Il famoso investitore canadese Kevin O’Leary (aka Mr. Wonderful) ha probabilmente guadagnato oltre 20 volte il suo investimento in una startup che vende kit di test genetici per gatti (Basepaws), ottenendo il tasso di rendimento interno (IRR) più alto nella storia di Shark Tank. Ma il settore del pet è veramente così ad alto potenziale?
Il mercato del pet e i nuovi trend
A livello globale, Bloomberg Intelligence (BI) nel suo «Pet Economy 2024/2025» segnala che l’industria degli animali da compagnia potrebbe avvicinarsi a oltre US$ 380 miliardi nel 2025 e superare ~US$ 500 miliardi entro il 2030. Tra i principali paesi gli Stati Uniti sono in cima alla classifica con una spesa totale pet di US$ 152 mld (APPA – Industry Trends & Stats, 2024), seguiti da Cina, Brasile e Regno Unito.
Per l’Europa invece, se si considera la pet economy nel suo complesso, alcune analisi di settore proiettano un valore complessivo vicino ai 121,6 miliardi di euro nel 2025, destinato a superare i 152,5 miliardi entro il 2030 (Pacvue, The Pet Economy in Europe, 2025).
Infine, secondo NielsenIQ (set 2025), il mercato italiano ha registrato un valore di €3,6 mld a luglio 2025, con proiezione a €4,8 mld a fine 2025, confermando una robusta crescita nonostante le incertezze economiche.
Le tendenze emergenti del settore includono l’alimentazione bio e personalizzata, il pet tech e i servizi wellness, oltre a una crescente attenzione alla sostenibilità.
Le eccellenze italiane del pet
Il settore pet, con la sua resilienza e il suo potenziale di crescita, si rivela un terreno fertile per il venture capital. Ecco una selezione di alcune startup da tenere d’occhio:

Pelomatto (Torino): si distingue nel settore della pet care con una rete di toelettatori partner e negozi fisici in espansione in Italia. Ha chiuso round seed da €600k (2025) dopo un precedente round ~€430k (2024).

SeriPet (Reggio Emilia): focalizzata sulla salute degli animali domestici, rappresenta un esempio di health tech applicato al mondo animale, superando i limiti degli integratori tradizionali. Molto in linea con la narrativa “personalized nutrition” in forte trend.

EuBiome (Padova): uno spin-off dell’Università di Padova, opera nel campo innovativo del trapianto di microbiota fecale (FMT) per contrastare la disbiosi del microbioma in cani e gatti, responsabile di enteropatie croniche.

Longevity Pet (Torino): Fondata nel 2023, questa startup propone integrazione tra dati, consulenza veterinaria online 1-to-1 e linea grooming/supplementi per sviluppare un’offerta di prevenzione personalizzata per animali.

LampoVet (Milano): Startup molto focalizzata su un’area “premium”: analisi del microbiota intestinale per pets + nutrizione personalizzata + telemedicina veterinaria. Ha partecipato all’acceleratore di Nestlé Purina Accelerator Lab (“Unleashed”).
Startup internazionali da non perdere

Felmo (Berlino, Germania): ha costruito un modello di “veterinario a domicilio su scala” combinando logistica, telemedicina e un’esperienza digitale fluida. Il round da 15 milioni di euro nel 2023 (tra gli investitori HV Capital e Project A) la consolida come leader europeo nel pet-care on-demand.

Dalma (Parigi, Francia): una delle insurtech pet più finanziate d’Europa: oltre 40 milioni di dollari raccolti e un servizio che rimborsa in 48 ore le spese veterinarie. Sta ridefinendo il concetto di assicurazione per animali, con un modello 100% digitale e customer-centric.

Digitail (Iași, Romania): caso di successo del pet-tech dell’Est Europa: con 20 milioni di euro di Serie B nel 2025, oltre 10.000 cliniche veterinarie clienti e una piattaforma AI-driven per la gestione medica.

Omni (Londra, Regno Unito): fondata da veterinari, unisce ricerca scientifica e sostenibilità nell’alimentazione pet. Con prodotti plant-based ad alto valore nutrizionale, rappresenta la frontiera del pet food etico, in linea con la crescente domanda di soluzioni più “green” e cruelty-free nel segmento premium.

Scooch (Regno Unito): tra le nuove frontiere del “pet wellness” integrato: un abbonamento che combina nutrizione, monitoraggio digitale e supporto veterinario personalizzato via AI. Un modello in stile “human-health-as-a-service”, pensato per una generazione di pet owner sempre più tech-savvy.
Un mercato resiliente da tenere d’occhio
L’ecosistema pet si conferma un’arena di straordinarie opportunità per gli investitori che sappiano discernere il potenziale delle startup innovative. Dalle soluzioni health tech all’alimentazione personalizzata, passando per i servizi digitali e i prodotti sostenibili. Il mercato sembra essere resiliente e in forte espansione, sostenuto anche dal legame indissolubile tra l’uomo e i suoi compagni a quattro zampe.


