, continua ad aumentare la remunerazione degli azionisti. Il dividendo approvato per l’esercizio 2025, pari a 0,63 euro per azione, rappresenta un incremento di circa il 21% rispetto agli 0,52 euro distribuiti nel 2025 e conferma il progressivo cambio di passo nella politica distributiva del gruppo. La cedola, approvata dall’Assemblea degli azionisti dello scorso 7 maggio, andrà in pagamento dal 24 giugno 2026, con stacco il 22 giugno e record date il 23.

La crescita della remunerazione è coerente con l’incremento dell’utile netto rettificato e con la nuova strategia di allocazione del capitale, che punta a sostenere allo stesso tempo crescita organica, crescita inorganica e maggiori ritorni agli azionisti.

La progressione degli ultimi anni mostra bene il cambio di passo nella politica distributiva:

EsercizioDividendo per azionePayout
20250,63 euro27%
20240,52 eurocirca 24%
20230,28 euro24%
20220,14 euro9%
20210,14 euro14%

L’aumento appare ancora più netto guardando al cash-out complessivo dei dividendi. Leonardo è passata da 80 milioni nel 2022 e 83 milioni nel 2023 a 161 milioni nel 2024, 300 milioni nel 2025 e 364 milioni attesi nel 2026. In quattro anni, l’esborso per dividendi è cresciuto di circa il 355%, con un CAGR del 46%.

Quanto rende l’azione Leonardo oggi

Il nuovo livello di distribuzione arriva in un momento ancora favorevole per l’azione Leonardo, che l’8 giugno 2026 quota 51,45 euro (in rialzo del 32% da inizio anno).

A questi prezzi, il dividendo di 0,63 euro implica un dividend yield lordo di circa l’1,2%. Il rendimento resta quindi contenuto rispetto ad altri grandi titoli da dividendo di Piazza Affari: Leonardo non è, almeno per ora, un’azione da cassettisti puri a caccia di cedole elevate.

Ma per chi ha deciso di investire in Leonardo, il dividendo non è stato il principale motore dell’investimento, dal momento che gli ultimi anni della società hanno offerto valore soprattutto attraverso la crescita del titolo in Borsa.

Primo trimestre 2026: ordini in forte crescita, confermata la guidance

Nel primo trimestre 2026 Leonardo ha confermato la traiettoria di crescita industriale. Gli ordini sono saliti a 9 miliardi di euro, in aumento del 30,7% rispetto ai 6,9 miliardi dello stesso periodo del 2025, con un book-to-bill pari a circa 2 volte. Il portafoglio ordini ha raggiunto 56,8 miliardi, in crescita del 23%, anche grazie al consolidamento del business Difesa di Iveco Group, che ha contribuito per circa 5,6 miliardi e porta la copertura produttiva a oltre 2,5 anni.

Anche i ricavi sono cresciuti, attestandosi a 4,45 miliardi di euro (+6,9%), con un progresso che sale al 10% al netto dell’effetto cambio negativo sulle componenti statunitensi. L’EBITA è aumentato a 281 milioni di euro (+33,2%), mentre il risultato netto adjusted è salito a 184 milioni, in crescita del 60%.

Resta negativo, come tipico della stagionalità del primo trimestre, il free operating cash flow, ma l’assorbimento di cassa si è ridotto: il FOCF è passato da -580 a -411 milioni di euro, con un miglioramento del 29,1%. L’indebitamento netto di gruppo è salito a 3,05 miliardi, soprattutto per l’esborso legato all’acquisizione del business IDV.

Alla luce dei risultati del trimestre, Leonardo ha confermato la guidance 2026: ordini per circa 25 miliardi di euro, ricavi per circa 21 miliardi, EBITA per circa 2,03 miliardi e FOCF per circa 1,11 miliardi. Dal primo aprile 2026 i conti includeranno anche il contributo economico-finanziario di IDV, non incorporato nei valori di guidance, stimato preliminarmente in 1,2 miliardi di ordini, 1,1 miliardi di ricavi, 120 milioni di EBITA e 220 milioni di FOCF per i nove mesi aprile-dicembre.

Piano industriale: 30 miliardi di ricavi entro il 2030

L’aggiornamento del piano industriale 2026-2030 ha spostato più avanti l’asticella della crescita. Leonardo punta a diventare un player globale della sicurezza, facendo leva su cybersecurity, high performance computing, intelligenza artificiale e dati come pilastri strategici.

I target al 2030 prevedono:

  • ordini a 32 miliardi di euro, contro 23,8 miliardi nel 2025;
  • ricavi a 30 miliardi, contro 19,5 miliardi nel 2025;
  • EBITA a 3,59 miliardi, contro 1,75 miliardi nel 2025;
  • FOCF a 2,06 miliardi, contro 1,01 miliardi nel 2025.

Nel periodo 2026-2030 sono attesi ordini cumulati per 142 miliardi di euro, con un CAGR 2025-2030 del 6,1%, e ricavi cumulati per 126 miliardi, con un CAGR del 9%.

La rotta tracciata negli ultimi anni e gli obiettivi del nuovo piano sembrano in grado di accompagnare un’ulteriore crescita anche della remunerazione agli azionisti. Il dividend yield resta basso, perché il prezzo dell’azione è salito molto; ma l’aumento del cash-out, la crescita prevista di EBITA e FOCF e la disciplina nell’allocazione del capitale indicano che il dividendo sta assumendo un peso crescente nella storia azionaria di Leonardo.

Domande frequenti su Leonardo: arriva lo stacco del dividendo 2025. Cosa sapere

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Leonardo: arriva lo stacco del dividendo 2025. Cosa sapere?

Quando si investe in Leonardo: arriva lo stacco del dividendo 2025. Cosa sapere, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Leonardo: arriva lo stacco del dividendo 2025. Cosa sapere con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Leonardo: arriva lo stacco del dividendo 2025. Cosa sapere con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Leonardo: arriva lo stacco del dividendo 2025. Cosa sapere?

I rischi associati a Leonardo: arriva lo stacco del dividendo 2025. Cosa sapere sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Leonardo: arriva lo stacco del dividendo 2025. Cosa sapere?

Le prospettive future per Leonardo: arriva lo stacco del dividendo 2025. Cosa sapere sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Leonardo: arriva lo stacco del dividendo 2025. Cosa sapere?

La valutazione della performance degli investimenti in Leonardo: arriva lo stacco del dividendo 2025. Cosa sapere richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Sai come costruire un portafoglio che genera buoni dividendi?