Come creare un cambiamento sociale attraverso la filantropia

16 Dicembre 2019 · 3 min

Le fondazioni pongono molta attenzione nel verificare l’impatto sociale generato dalle loro erogazioni. Ma quali sono gli scopi sociali a cui la filantropia si indirizza? Lo spiega Lucia Martina, segretario generale della Fondazione Lang Italia.

Come si valuta l’impatto sociale di un intervento filantropico?

“Partiamo dalla considerazione che le risorse sono più scarse e vanno quindi allocate nella maniera più efficace ed efficiente possibile. Per questo motivo, le fondazioni stanno ponendo moltissima attenzione nel verificare l’impatto sociale generato dalle loro erogazioni. Questo vuol dire non parlare più in termini di quante risorse sono state date a determinati soggetti, ma indicare qual è il cambiamento sociale che voglio generarein un programma o attraverso la strategia della mia fondazione. Dopodiché, a ritroso, vado a verificare gli outcome, i risultati che ho raggiunto, per poi risalire alle risorse che ho immesso. In questo modo, alla fine, potrò raccontare il cambiamento sociale che ho generato e i risultati che ho raggiunto nel contribuire a sostenere una determinata iniziativa. L’importante è capire insieme al philanthropy advisor quale sia il metodo più appropriato rispetto alla progettualità che si sta sostenendo, da un Social return on investment a dei metodi di tipo più qualitativo. Questi aiutano non solo chi eroga a capire quali risultati sono stati raggiunti, ma anche e soprattutto l’organizzazione che vado a sostenere, perché riesce a trovare nuovi indicatori che la possono guidare nel percorso quotidiano”.

Quali sono gli scopi sociali a cui la filantropia si indirizza?

“Parliamo di una filantropia che vuole supportare realtà che generano un cambiamento sociale sul territorio. Prendiamo in considerazione ad esempio una comunità di accoglienza per minori allontananti dai tribunali che ogni giorno, oltre ad accoglierli per dar loro le cure di cui hanno bisogno, svolge un servizio molto importante per la comunità in termini di risparmio e di costi. Quando si fa la valutazione, bisogna esplicitare sia per la comunità che per l’interlocutore pubblico quale sia stato il risparmio: donare un euro a quella comunità ha generato un risparmio per la collettività di 3-4 euro. E’ vero che la monetizzazione a volte non esaurisce tutto il racconto qualitativo normalmente fatto, però è fondamentale perché evidenzia come lavorare e supportare le organizzazioni performanti che lavorano in maniera efficace sul territorio, generando anche un risparmio per la collettività. Nel caso invece dell’investimento, si agisce in una logica di tipo finanziario più che di donazione. In altre parole, si supportano delle realtà che sono fondamentalmente delle imprese sociali.