Ostelli e senior housing, gli asset alternativi da monitorare

09 Ottobre 2019 · 4 min

Nei prossimi mesi si evidenzieranno sempre di più degli asset che hanno qualità innovative, vale a dire un utilizzo temporizzato e dedicato a determinate tipologie di utenze. Tra questi, gli ostelli e le senior housing. Intervista a Maurizio Fraschini, socio dello Studio Jenny.Avvocati

Asset class alternative: quali trend per i prossimi mesi?

“Sicuramente continueranno a essere d’interesse gli asset istituzionali, ovvero immobili cielo-terra a uso ufficio, in centro e nelle grandi città, alberghi 5 stelle, e tutto ciò che è destinato ad avere dei tenant molto di qualità. Allo stesso modo, però, si evidenzieranno sempre più degli asset che hanno una qualità innovativa, ovvero un utilizzo temporizzato e molto più dedicato a determinate tipologie di utenze”.

Ostelli

“Si può considerare il concetto degli ostelli, che in Italia è ancora molto poco sfruttato ma che ovviamente – aprendosi il turismo in Italia anche a città che prima non erano considerate molto attrattive, consideriamo ad esempio Milano – ha tutta una serie di nuovi utenti che cercano una forma di albergo temporaneo ben localizzato (deve essere ben collegato rispetto agli aeroporti e alle stazioni) e che allarga la platea dei possibili investitori”

Senior Housing

“Si può prendere in considerazione una tipologia che ancora in Italia è poco diffusa, ovvero quella del senior housing. Se guardiamo all’evoluzione prospettica della società italiana, avremo sempre più delle persone anziane ma non necessitanti di cure ospedaliere o che debbano essere tenute in strutture più medicalizzate. Quel tipo di investimento potrà essere interessante per alleggerire il patrimonio di famiglia, renderlo più liquido a favore dei figli e di altre generazioni, e consentire a chi vuole disinvestire di mantenere una qualità di vita estremamente buona in un contesto positivo e piacevole. Un immobile che viene destinato al senior housing deve essere ben collegato e nel centro di una città, per consentire a chi guarda a quella forma d’investimento di mantenere una qualità di vita buona all’interno di un immobile molto più gestibile e attagliato alle sue esigenze in quel momento della vita”.