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Investire in oro (verde): come perseguire una crescita difensiva

27 Agosto 2019 · Gloria Grigolon

In assenza di un'alternativa all'attuale modello commerciale basato sui consumi, investire nello smaltimento dei rifiuti si renderà sempre più necessario, aprendo la strada al “nuovo oro verde”

Nuovi scenari all’orizzonte per la gestione dei rifiuti che, da problema chiave dell’epoca moderna, si trasforma in opportunità per gli investitori di più lungo termine. Popolazione in crescita, urbanizzazione, questioni sanitarie ed assenza di finanziamenti pubblici porteranno infatti le infrastrutture di settore a toccare un limite mai raggiunto, che potrà essere superato grazie agli investimenti, sia tradizionali (per la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio, la pulizia ed il riciclo), che d’avanguardia (per la trasformazione dei rifiuti in energia).

Gestione dei rifiuti: principali fattori di crescita

In una società sempre più rivolta ai consumi, il problema della gestione dei materiali di scarto cresce di pari passo. “Dal punto di vista strutturale” ha argomentato Bertrand Lecourt, gestore di portafoglio di FF Sustainable Water & Waste Fund di Fidelity International, “il mercato dei rifiuti è oggi sottoposto a enormi pressioni”, principalmente legate a questioni di crescita demografica ed urbana.

Investire nel “nuovo oro verde”

Oltre al tema ambientale, la gestione dei rifiuti rappresenta una sostanziale sfida anche per la salute pubblica. “A causa della mancanza di finanziamenti pubblici” ha proseguito Lecourt, “l’outsourcing del trattamento dei rifiuti al settore privato è divenuto la norma, conferendo agli operatori specializzati un’eccellente visibilità in termini di ordinativi e flusso di cassa”.
In assenza di un’alternativa all’attuale modello commerciale basato sui consumi, la necessità di investire in smaltimento dei rifiuti si renderà sempre più necessaria, aprendo la strada al “nuovo oro verde”.

I vantaggi dell’oro verde: condivisione e diversificazione

Diversamente dai corsi azionari tradizionali, che risentono della volatilità di breve termine, le tematiche di gestione dei rifiuti (di natura sostenibile) soddisfano esigenze comuni ed essenziali, e non hanno dunque carattere ciclico. Non solo: le aziende che operano in tale settore si appellano a società innovative e di ricerca per ottimizzare le dinamiche dell’intera filiera, “diversificando così la propria allocazione nell’ambito del tema”.

Universo di investimento verde: analisi delle aziende

L’universo d’investimento verde è al momento relativamente contenuto, seppur in costante fase di crescita: dai 50 titoli quotati in borsa all’inizio degli anni novanta, gli operatori aperti al mercato dei capitali che si occupano di rifiuti hanno ora raggiunto la soglia di 300, con una capitalizzazione media di mercato quintuplicata rispetto a trent’anni fa.

“Si tratta di un universo tanto ampio quanto eterogeneo” ha spiegato Lecourt, “la cui filiera interessa oltre 35 segmenti comprendenti attività tradizionali (raccolta, trasporto, stoccaggio, pulizia e riciclaggio) e d’avanguardia (la trasformazione dei rifiuti in energia)”.

Attività, quelle citate, che tendono a basarsi su accordi di concessione a lungo termine, che rappresentano una fonte di ricavi ricorrenti e consentono il pagamento di regolari dividendi.

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Fidelity International è tra le più importanti società di gestione di fondi al mondo e da oltre 40 anni opera su tutti i mercati finanziari internazionali unicamente nell’ambito del risparmio gestito.
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