Finanza sostenibile: cosa cambia dopo COP30 e con l’SFDR 2.0
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Scopri di piùLa finanza sostenibile entra in una nuova fase tra gli esiti di COP30 e la bozza dell’SFDR 2.0. Nuove categorie di prodotto, criteri di esclusione condivisi e maggiore trasparenza stanno ridefinendo l’approccio degli investitori ESG. Nel nuovo episodio di A Talk To, Federica Calvetti di Eurizon analizza cosa cambia davvero per il mercato.
La finanza sostenibile sta attraversando una fase di trasformazione. La conclusione di COP30 e l’arrivo della bozza dell’SFDR 2.0 segnano infatti un momento importante per investitori e asset manager, tra nuovi obiettivi climatici e una regolamentazione pensata per portare maggiore trasparenza nella classificazione dei prodotti ESG.
Nella nuova puntata di A Talk To, Federica Calvetti, ESG Coordinator di Eurizon, spiega quali sono le novità più rilevanti e come potrebbero influenzare le scelte di investimento nei prossimi anni.
Da un lato, COP30 conferma l’impegno europeo sul fronte climatico, pur evidenziando la complessità del percorso verso la transizione energetica. Dall’altro, l’SFDR 2.0 introduce un impianto più chiaro: nuove categorie di prodotto, criteri di esclusione comuni e maggiore attenzione alla coerenza tra strategie dichiarate e risultati attesi. Nel corso della puntata è stato affrontato anche un tema sempre più centrale: l’evoluzione delle richieste degli investitori, oggi più tecniche, personalizzate e orientate a misurare non solo i ritorni finanziari ma anche gli impatti ambientali e sociali dei portafogli.
Un’occasione per fare il punto su un mercato che continua a cambiare, tra regolazione europea, transizione e investimenti responsabili.
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