Musei privati come strumento di passaggio generazionale

12 Luglio 2019 · 3 min

Essere più protagonisti, condividere la propria passione e avere un impatto nella società: sono alcune delle motivazioni che spingono i collezionisti a creare un museo privato. Alessia Zorloni, Ph.D. of Counsel di CBA Studio Legale e Tributario, spiega cos’è un museo privato e in che modo può essere uno strumento di passaggio generazionale

Musei privati, cosa sono?

I musei privati vengono creati e fondati da un singolo collezionista, a differenza della maggior parte dei musei americani che sono fondati da più collezionisti. Inoltre, hanno avuto un grande sviluppo negli ultimi 15 anni. Da una ricerca che ho effettuato su un campione di circa 400 musei privati sparsi nel mondo, emerge che circa il 74% di queste istituzioni è stata creata a partire dal 2000. Ma perché sono state create queste istituzioni e perché c’è stato un cambiamento rispetto al passato? Le motivazioni sono varie e hanno a che fare con la volontà dei collezionisti di essere più protagonisti, di condividere la propria passione nei confronti dell’arte con il pubblico e di avere un impatto nella società. Ci sono però dei fattori più strutturali che hanno incrementato queste istituzioni private, che hanno a che fare con la difficoltà di trovare degli accordi soddisfacenti con le istituzioni e con il fatto che, nella maggior parte dei casi, le collezioni esposte al pubblico dei grandi musei rappresentano solo una piccola parte. La Tate espone circa il 20% della sua collezione, mentre il Guggenheim solo il 3%. Di conseguenza, i collezionisti privati hanno paura che le collezioni donate restino in magazzino.

I musei privati possono essere uno strumento di passaggio generazionale di una collezione?

I musei privati possono essere uno strumento di passaggio generazionale in due modi. In primis, quella di collaborare con le istituzioni pubbliche, come hanno fatto i collezionisti Olgiati a Lugano che hanno stretto una collaborazione con Lac di Lugano per preservare e dare un futuro alla propria collezione. Oppure c’è l’opzione di creare una propria iniziativa privata. In quest’ultimo caso, gli strumenti giuridici sono vari, come la fondazione, le associazioni, i trust o le società a responsabilità limitata.

Quali sono le sfide dei musei privati nel lungo periodo?

In primo luogo c’è il tema della sostenibilità nel lungo periodo, che implica dei costi di gestione delle collezioni ma, soprattutto, di identificare una mission distintiva dei programmi, un’identità, e quindi differenziarsi dalle iniziative già presenti sul mercato. Un altro tema critico ha a che fare con la governance: essendo queste istituzioni fondate dai collezionisti e dalla loro passione, può risultare critico il tramandarsi di queste istituzioni nel momento in cui viene meno questa passione del fondatore.