Banche centrali espansive, adattare i portafogli

26 Settembre 2019 · 3 min

Più si instaura l’idea di un trend continuo a ribasso, più i gestori aumentano le duration di portafoglio e, quindi, diventano più esposti al rischio anche di piccoli rialzi. Intervista ad Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte Sim, che spiega cosa aspettarci dalle Banche centrali e che ruolo ha l’oro in questo contesto

Cosa dobbiamo aspettarci dalla Banca centrale europea?

“Abbiamo già visto le molteplici operazioni poste in essere dalla Bce. A questo punto, attendersi ancora altro è molto difficile. Occorrerà vedere come verrà riorganizzata quando arriverà la Lagarde, da dicembre in poi”.

Quali ripercussioni sull’obbligazionario?

“Il mondo obbligazionario è ancora caratterizzato da una mole alta di titoli a tasso negativo, siamo oltre i 15mila miliardi di dollari: un record storico, o quasi. L’impatto delle banche centrali è quello ditenere i tassi molto contenuti e far perdurare questo trend primario decrescente. Ogni tanto, però, ci sono delle fasi temporanee di rialzo, ed è lì che bisogna stare più attenti. Più si instaura l’idea di un trend continuo a ribasso, tanto più i gestori aumentano le duration di portafoglio e, quindi, diventano più esposti al rischio anche di piccoli rialzi. E’ un po’ come andare in un’auto molto sicura, per cui ci si abitua al fatto che possa andare a una velocità anche più alta, ed è lì ci può essere l’inganno”.

Ci possono essere ripercussioni anche su altri ambiti?

“Se l’aspettativa è quella di ancora altri interventi delle banche centrali, che di fatto lavorano per aumentare la base monetaria in varie forme, dovrebbe tendere a rivalutarsi chi per definizione è un asset limitato come quantitativo: l’oro. Quest’ultimo, oltre ad avere il valore di bene rifugio, assume in questo momento una funzione di alter ego rispetto alla massa monetaria che si espande. Di conseguenza, anche in questo caso, il trend diventa più di lungo termine, a mio avviso di qualche anno, di progressivo rialzo. A maggior ragione ora che le banche centrali hanno bloccato il piano di vendita dell’oro, anzi, stanno cominciando a comprarlo. Inoltre, l’oro ha una limitatezza nell’estrazione. L’80% di tutto l’oro presente sulla terra è già stato estratto. Per dare un’idea di quanto sia limitato, tutto quello che è già stato estratto lo potremmo mettere in un cubo di 21 metri”.