L’impatto del covid sui bilanci delle reti

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Le reti di consulenza fanno i conti anche con il covid: ad aprile, Banca Mediolanum ha registrato una raccolta netta totale di 739 milioni, mentre quella di  Azimut si è attestata a 233 milioni, per un totale da inizio anno di 1,2 miliardi. La prossima settimana toccherà, tra gli altri, a Banca Generali e Fineco

Indice

Banca Mediolanum ha registrato un utile netto nel primo trimestre del 2020 pari a 72,2 milioni

Azimut Holding e Anima Holding evidenziano un utile netto normalizzato pari rispettivamente a 59,2 milioni e 50,2 milioni

Si attendono i bilanci di Ubi Banca l’8 maggio, Poste Italiane il 12 maggio e Banca Generali il 14 maggio

È l’ora dei bilanci e le reti di consulenza continuano a fare i conti con l’impatto dell’emergenza sanitaria sui flussi di raccolta. Nonostante un calo rispetto alle movimentazioni del mese precedente, ad aprile la raccolta netta risulta mediamente positiva. Una delle prime a sciogliere le riserve è Banca Mediolanum, che ha registrato una raccolta netta totale pari a 739 milioni di euro, anche se inferiore rispetto ai 1.370 milioni del mese di marzo.
Entrando nel dettaglio, il gruppo guidato da Massimo Doris ha evidenziato una raccolta netta in risparmio gestito positiva per 585 milioni di euro, superiore rispetto ai 156 milioni del mese precedente, di cui 480 milioni in fondi azionari. La raccolta netta in risparmio amministrato, invece, si attesta a 154 milioni, in calo rispetto ai 1.214 milioni di marzo.
Se si considerano invece i risultati trimestrali, il gruppo di Basiglio ha registrato un utile netto di 72,2 milioni di euro, “in linea con lo stesso periodo del 2019 nonostante la crisi sanitaria e il conseguente grave contesto macro-economico”, si legge in una nota. La raccolta netta totale, invece, si attesta sui 3,2 miliardi, di cui 2,8 miliardi relativi alla componente amministrata e 404 milioni di gestito.

Azimut Holding, cresce la raccolta mese su mese

Sulla stessa linea d’onda Azimut Holding che nel resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020 evidenzia un utile netto normalizzato pari a 59,2 milioni di euro. La raccolta netta, invece, ha sfiorato il miliardo nel primo trimestre per poi toccare gli 1,2 miliardi a fine aprile. “I risultati conseguiti nel periodo sono frutto della resistenza del nostro modello di business integrato e i numeri, inevitabilmente impattati dall’elevata incertezza sui mercati, sono la riprova di una struttura commissionale variabile allineata con gli interessi dei clienti – spiega Pietro Giuliani, presidente del Gruppo – I nostri sforzi sono rivolti a superare il periodo di crisi, rispettando allo stesso tempo gli impegni con gli azionisti a cui verrà distribuito il 20 maggio un dividendo di un euro per azione interamente cash”.

Ricordiamo che nel solo mese di aprile il gruppo Azimut ha registrato una raccolta netta positiva per 233 milioni di euro e il totale delle masse del risparmio amministrato hanno toccato i 53,6 miliardi di euro, di cui 41,4 miliardi di masse gestite. Dati positivi rispetto al mese di marzo, quando la raccolta netta era crollata a 52 milioni di euro e le masse in risparmio amministrato e gestito si attestavano rispettivamente sui 51,4 e 40,1 miliardi.

Anima Holding, utile netto trimestrale a 50,2 milioni

Chiude il cerchio Anima Holding, che nel mese di aprile ha evidenziato una raccolta netta di risparmio gestito, escluse le deleghe assicurative di Ramo I, positiva per 178 milioni di euro, anche se in calo rispetto ai 273 milioni del mese di marzo. Il totale delle masse in gestione, invece, sfiora i 177 miliardi, contro i 185 miliardi della fine del 2019. “Il mese di aprile, pur risentendo della forte limitazione delle attività commerciali dovute all’emergenza sanitaria, evidenzia un risultato positivo grazie al contributo della clientela retail, dei nostri principali partner strategici e del segmento istituzionale”, commenta Alessandro Melzi d’Eril, amministratore delegato di Anima Holding. Quanto ai risultati trimestrali, invece, il consiglio di amministrazione ha approvato una raccolta netta positiva per 0,4 miliardi di euro. L’utile netto normalizzato tocca i 50,2 milioni, registrando una crescita del 32% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Occhi puntati sul settore fino alla fine della prossima settimana. Si attendono i bilanci di Ubi Banca l’8 maggio, Poste Italiane il 12 maggio e Banca Generali il 14 maggio.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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