Le strategie long/short equity, vantaggi e rischi

27 Maggio 2019 · 3 min

Qual è la vostra view di mercato? Risponde Alberto Salato, responsabile Sud Europa di Neuberger Berman

La nostra view di mercato si combina con la nostra visione sull’andamento del ciclo economico, che la maggior parte degli operatori economici definisce “maturo” perché dura da oltre 10 anni. Tuttavia, questa spinta sia in America che in Europa ultimamente ha perso un po’ di sprint. Vediamo delle economie che continuano a crescere a dei tassi positivi, ma con un’ampiezza inferiore rispetto al recente passato. Rimaniamo positivi sulla maggior parte dei mercati finanziari, ma siamo anche consapevoli che in questa fase le volatilità saranno più accentuate rispetto al passato. Di conseguenza, passeremo più facilmente da delle fasi di mercati positivi a delle fasi di mercati un po’ più in flessione, esattamente come abbiamo visto accadere negli ultimi trimestri.

Quali vantaggi può offrire la nuova strategia di investimento long/short equity?

E’ una strategia esattamente disegnata per questo scenario di mercato. Innanzitutto, si tratta di un fondo Ucits, ovvero che aderisce alla normativa di riferimento e può essere sottoscritto anche dagli investitori privati. Poi, è un fondo long-short, che investe sul mercato azionario sia in ottica lunga sia abbinando una componente corta. In questo modo, se il gestore farà bene il suo mestiere, riuscirà a performare indipendentemente dalle fasi di volatilità dei mercati. Il portfolio manager di questa strategia è una tra le persone maggiormente conosciute negli Stati Uniti. Divenne famoso dieci anni fa per essere uno tra i primi a rendersi conto che il mercato americano dei subprime aveva delle problematiche inerenti di valutazione, e fu il primo a scommettere contro questo mercato facendo guadagnare ai propri investitori delle performance molto positive in un momento di elevato stress di mercato finanziario.

Quali sono i rischi?

I rischi sono quelli insiti in qualsiasi investimento si faccia oggi sui mercati, soprattutto sulle asset class rischiose. Il rischio principale, in particolare, è che il ciclo economico possa andare incontro a una recessione prima del previsto. Una strategia come quella che abbiamo lanciato noi ha la possibilità di attuare delle coperture. Di conseguenza, se riesce a prevedere l’eventuale arrivo di una recessione con un po’ di anticipo, riesce anche a proteggere il capitale ed eventualmente ad avere dei rendimenti positivi. In generale, direi che il rischio di una recessione anticipata – che noi non vediamo – potrebbe impattare sull’andamento dei listini. Il messaggio che mi sento di poter dare è che si tratta di mercati in cui bisogna privilegiare queste strategie rispetto ad altre che possono apparire più semplici e meno costose, ma che in realtà espongono troppo l’investitore agli alti e bassi dei mercati.