Il 2019 di Banca Generali, tra dazi e tassi bassi

11 Ottobre 2019 · 3 min

L’andamento positivo della raccolta e l’evoluzione dei servizi di consulenza: sono alcuni degli aspetti positivi del 2019. Ma quali sono, invece, le zavorre? Intervista ad Andrea Ragaini, vice direttore generale di Banca Generali.

2019: raccolta e consulenza evoluta

“Si sono verificate tante cose positive. Sicuramente l’andamento positivo della raccolta. Quest’anno proseguiamo sui trend di crescita importanti che ci hanno accompagnato nel corso degli ultimi anni. Altra cosa positiva è l’evoluzione importante dei servizi di consulenza evoluta. Siamo partiti nel febbraio del 2017 in sordina, ma nel 2019 abbiamo innestato veramente il turbo. I volumi sono aumentati tanto, sono superiori ai due miliardi di euro a livello di raccolta netta nel 2019, e i trend continuano a portarci dei numeri futuri molto importanti”.

Tassi e dazi, le zavorre del 2019

“Per la prima volta quest’anno abbiamo iniziato a inserire nei nostri scenari quello di una perdurante situazione di tassi bassi. Fino a poco fa consideravamo i tassi come un punto di minimo che poi sarebbero risaliti nel tempo, ma ora iniziamo a considerarli un punto strutturale. Questo cambia le logiche di investimento, deve aprire la mente a soluzioni di investimento illiquide su cui abbiamo molto focus strategico, abbiamo anche presentato delle nuove iniziative interessanti. Quindi, come sempre, questo è un elemento di rischio-opportunità, due elementi che sono le due facce della stessa medaglia. Altra situazione preoccupante è quella della guerra dei dazi Cina-Stati Uniti, che anche nel forum di Cernobbio di settembre è emerso come il rischio fondamentale per i prossimi mesi. E’ un elemento che, purtroppo, credo non ci lascerà nel breve periodo, ci accompagnerà nei prossimi mesi, ma sicuramente è un game changer della situazione di sviluppo dell’economia reale e dei mercati finanziari“.