Big Data e Alternative Data
Fabrizio Milano D'Aragona

06 Maggio 2018

Cosa sono i Big Data e perché sono considerati il nuovo “oro nero digitale” per le aziende? Quali vantaggi portano gli Alternative Data? Ne abbiamo parlato con Fabrizio Milano D’Aragona, CEO & Co-Founder di 3rdPLACE.

Cosa sono i Big Data?

I Big Data sono un patrimonio informativo che oggi le aziende, a tutti i livelli, possono sfruttare per ricavare nuove informazioni. La caratteristica dei Big Data non è necessariamente la quantità di dati, ma la tipologia di dati, che tra loro sono molto differenti. Ci sono i dati serie storiche numeriche, come quelli che vengono raccolti all’interno del CRM. A questi, si affiancano tutti i dati provenienti da ambienti digitali. Le aziende oggi utilizzano sempre di più touchpoint, quali siti web, applicazioni mobile, i canali sociali, che permettono di avere un nuovo patrimonio informativo.

Come i Big Data possono creare valore per le aziende?

Le aziende possono ricavare valore dai Big Data nel momento in cui si ha un processo di analisi e di coinvolgimento delle diverse strutture aziendali. I dati si possono utilizzare per acquisire nuovi clienti, creare meccanismi attraverso i quali attivare processi di retention nei confronti della clientela esistente, ricavare degli insight per ottimizzare i prodotti esistenti o lanciare nuovi prodotti sul mercato. Inoltre, danno la possibilità di analizzare l’apertura di una nuova country, esaminando comportamenti differenti in nazioni differenti. Per fare questo, le aziende dovranno diventare sempre più Data Driven.

Cosa sono gli Alternative Data e quali vantaggi portano?

Gli Alternative Data sono delle particolari forme di Big Data. Questi dati alternativi vengono raccolti mediante tecniche specifiche tramite software. In seguito, devono essere classificati e analizzati. È possibile utilizzare queste analisi per poter collegare delle serie storiche che si possono incrociare, ad esempio, con dati di andamento di prezzo, asset quotati o di andamento di volume. Questi dati possono essere utilizzati per individuare le nuove alpha, capire se le informazioni si stanno diffondendo e strutturare dei nuovi portafogli che si basano sull’informazione.