Boutique e grandi asset manager, nemici-amici

16 Gennaio 2019 · 3 min

In cosa si differenziano le piccole boutique dai grandi Asset Manager? Risponde Matteo Villani, head of asset management Italy di Vontobel

I grandi Asset Manager, che gestiscono miliardi e miliardi di masse, hanno la caratteristica di avere un’offerta molto ampia e una buona qualità generale, ma mancano di specializzazioni approfondite su particolari asset class. Questa differenza è colmata dalle boutique, dove la passione per la performance è molto forte e i team si specializzano su alcune asset class, ovvero non gestiscono tutto l’universo degli attivi ma sono molto focalizzati. Vontobel ha deciso che, quando si deve prendere un asset manager e gli si devono pagare delle commissioni, si vuol fare in modo che quest’ultimo produca dell’alpha. Questo, secondo noi, può accadere solo se i team sono molto concentrati sulla performance. Niente va a discapito in generale quando i mercati vanno molto bene. Ad esempio, prodotti passivi di grandi asset manager sicuramente sono prodotti molto rodati ma, quando arriva la bassa marea, secondo noi è meglio affidarsi a uno specialista per il quale la propria passione per la performance e la selezione dei titoli è il motore trainante della performance stessa.

Le due realtà, nel caso di Vontobel, coesistono. Come?

L’aspetto fondamentale è proprio la coesistenza di queste due realtà, perché la boutique – solitamente parliamo di gestori di 20-30 miliardi di euro – lasciata da sola, è troppo piccola per andare incontro alle dinamiche normative del mercato. Per cui, in Vontobel – dove gestiamo complessivamente 125miliardi – abbiamo suddiviso questa gestione in sei boutique specializzate. Questo da una parte ci consente di avere una sovrastruttura da grande asset manager per l’implementazione, la verifica fiscale e normativa, rispondere alle domande e alle esigenze del mercato, ma dall’altra ci permette anche di mantenere quelle peculiarità della piccola boutique specializzata sulle asset class. Questo è fondamentale per far sì che i nostri gestori siano veramente focalizzati su un aspetto – quello di portare performance – e lascino alla sovrastruttura principale tutti quegli altri aspetti non legati direttamente alla gestione.