Consulenza vs risparmio fai da te, una questione di pianificazione

31 Maggio 2019 · 3 min

La ricerca di rendimenti importanti attraverso il risparmio fai-da-te c’è sempre stata, ma avere un’educazione finanziaria in questi casi è fondamentale. Gianluca Bosisio, direttore generale di Banca Mediolanum, spiega qual è il valore aggiunto del consulente

Risparmiatore fai-da-te, trading e consulenza online: un fenomeno in crescita? Perché?

Il concetto del fai-da-te può trovare soddisfazione solo nel breve periodo, perché si è soggetti a situazioni non conosciute e non pianificate in cui l’emotività rappresenta un fattore importantissimo. La ricerca di rendimenti importanti e di una modalità per far da soli è qualcosa che c’è sempre stata. Chiunque si sia avvicinato a questo mondo, lo ha fatto pensando “anch’io posso far da solo e ho una conoscenza”, ma in realtà non è così. Bisogna avere buone basi scolastiche ma, soprattutto, è un continuo aggiornamento dettato dai mercati, dalle normative e dalle soluzioni d’investimento nel medio-lungo periodo.

Qual è il valore aggiunto del consulente?

Stiamo parlando di qualcosa che è fatica, che è protratto nel tempo ma, soprattutto, che riguarda ciò che ho accumulato. E’ sempre più importante, dunque, avere qualcuno accanto che tuteli ciò che hai accumulato e che potrai accumulare in futuro. Noi diamo attenzione al fai da te anche se, come abbiamo visto statisticamente, sono più quelli che lo hanno abbandonato che quelli che oggi continuano a utilizzarlo. Tuttavia, far la professione e parlare di risparmio vero è un’altra cosa. Il 60% dei risparmiatori ha un concetto del benessere nell’immediato, ovvero di fare una bella vita e una vacanza, ma questo lo puoi fare solo se qualcuno ha risparmiato per te. Avere un’educazione finanziaria è fondamentale. E’ per questo che, fin dalla nascita della nostra realtà, abbiamo gestito i piani di accumulo di risparmio, i cosiddetti “Pac”, che non sono un servizio per generare solo redditività, ma per insegnare a risparmiare. Il risparmio viene da ricavi meno risparmio – ovvero cosa voglio fare della mia vita attuale e futura – e poi ci sono gli eventuali costi. Ma se parto dai ricavi meno i costi, al risparmio rimane poca cosa. Piuttosto che parlare di redditività di un risparmio piccolo, preferisco parlare della capacità di aver tutelato il capitale umano a fronte delle esigenze della vita.