“Il patrimonio privato va usato per supportare l’economia”
“Bisogna far ripartire l’attività produttiva”
“Ripartiamo dai giovani”
La ripresa in tre mosse
- “Il patrimonio privato non deve essere usato per rimediare agli errori dello Stato, ma per supportare l’economia. Noi accogliamo le richieste di finanziamento delle Piccole e medie imprese che hanno bisogno di ossigeno ma allo stesso tempo garantiamo protezione. In questa fase è importante non creare terrorismo minacciando il capitale privato e anzi proteggerlo per metterlo a disposizione delle imprese”.
- “Bisogna far ripartire l’attività produttiva, non possiamo permetterci di restare a casa anche se ovviamente la salvaguardia del lavoratore viene prima di tutto”.
- “Ripartiamo dai giovani. Siamo entrati nella crisi con un livello di disoccupazione al 30%: se c’è un area in cui bisogna investire subito è nell’assunzione di giovani per dare un contributo alla ripresa”.
Aggregazioni nel sistema bancario
Questa crisi cambierà culturalmente e strutturalmente le modalità di lavoro. Le aggregazioni potrebbero essere una realtà da esplorare a emergenza conclusa? “Con questa volatilità è chiaro che aumenta la richiesta di consolidamento. Questa crisi cambierà le nostre abitudini come già sta facendo con modalità di lavoro che certamente sarà sempre più digitale. È una fase che certamente rende le aggregazioni possibili. Nella nostra analisi c’è un boom di liquidità venuta meno e quindi alcuni player non ce la faranno, altri saranno soggetti a mire da parte di altri più forti. Noi siamo attenti a valutare opportunità per creare consolidamento”.

