Ico (Initial coin offering): Consob apre il confronto sulle linee-guida

19 Aprile 2019 · 3 min

Initial coin Ooffering, cosa sono? Risponde Paolo Ciocca, commissario della Consob

Le Ico – Initial coin offering – sono proposte di partecipazione a delle iniziative imprenditoriali che si propongono e si trasferiscono su mercati particolari attraverso una tecnologia blockchain: distributed ledger technology. Sono sviluppate soprattutto nel mercato nordamericano, in alcuni mercati europei e si stanno avvicinando anche a noi.

Perché è necessario l’intervento della Consob?

L’intervento della Consob non è “regolatorio”, ma abbiamo voluto aprire una discussione affinché i vari mondi che conoscono questo fenomeno possano incontrarsi e rispondere a delle domande che abbiamo posto. Sono domande di sostanza su “come pensi che si possa definire”, “che tipo di informazione secondo te si deve dare nel momento in cui lo offri”, e “dove pensi che si possa scambiare questa criptoasset”. Di conseguenza, non è un asset in senso tradizionale, ma un asset rappresentato da una stringa numerica e da una cifratura che mostra il suo presunto valore.

Come si delinea questo intervento?

L’intervento è un documento per la discussione che, come dicevo, non è un testo di legge né di regolamento, ma pone delle domande. Abbiamo dato due mesi e mezzo per rispondere, come una consultazione tradizionale. Faremo però anche un’audizione pubblica verso metà maggio circa, in cui ascolteremo tutti coloro che vogliono dirci qualcosa, anche oltre il metodo classico di risposta alla consultazione con un documento. Questo perché alla Consob è chiaro che il mondo a cui si rivolge questa riflessione non è solo quello finanziario tradizionale, ma anche quello finanziario innovativo e quello tecnologico, ovvero matematici, fisici, tutti coloro che lavorano alla tecnologia che sta dietro un criptoasset. Di conseguenza, è bene che ci sia un momento in cui questi mondi in qualche modo vengano insieme.