Strategie alternative a confronto tra Europa e Italia

12 Luglio 2019 · 3 min

In Italia gli investitori più interessati alle strategie alternative sono gli istituzionali, le sgr, i family office e le private banks. Alex Merla, responsabile sviluppo per l’Italia di Lyxor AM, spiega come sono andate le strategie alternative Ucits nei primi sei mesi dell’anno e quali sono le sfide dei prossimi mesi

Come sono andate le strategie Alternative Ucits nei primi sei mesi dell’anno?

“L’ultimo quarter del 2018 è stato molto difficile per tutte le asset class e anche per quelle liquid alternative in media. Se invece si va sul caso più specifico, ci sono strategie che hanno fatto molto bene: l’M&A, le strategie long short equity valuable bias e long short credit. Nel corso del 2019, invece, hanno fatto molto bene tutte le strategie più direzionali. Per quanto riguarda i flussi, come è avvenuto sul mondo tradizionale in cui ci sono stati molti deflussi alla fine del 2018, è avvenuto anche sul lato liquid alternative. Invece adesso troviamo un notevole interesse per quanto riguarda questo tipo di prodotti. Consigliamo di fare un’accurata due diligence sui liquid alternative perché c’è una grande dispersione all’interno di una stessa strategia tra i vari gestori. Le medie non sono molto significative proprio perché c’è molta dispersione: bisogna concentrarsi sui vari gestori. Noi, come piattaforma liquid alternative, siamo cresciuti nello scorso anno del 35% e anche quest’anno stiamo vedendo una crescita molto forte”.

Quale potenziale di sviluppo ha il mercato italiano?

“Vediamo un notevole potenziale di sviluppo sul mercato italiano. Gli investitori italiani sono i più curiosi, dinamici e innovativi nella selezione dei fondi. I liquid alternative rappresentano una strategia che è sempre stata nei portafogli della clientela istituzionale, però in questo periodo – essendo a fine ciclo e vedendo la recessione nei prossimi anni – ci si sta preparando a diversificare i portafogli con queste strategie. In definitiva, è un potenziale che crediamo possa essere molto promettente per il 2019. Gli investitori più interessati a questo argomento sono:

  1.  gli investitori istituzionali, quindi le casse di previdenza e i fondi pensione in generale. Questi soggetti lo fanno non solo attraverso la selezione dei singoli fondi ma anche attraverso dei mandati di gestione a delle case d’investimento come Lyxor per la gestione della parte alternativa liquida
  2. le sgr, che lo utilizzano sia per i fondi di fondi che per le gestioni patrimoniali
  3. i family office
  4. le private banks, che stanno iniziando a inserire questa tipologia di fondi all’interno delle proposte che fanno alla clientela privata”

Quali sono le principali sfide?

Le sfide sono comuni a tutto il mondo del risparmio gestito e derivano dalla Mifid2, cioè l’impatto sui costi che va da tutte le tipologie di fondi, da quelli passivi a quelli attivi ai liquid alternative. Gli investitori considerano i costi come una parte importante nel processo di selezione dei prodotti e, quindi, bisogna essere molto bravi nell’offrire il miglior prodotto possibile a dei costi adeguati. Ovviamente, quando si ha a che fare con gestori molto bravi che hanno delle capacità scarse di generare del valore, dell’alpha, non è così semplice far passare questi messaggi. Noi, come piattaforma, siamo impegnati nell’istituzionalizzazione di questo mondo anche sul mercato italiano che, essendo molto orientato sulla parte distributiva, tiene molto in considerazione il problema dei costi.