Mercati emergenti, come investire nella seconda metà dell'anno

04 Luglio 2019 · 3 min

Cina, India e Brasile: sono questi alcuni dei Paesi su cui puntare nella seconda metà del 2019. Lo dichiara Lorenzo Alfieri, country head di JP Morgan AM, che spiega perché gli investitori tornano a puntare sui mercati emergenti

Mercati emergenti, come sono andati i primi mesi dell’anno?

Il 2019 rappresenta un anno molto interessante per i mercati emergenti. Dopo un paio d’anni in cui c’è stata una certa sofferenza, finalmente gli investitori sono tornati su questa asset class per una serie di fattori:

  1. la generica ripresa della crescita, anche sui mercati emergenti
  2. il dollaro che ha rallentato la sua forza
  3. l’accordo in vista tra Usa-Cina per la guerra commerciale, che nel 2018 aveva spinto gli investitori ad allontanarsi dalle asset class più rischiose, tra cui proprio i mercati emergenti

Quanto impatta il fattore guerra commerciale Cina-Usa?

Sicuramente la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina ha ristretto l’interesse degli investitori verso le asset class più rischiose. La preoccupazione maggiore è che la Cina possa rallentare a causa di un sistema tariffario molto più difficile e, con questo, tutta l’intera filiera di fornitori cinesi. Di conseguenza, soprattutto i mercati emergenti potrebbero ulteriormente rallentare nel 2019-2020.

Quali sono i Paesi su cui puntare nel 2019?

Troviamo ai primi posti Cina, India, Brasile, alcuni mercati asiatici come la Corea e i mercati dell’Europa dell’est. Bisogna però essere sempre molto cauti e selettivi, molto di più rispetto agli ultimi cinque anni.